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Il comunicato di Nike in cui si annunciava l’intenzione di vendere il marchio Umbro aveva scatenato le paure degli appassionati, preoccupati per la sorte di un brand iconico nel mondo delle maglie da calcio.

Oggi è stato annunciato l’accordo con Iconix Brand Group per la cifra di 225 milioni di dollari. La transazione dovrebbe completarsi entro la fine del 2012.

Umbro Iconix Brand Group

Cedere qualsiasi attività commerciale è sempre difficileha dichiarato Mark Parker, CEO di Nike Inc.ma questa operazione ci permetterà di focalizzarci sulle opportunità con maggiore potenziale di crescita. Umbro è un marchio storico, ma crediamo che Nike Football potrà soddisfare le esigenze di tutti i calciatori“.

Il CEO di Iconix Brand Group, Neil Cole, ha commentato così: “Umbro è un marchio iconico del calcio con un grande seguito di appassionati in tutto il mondo, siamo entusiasti di aggiungerlo al nostro portfolio. Non vediamo l’ora di lavorare con i nostri partner internazionali per mantenere ed espandere il ricco patrimonio di Umbro“.

Iconix Brand Group possiede e commercializza diversi marchi tra cui London Fog, Joe Boxer, Candie’s, Bongo, Ocean Pacific e Mudd.

  • 7eleven

    mi suona bene, anche se non conosco un solo logo della Iconix (forse Starter?) speriamo che il marchio non scompaia per debolezza distributiva.

    • adb95

      si starter è uno di quelli. te lo confermo visto che sono andato su wikipedia a vedere. io però al contrario di te NON NE CONOSCO MANCO UNO!

  • Paolo

    Tutto come previsto: Nike l’ha depredata delle licenze importanti e ora la lascia andare al suo destino. Povera Umbro…

  • kiko96

    Spero che i ‘due rombi’ restino ancora, anche a costo di cambiare nome allo sponsor…

  • pongolein

    praticamente la nike si è “presa” city e FA e ora vende umbro dopo averla saccheggiata dei migliori partner calcistici? Pensavo che la nike avesse un idea diversa della partnership con la umbro, ovvero di farne un azienda parallela (sempre nel seno del colosso americano) che gestisse la sua quota di mercato in maniera sinergica.

    Non era così a quanto pare, da una parte sono contento perchè chiunque sborsi un quarto di miliardo per un marchio significa che ha intenzione di valorizzarlo e crede profondamente in esso. Spero che il patrimonio tecnico e qualitativo dell’umbro si mantenga nel passaggio di proprietà, e che quindi gli stilisti e i manager della scuola umbro vengano mantenuti ai loro posti, perchè questo marchio leggendario deve continuare a sfornare maglie di primo livello che abbiano intrisa la storia e il fascino classico dello stile british che incarnano da sempre in maniera magistrale.

    La nike fa una scelta ben precisa, sceglie di puntare sui propri modelli e di sviluppare solo il proprio marchio, quindi non dissipando sforzi progettuali su altre aziende satelliti (che esigevano massima attenzione pena la svalutazione degli stessi), immagino anche sorprendendoci realizzando finalmente modelli diversi tra loro per i vari club col baffo.

    Penso che questa operazione di mercato possa portare benefici a entrambe le aziende, sinceramente tiro un sospiro di sollievo perchè l’accoppiata nike-umbro non mi piaceva per niente, anche se avere un colosso come nike alle spalle può dare sicurezza, è pur vero che ne risentirebbe l’autonomia della “piccola” umbro.

    Certo la Iconix è chiamata a un arduo compito per mantenere umbro nell’elite mondiale, non so sinceramente quanta esperienza abbiano, chissà come andrà.

