SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

Negli ultimi anni si è spesso lanciato un occhio dall’altra parte del mondo parlando di calcio australiano. Non uno dei migliori campionati al mondo, certamente. Del resto il calcio da quelle parti non è lo “sport nazionale”. Ma l’interesse italiano verso la terra dei canguri è più ricorrente da quando calciatori made in Italy hanno deciso di trapiantarsi in terra aborigena.

Alex Del Piero Sydney FC 2013

I pionieri dell’emigrazione calcistica verso l’Australia furono Benito Carbone e Fabio Vignaroli ma, fondamentalmente, tutti ci ricorderemo prevalentemente del trasferimento di Alessandro Del Piero al Sydney F.C. avvenuto un anno fa. Ed è proprio del club in cui milita attualmente il Pinturicchio del calcio italiano che ci occupiamo oggi.

Calciatori Sydney FC 2013-2014

Gli Sky Blues hanno infatti presentato, in collaborazione con adidas, le maglie per la stagione 2013-2014 che sfoggeranno nella Hyundai A-League. I colori sociali del club sono rappresentati e scomposti in tre kit – uno home, uno away e uno per i portieri – e riportati su una divisa realizzata con tecnologia Climacool in modo da garantire una ventilazione ottimale del calore e dell’umidità.

Divise Sydney FC 2013-2014 adidas

Il kit usato per le gare in casa è composto da maglia e calzettoni celesti con richiami al blu navy dei pantaloncini. La casacca è realizzata seguendo un template simile a quello visto sulle maglie del Brescia: il motivo a V riempito in blue navy, che spezza la continuità cromatica tra il collo a polo e il resto della maglia – realizzati entrambi in celeste, viene ripreso dalle bordature delle maniche e dalla trama gessata del front side.

Se da un lato abbiamo, dunque, un design asciutto, lo stesso non si può dire per il numero di marchi e partner commerciali che popolano la maglia: un aereo che raffigura il main sponsor domina la maglia con un duplicato sulla manica destra; la patch della A-League è apposta sul lato destro del petto con richiamo allo sponsor sulla manica sinistra; al posto convenzionale lo stemma del club, mentre il marchio adidas rientra nel disegno a V del collo.

Maglia Sydney FC 2013-2014

Sul retro, dove non viene ripreso il gessato del pannello frontale, campeggiano nell’ordine nome, numero di giocatore -riempiti in bianco – e sito istituzionale della città di Sydney – in blue navy. Le tre strisce adidas bianche che ricoprono le spalle vengono riprese ai lati dei pantaloncini che, a loro volta, spezzano con la casacca certamente non per assenza di marchi. Con i calzettoni ritorna il celeste della maglia con rifiniture in richiamo ai pantaloncini.

Più aggressivo nei toni è il kit away, leggermente modificato rispetto alla scorsa stagione: righe orizzontali in nero e grigio sul davanti, che si perdono in uno sfondo total black sul retro, riempiono un template diverso da quello precedente. Coadiuvati da un lettering bianco, lo scollo a V con inserto di chiusura in celeste richiamato a sua volta dal marchio adidas, dalle strisce sulle spalle e sui pantaloncini grigi e dai dettagli dei calzettoni, vanno a spezzare le tinte scure della divisa che lascia invariata la disposizione grafica dei loghi.

Seconda maglia Sydney FC 2013-2014

Un approccio cromatico neutro che contrasta con quello più audace proposto nella divisa dei portieri e caratterizzato da colori più caldi e accesi. Domina, infatti, una tinta unica rossa accompagnata dall’arancione che ricopre le spalle – fino racchiudere il collo a giro – ed è ripreso dagli orli dei pantaloncini e dai dettagli dei calzettoni. Le strisce bianche adidas rifiniscono ancora una volta casacca e pantaloncini.

