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Dopo la bella iniziativa “Sponsor Day”, lanciata qualche mese fa e ancora in corso, l’Udinese torna a far parlare di sé. Nella giornata di ieri è stato annunciato l’ingresso di un secondo sponsor sulle maglie di Di Natale e compagni.

Maglie Udinese 2013-2014 sponsor Upim

In affiancamento a Dacia, dal prossimo 1 dicembre comparirà sulle divise  anche il logo di Upim, azienda del gruppo Coin. L’esordio è previsto per la trasferta allo Juventus Stadium di Torino contro gli altri bianconeri del campionato, un battesimo decisamente di fuoco per questa nuova avventura di partnership.

L’accordo segna il prepotente ritorno del marchio nel mondo del calcio, poiché storicamente è stato da sempre associato proprio alla Juventus. A cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90, infatti, i successi delle zebre torinesi, pochi per la verità visto lo strapotere di Napoli e Milan in quegli anni, uniti agli exploit di outsiders come la Sampdoria, sono state accompagnate dall’Upim. Era la Juve di Zoff, di Maifredi, del secondo ciclo Trapattoni, ma soprattutto la Juve di Roberto Baggio che nel triennio di collaborazione con Upim riuscì, nonostante tutto, ad assicurarsi una Coppa UEFA e una Coppa Italia.

roberto baggio juventus upim

“Accogliamo con grande soddisfazione nella nostra famiglia Upim, un marchio prestigioso che ci rende orgogliosi di ospitarlo sulle nostre maglie ufficiali” – spiega il Presidente dell’Udinese Franco Soldati“L’intesa è stata immediata, oltre alla validità del brand rappresentato dalla squadra, è stato apprezzato il nostro modo di intendere i rapporti commerciali. Per l’Udinese ogni partner non è semplicemente un’azienda che genera un introito, è un’occasione per condividere idee e progetti, esplorare nuove frontiere. Con i nostri sponsor dialoghiamo e ci confrontiamo per offrire da parte nostra la migliore visibilità e il miglior ritorno di immagine possibile a chi come l’Upim ci accorda fiducia”.

  • magliomane

    Che bello quando gli sponsor si adattavano alle maglie e non viceversa.

  • Tecnica

    Bellissima quella maglia juve

  • squaccio

    Per i più giovani: ecco la differenza tra gli sponsor anni 90 e loschifo do oggi.
    Inguardabile..

    • O’ Animal

      scusa se mi permetto ma a mio avviso questo è l’esempio che calza meno, non vedo tanta differenza fra la toppa upim e jeep. Mi fa più male vedere Baggino con quella maglia addosso che tutti gli sponsordistruggimaglie del mondo! Sigh.

      • squaccio

        Guarda, non ho mai toccato con mano la maglia della Juve dei tempi ma quella Upim non mi sembra una toppa…e poi hai beccato forse l’unico sponsor che si integra alla meno peggio rispetto ai lete, ai dacia eccetera………

        • O’ Animal

          forse mi sono espresso male, intendevo appunto che lo sponsor jeep è il meglio integrato tra tutti i vari sponsor.

        • magliomane

          @o animal: è per questo che la maglia della juve è nettamente la piu bella della serie a quest’anno.
          E lo dice un interista!

  • FDV

    Non nascondo il piacere di rivedere upim su una maglia da calcio per di più bianconera. E’ lo sponsor della prima Juventus nella mia memoria.

    A fine ’92 ricordo come se fosse ieri che corressi mio cugino più grande che a casa di mia nonna voleva farmi un quiz sulle maglie e sugli sponsor. Mi spacciava ancora upim sulle maglie della Juve quando in realtà era già arrivata la Danone..

    Ovviamente però l’amarezza per un’ulteriore toppa sulla maglia dell’Udinese è acuita dal confronto con il passato.

    • Passione Maglie

      Da allora il cugino non ha più osato parlare di maglie con FDV! 😀

      • rudiger

        Dura la vita se si è cugini di FDV 🙂

  • Fly

    Gli anni 90 del calcio italiano in una sola foto maglia stupenda e giocatore fantastico

  • LM

    Peccato, lo sponsor con quella toppa e quel logo sporcano e rovinano moltissimo la maglia, poi la posizione, troppo alta, peggiora il risultato. In cuor mio mi fa piacere vedere la scritta Upim tornare nel mondo del calcio, ma allo stesso tempo mi fa tristezza vedere come sporca la maglia dell’Udinese con quella toppa lucida, tutta un’altra cosa rispetto all’impatto che aveva su quella della Juventus, che rendeva lo sponsor impercettibile senza rovinare la continuità delle strisce.

  • pongolein

    impietoso il confronto con il passato…laddove un tempo gli sponsor si adattavano alle maglie, e risultavano inseriti con armonia, senza riempire di colori inutili loghi o scritte, oggi vediamo patacconi con colorazioni stonate col contesto, inseriti senza la benchè minima cura di come il tutto appaia nel complesso. Un copia incolla fatto con paint brush otterrebbe risultati migliori.

  • rudiger

    Analisi del testo

    Forma: “Per l’Udinese ogni partner non è semplicemente un’azienda che genera un introito, è un’occasione per condividere idee e progetti, esplorare nuove frontiere.”
    Significato: Chi mette soldi mette pure bocca sulla maglia.