    • simone

      dimentichi il santos

      • pongolein

        esatto, una delle fette più grosse del mercato sudamericano….3 mosse che hanno tolto il 50% del mercato umbro forse

  • matteo18

    Illuminatemi perchè non sono molto pratico di queste cose, o meglio ero convinto di una cosa ma dai commenti sopra mi rendo conto che avevo una concezione distorta della realtà.
    Umbro è comunque un’azienda con dipendenti “autonomi” ma finanziata prima da nike e adesso da Iconic o sbaglio? cioè Nike decideva e acquistava le varie partnership e affidava il lavoro a Umbro(ovvero alla parte di se stessa che però sul lato pratico aveva una sua identità).
    Perchè in caso a mio avviso cambierebbe poco,invece mi pare di capire che prima Nike e adesso Iconic delegheranno una parte del loro staff ai lavori che prenderanno nome “Umbro”.
    Spero di essere stato chiaro, ci capisco poco 😀

  • DY

    Iconix è sicuramente un ottimo gruppo, ma un po’ troppo “fighettino” per i miei gusti. I suoi marchi sono tutti orientati verso il settore della moda… Umbro sarebbe il primo marchio sportivo del gruppo. Non so proprio cosa aspettarmi da questo cambio di proprietà.

    • Francesco Caracciolo

      Veramente hanno l’Ecko che tanto fighetta non mi sembra. Considerando anche il brand Zoo York che è molto radicato nello skate, come la stessa Ecko del resto. Ovviamente è un’incognita ma mi sembra incorretto definirli fighetti visto che i vari brand abbracciano tanti settori.

      • DY

        Col termine “fighettino” intendevo dire per l’appunto, una marca “modaiola”, sicuramente diversa rispetto ai canoni stilistici di Umbro (magari dalla tue parti il termine “fighettino” vorrà dire altro…).

        Per il resto, trovo quantomeno sbagliato voler proporre paragoni un po’ forzati: i marchi Ecko e Zoo York sono dei brand “da strada”, con delle collezioni orientate verso quella sotto-cultura urbana dell’hip-hop e dello skate.

        Come ho già scritto, Umbro è il primo vero brand sportivo-calcistico che entra a far parte della galassia Iconix: non avendo la Iconix un retaggio in questo settore, ribadisco che non so cosa aspettarmi da questa acquisizione.

  • FDV

    Uhm.. l’avere acquistato il marchio nel 2008 a 580m$ per poi cederlo dopo 4 anni a 225m$ non mi sembra un buon segnale per quanto riguarda la Umbro. O la Iconix ha fatto un grandissimo affare, o Inghilterra, Man City e Santos sono solo la parte visibile dello spolpamento attuato da Nike.

    Restano comunque 4 anni di eccellenza, con un clamoroso rilancio del marchio dei due rombi, che è tornato indiscutibilmente a fare tendenza con lo stile Tailored e tutta la ricerca storica oltre che di stile alle spalle.

  • Best

    Non conosco il gruppo Iconix, ma posso soltanto dire che era ora che si trovasse un acquirente (anche se io speravo in un altro), almeno per frenare l’esodo delle sponsorizzazioni. Negli ultimi anni sono (volutamente?) scaduti troppi contratti soprattutto nel territorio Britannico e almeno questa notizia spero possa (a meno di colpi di scena) rasserenarci sul futuro di Irlanda, Galles, Norvegia, Perù, etc.

  • http://info@alansport.ch gagio71

    Come agente/rivenditore Umbro, posso assicurarvi che per noi, peggio di questi ultimi due anni, non potrà essere.
    Umbro ha la sua parte amministrativa/designer indipendente a Manchester dove disegnano le linee dei prodotti. Da quando acquisita da Nike, c’è stato lo spostamento della produzione presso le loro aziende partner, purtroppo per noi però, pur rimanendo una buona qualità e un prezzo inferiore al precedente, tempi di consegna lunghissimi, riassortimenti assolutamente inaffidabili e tempistiche assurde.
    Chi compra o vuole comprare Umbro, è disposto anche a pagare di più sapendo di avere un prodotto di prima qualità, se poi però bisogna attendere tutto questo tempo (in questi giorni riceviamo le borse sportive attese nel mese di giugno … palloni 2012 esauriti a fine maggio, etc.).
    Da quanto ci è stato comunicato, da subito Umbro torna ai suoi fornitori/produttori/partner con tempi di fornitura che tornano ai 3/4 mesi invece dei 6/8 attuali, probabilmente ne risentirà il prezzo + 15%, ma questo come rivenditore non mi preoccupa.