In linea di massima, l’idea su cui si sono concentrati giocatori, sponsor tecnico e società nella scelta di colori, materiali e disegni delle maglie è stata quella di «creare delle divise che riflettano la tradizione del team, offrendo ai fan un prodotto che possano indossare con orgoglio».

Kit Sydney FC 2013-2014 adidas

«Sarà la maglia che indosserà Del Piero e tutta la squadra» – ha dichiarato l’amministratore delegato del club australiano, Tony Pignata. Tuttavia dietro tutto ciò c’è anche la conferma dell’ex juventino come uomo immagine della società. Questa del Sydney F.C. è sicuramente un’operazione sportiva basata su una strategia di marketing precisa e la chiave di lettura sta proprio nella possibilità di replicare una maglia – nella fattispecie la numero 10 del Pinturicchio – che sfoggia i colori tradizionali del club grazie a un design che possa attirare non solo gli australiani ma anche il pubblico estero.

Del resto è anche la prima prima presentazione da quando Del Piero ha firmato per il club ed è significativo che nello store online sia presente una sezione dedicata alla sua maglia numero 10. La casacca verrà venduta in Australia, nel sud-est asiatico, Giappone e Italia, tutte zone in cui il nome di Alessandro Del Piero è sinonimo di campione per i fan e di vendite per gli addetti al merchandising. Ci auguriamo, almeno, che da grande attaccante quale è riesca a trascinare la sua squadra verso il titolo australiano che adesso manca da tre anni.

  • pongolein

    Per quanto riguarda la home…ho un pigiama identico! Eheh quel particolare adidas che abbiamo imparato a conoscere sullo scollo in blu scuro e il gessato contribuiscono a creare questo discutibile effetto.
    Molto meglio la away.
    In ogni caso c’è una volontà di proporre qualche combinazione nuova, quindi le promuovo per l’impegno =)

  • jojo

    La prima è il nuovo modello di quest’anno e mi piace molto, la seconda un pò meno, avrei optato per un semplice bianco e blu al posto del grigio.
    I maglia voto: 7
    II maglia voto: 5,5

  • rudiger

    Girocollo con V disegnata e collettone sopra: il miglior commento è la faccia di Del Piero nella prima foto.

    • ferrocarriloeste

      quoto

  • Daniele

    Away sobria e bella,la home prende la sufficienza.

  • Daniele Costantini

    Sono sincero, non mi esaltano particolarmente: tutte le maglie, le vedo come un passo indietro rispetto a quanto visto nella stagione precedente.

    Al netto degli invasivi sponsor, la home di per sé non sarebbe male, ma quell’enorme finto scollo blu non lo digerisco proprio; più che gli attuali kit adidas col ‘bavaglino’, a me ricorda particolarmente la away italiana del 2004 disegnata da Neil Barrett ( http://images2.gazzettaobjects.it/Media/Foto/2013/02/28/WCGAZ2_0IPV1UPP–473×264.JPG?v=20130228155154 ), ma in quel caso il finto scollo era inserito in maniera molto più armonica col vero colletto… qui col Sydney, invece, sembra quasi un corpo estraneo.

    Trovo molto più riuscita la away grigio-nera a rigatura orizzontale (un template che, non nego, vorrei vedere prima o poi su di una seconda maglia della Juventus). La maglia del portiere, invece, è senza infamia e senza lode. Diciamo che, da questa seconda collaborazione col Sydney FC, mi aspettavo che adidas mettesse maggiore impegno per la divisa di colui che è uno dei suoi massimi ambasciatori mondiali.

    P.S. – Se non erro, ben prima di Carbone e Vignaroli, il primo ‘pioniere’ del calcio italiano in Australia fu Ciccio Graziani, con la sua fugace apparizione dell’89 nell’Apia Leichhardt 😉

    • Daniele Costantini

      Pardon, la maglia dell’Italia che intendo è questa, se non erro usata tra il 2004 e il 2006 ( http://i201.photobucket.com/albums/aa38/batistuta_photo/batistuta/c98a.jpg ).

