SoccerHouse24 - Scarpe da calcio ACE 16 e Magista Dark Lightning

Quando nel 2013 uscì la prima Hypervenom, molti appassionati Nike furono veramente destabilizzati.

La prima vera, grande rivoluzione di Nike che eliminò un prodotto storico come T90 inserendo questo nuovo scarpino, totalmente rivoluzionario e votato non più al tiro ed alla potenza, ma all’attacco e all’agilità.

Hypervenom II Phantom e Phinish

Nonostante il pizzico di scetticismo iniziale, fu un successo. Oggi Hypervenom è uno degli scarpini più all’avanguardia del mercato, ma ovviamente c’è un ma. Si perchè dopo l’uscita di Magista e Mercurial e l’avvento del flyknit, c’era la sensazione che anche questo silo dovesse essere aggiornato. E così è stato.

Oggi abbiamo una nuova Hypervenom, la seconda versione, che inserisce il Dynamic Fit Collar come per le altre due “sorelle”, Tiempo esclusa. Però molte volte ci dimentichiamo che resta sempre e comunque una versione “bassa” che fa la felicità di chi vuole materiali innovativi, ma necessita di avere la caviglia libera. Ecco perchè vogliamo descrivervi pregi e difetti di entrambe le versioni, così da poter scegliere ancora meglio la vostra nuova Hypervenom II.

Hypervenom II Phantom

Dettaglio tomaia Hypervenom II Phantom

La versione “alta” è sicuramente il prodotto con più appeal dal momento dell’uscita. Quello che ci piace è come Nike abbia inserito il flyknit in maniera del tutto diversa rispetto a Magista e Mercurial (che già tra loro si differenziano parecchio). Infatti il grande difetto di Hypervenom era la durabilità, adesso il Nike Skin è molto più resistente ed il flyknit appunto è “inserito” quindi l’unica parte diretta a contatto con pallone ed urti è “la calza”. Questo regala tocco di palla, resistenza, comfort e, grazie anche all’inserimento del flywire, una calzata aderente ed ideale.

Chi deve sceglierla?

Se eravate accaniti utilizzatori di Hypervenom fino ad oggi e, come moltissimi, non aspettavate altro che uscissero con il “calzino”, non dovete avere dubbi, è la vostra scelta!

Calzata

Il numero è lo stesso. Avrete una sensazione di costrizione inizialmente (dovuta al flywire), ma poi giocandoci ed utilizzandola vi renderete conto di aver fatto la scelta giusta mantendendo lo stesso numero.

Nike Hypervenom II Phinish

Scarpe Hypervenom II Phinish

Spesso, troppo spesso ci focalizziamo solo sulle versioni “top” o comunque di primissima fascia. Invece, come nel caso delle Hypervenom II Phinish, ci sono prodotti che nascono per essere leader lo stesso, proprio perchè ideali per le esigenze di alcuni atleti. Una scarpa come le Phinish è fantastico perchè mantiene tutte le caratteristiche della tomaia delle Phantom, ma non ha il Dynamic Fit Collar e quindi lascia più libertà a chi desidera uno scarpino senza troppi fronzoli. Non è un caso che l’emblema di Phinish sia un giocatore come Wayne Rooney e che anche un attaccante come Harry Kane utilizzi questo prodotto. Probabilmente il richiamo alle storiche T90 finalmente è molto molto azzeccato.

Chi deve sceglierla?

Giocatori che non vogliono perdere l’innovazione di Hypervenom, ma proprio non digeriscono il “calzino”. Soprattutto atleti molto potenti e con caviglie grosse, che hanno un appoggio “pesante”. Inoltre chi vuole risparmiare un po’…

Calzata

Forse per le Phinish potete optare per mezza misura in più rispetto alle vecchie Phantom, ma solo se le prendevate strette ed aderenti, se già preferivate una calzata “comoda”, il numero è quello.

Confronto scarpe Phantom e Phinish

I due scarpini a confronto, Phantom e Phinish.