    Buio pesto invece per il territorio Italiano, ancora nessuna proposta/offerta concreta.

    • Junglefever

      Praticamente sono le società italiane che snobbano Umbro e non viceversa?

      • GianGio87

        Umbro in italia non è presente con una società ma solo rivenditori, una società sportiva per avere marchio umbro deve andare dai rivenditori con tutti i pro ed i contro che si hanno dai rivenditori.

  • http://info@alansport.ch gagio71

    L’interesse in Italia per Umbro esiste concretamente (io vendo a due negozi su suolo italiano che apprezzano e vogliono comunque vendere Umbro), il problema dopo la fallimentare esperienza con il Gruppo Moretti di Roma, è capire in che maniera venire (franchaising o meno).
    Per me, vicino al confine, sarebbe molto interessante così come lo era fino al 2010, il catalogo italiano era molto più vasto sopratutto nel tempo libero e accessori, pur constatando un livello di qualità inferiore.

    • Junglefever

      gentilissimo, grazie

  • paco

    cazzarola…ne avevo offerti 224….

    • adb95

      io 224 e mezzo. mi piace chi sdrammatizza in questi tipi di articoli. e pensare che la nike ha comprato la umbro a 580 milioni di sardine americane…

      • Francesco

        Poteva comprarlo lo sceicco del PSG 🙂

  • http://www.lucamoscariello.it mosca

    Mi auguro solo, tolti tutti i dibattiti e le speculazioni, che Umbro prosciugata dagli americani di tutte le storiche collaborazioni possa ripartire per fronteggiarne il monopolio.

    Da sostenitore di umbro e detrattore di nike, in questa situazione voglio leggere solo il lato positivo, che Umbro sdoganata torni ad avere il posto che la storia degli appassionati gli ha attribuito, continuando ad insegnare a nike come si fanno template.

    Ad maiora.

  • adb95

    comunque sia spero solo che la qualità semplice di umbro non ne risenta

  • pongolein

    umbro e mitre hanno fatto la storia della premier questa adidas/nike-crazia non mi piace per niente, il pluralismo è bello, e alcuni sponsor tecnico stanno meglio in alcuni contesti…vorrei vedere fra 20-30 anni ancora umbro regalarci il sapore british come ha sempre fatto.

  • squaccio

    Sono molto perplesso, perchè è vero che la Umbro potrebbe tornare a brillare di luce propria, ma cose gli resterebbe ?
    L’Inghilterra per me rappresentava il 50% della Umbro, ha perso il City, ha perso lo United qualche anno fa….boh !

  • http://www.facebook.com/Fansmaniapassioneazzurra?ref=hl Fansmania1926

    Speriamo che le intenzioni della Iconix siano di rilanciare e sostenere completamente il marchio Umbro e che l’azienda non risenta da quest’altro passaggio di proprietà, in primis per chi ci lavora e poi ovviamente anche per noi appassionati e consumatori.

  • Luigi

    Speriamo che questo grande marchio torni a splendere come il doppio diamante del logo che lo rappresenta, e che indica i due soci fondatori di questa grande casa !

  • lorenzo70

    scusate la gufata:
    spero che non rimpiangeremo il “protettorato” della nike.
    avra’ fatto un’operazione opportunistica all’etremo, come e’ giusto che sia per un’azienda grande, spietata e in salute, pero’ questo periodo e’ coinciso con i modelli della umbro piu’ belli degli ultimi 25 anni. ed e’ anche stata “educata” al calcio dalla umbro stessa in alcune felici occasioni.
    spero che la nuova umbro che e’ l’unica azienda tra quelle importanti ad avere un background storico superiore all’adidas, prosegua nel filone intrapreso.

  • ferro

    io credo che umbro diventera’ sempre piu’ un marchio di nicchia, meno sponsorizzazioni, o per lo meno non di team di prima fascia, ma prodotti sempre all’altezza ( qualita’/stile), i prezzi aumenteranno e il brand si tornera’ certamente meno popolare ( nel senso non per tutti…) ma sempre piu’ per “afecionados”….come noi

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