      • angelo_89

        quella era una gran maglia, una delle poche che potrebbe risultare “iconiche” tra le away, con scollo azzurro e scudetto sul petto…poi, non so se ci rendiamo conto di chi scendeva in campo con quella maglia. lì si che si potevano fare pronostici mondiali rasserenanti, avevamo la difesa più forte del mondo, forse la più forte di tutti i tempi insieme a quella tra ’90 e ’94

  • giallu9

    Tutto bello a parte il bavaglio

  • Upuntou

    A me piacciono da morire.. a parte i diecimila sponsor

  • Swan

    La home non sarebbe male se non fosse per il colletto che la penalizza, una versione a polo blu navy senza la V sarebbe stata ottimale. Bella la away, avrei fatto proseguire le hoops tono su tono anche sul retro ma anche la soluzione adottata mi sembra valida. In generale le maglie della A-League sono belle, peccato che gli sponsor le appesantiscano troppo.

  • http://goalislife.blogspot.com FZ

    Bastava che il main sponsor e il logo della A-League fossero stati decisamente meno invasivi, e si sarebbero potute apprezzare decisamente di più delle maglie che in sé non sono affatto male.

  • LM

    Belle entrambe, hanno i colori dosati bene e il modello con quello scollo ci sta particolarmente bene. Peccato per lo sponsor dell’aereo, bruttissimo, e la toppa di lega sul petto, due cose che fanno rabbrividire dal punto di vista stilistico, visto che riempiono (e rovinano) entrambe le maglie, i cui modelli però sono molto belli, a mio parere.

  • squaccio

    Immaginate Bart Simpson che scrive sulla lavagna ?

    “Boccio il retro diverso dal fronte”
    “Boccio il retro diverso dal fronte”
    “Boccio il retro diverso dal fronte”
    “Boccio il retro diverso dal fronte”

    …e così via.

    • Fely

      ahahahahahah!

  • Lord Balod

    Ma che bella la divisa da trasferta!

  • mosca

    un aereo o una balena? è una toppa talmente grande che fa da salvagente.

    Template non male al netto delle patacche,per me, molto meglio la personalità della home rispetto alla maglia nera, che tra umbro e poi nike ho già visto realizzata.
    Bello l’accostamento per quella portieri, dove i calzettoni però mi sembrano un pò da catalogo.

    nell’insieme comunque un kit che funziona.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    La home non sarebbe male, ma il bavaglio rovina un po’ tutto.
    Bella davvero la away, che fa molto Manchester City in Champions 2012/13 ma a strisce orizzontali anziché verticali.
    Peccato che per entrambe le maglie il retro sia monocromatico e non segua il design grafico della parte frontale.

    • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

      PS: sponsor imbarazzanti, appesantiscono e imbruttiscono tutto.

  • hernam

    oh là un bel bavaglione per non sporcare di sugo la maglia! 😉
    molto male adidas!

  • FDV

    Preferisco questa a quella della scorsa stagione che trovavo assolutamente piatta.

    Di base mi piace il mix tra celeste, blu navy e bianco, e lo troverei ideale per le maglie della Lazio, come negli anni ’90 Umbro.
    Non capisco perchè le tre strisce le abbiano fatte bianche ma hanno fatto bene, alleggerisce tutto il design che vede già il triangolone blu protagonista a danno delle pinstripes.

    Anche la maglia da trasferta ha un mix di colori che gradisco, ma male colletto e retro tutto nero.

    La cosa che proprio non mi farà mai digerire le maglie della A-League è quella folle patacca di lega sul petto che tra l’altro non si capisce neanche cosa rappresenti di preciso (una palla di fuoco? e quindi?) ed affolla tutte le maglie, come se già non bastasse in questo caso l’aereomouse del main sponsor.

  • albertoJuve

    Voto 8. Purtroppo c’è l’aereo che rovina tutto. Forza Ale Del Piero e Forza Sidney!

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