    Forma: “Con i nostri sponsor dialoghiamo e ci confrontiamo per offrire da parte nostra la migliore visibilità e il miglior ritorno di immagine possibile a chi come l’Upim ci accorda fiducia”
    Significato: Dopo riunioni e richieste di ogni genere questo è il minimo impataccamento che potevamo concedergli.

  • Daniele Costantini

    Nostalgico ritorno di Upim sopra una maglia bianconera (anche se quella “sbagliata”) 🙂
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    Dato che vari commenti ne hanno parlato, ricordo che dal ’81-82 al ’93-94 tutti i vari sponsor succedutisi alla Juventus (Ariston, Upim e Danone) dovevano forzatamente “adattarsi” alla situazione che trovavano: un rettangolo nero dentro cui inscrivere il proprio nome, rigorosamente in bianco. Solo dal ’94-95 la Danone potè inserire il proprio canonico marchio “a colori” sul petto ( http://www.aicfoto.com/ImageMedium.ashx?id=112942 ).

    Tornando alla maglia di Baggio nell’articolo, nulla da dire sulla sua bellezza, anche se ai tifosi bianconeri ricorderà una delle peggiori stagioni della storia, quella del ’90-91, col calcio-champagne di Maifredi che si trasformò presto in vino annacquato…

    Quella divisa dovrebbe peraltro essere una delle prime della Juventus realizzate coi moderni (all’epoca) tessuti in triacetato, al posto del vecchio cotone. Da notare la storica ‘scatolina’ dorata inglobante le due stelle – un dettaglio vintage che vorrei rivedere – nonché il logo Kappa pittato d’un insolito verde, che ben si abbinava al bordo della coccarda tricolore – questa, come da consuetudine per quegli anni, “sbagliata” poiché col verde all’eterno.
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    Scusate la lunga divaganzione… ma decisamente c’era più da dire sulla maglia di Baggio che su quella odierna dell’Udinese!

    • Swan

      Si, fu una delle prime maglie “moderne” della Juve. La prima in assoluto fu quella del 1989/90, anno in cui Upim subentrò ad Ariston.

      • Daniele Costantini

        Hai ragione, sono andato a guardarmi le foto di quella stagione. Il ‘salto’ generazionale nei tessuti risulta ancor più evidente guardando le divise dei portieri: fin lì molto semplici e anonime, nell’89-90 Tacconi indossa improvvisamente una maglia nera con mille fiamme verdi! ( http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/5/53/Stefano_Tacconi_-_Juventus_-_Coppa_UEFA_1989-1990.jpg ) 😀

        Ricollegandomi all’ultima foto e quanto scritto nell’articolo, c’è da dire come la Juventus targata Upim dovette scontrarsi contro il Milan di Van Basten, il Napoli di Maradona, e una Sampdoria constuita con oculatezza per competere ai massimi livelli in Italia e in Europa, senza senza dimenticare l’Inter dei Record dell’89; in questo contesto, per una squadra bianconera che veniva dalle ceneri del ciclo vincente di Platini, fu già un successo sollevare due coppe.

        Tra l’altro, l’89-90 è soprattutto ricordato per essere stata l’annata dell’assoluta supremazia italiana nel calcio, con le nostre formazioni che monopolizzarono le competizioni europee/mondiali: la Sampdoria vinse in Coppa delle Coppe, la Juventus trionfò in Coppa UEFA – tra l’altro contro la Fiorentina, prima volta assoluta d’una finale tutta tricolore – e il Milan sollevò la Coppa dei Campioni (cui pochi mesi più tardi aggiunse la Supercoppa Europea e l’Intercontinentale). Mancò solo la ciliegina sulla torta del titolo azzurro a Italia ’90…
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        Tornando invece a parlar di Udinese e Upim (d’altronde, l’articolo verte su di loro!), più che la toppa in sé non mi convince il suo inserimento: l’avrei posizionata sotto al logo Dacia, non sopra, in modo da dare un po di “respiro” alla maglia. Invece, adesso i fiulani si ritrovano con un petto ancor più saturo di marchi 🙁

  • Swan

    Vero, penso che in quella stagione la Juve ottenne il massimo per quelle che erano le proprie potenzialità: Coppa Italia e Coppa UEFA. Ero presente alla finale di ritorno di Coppa Italia, Milan-Juve 0-1 con goal di Galia, era il 28 aprile 1990, inaugurazione del terzo anello di S. Siro.
    Riguardo al discorso Upim-Udinese sono d’accordo con te, il posizionamento della toppa sotto al main sponsor sarebbe stato preferibile, ma per una questione di visibilità penso che i vari co-sponsor occuperanno sempre una posizione nella parte alta della maglia. Ribadisco ciò che ho scritto riguardo alla maglia del Verona, i co-sponsor saranno sempre una piaga riguardo l’estetica delle maglie, con o senza toppa.

    • Swan

      Ovviamente questo commento è in risposta a Daniele Costantini.

  • gigi

    Ragazzi ,vado off topic…..per natale vorrei comprarmi una maglia tra quelle di:porto,arsenal ajax e atletico madrid.
    sapete qualche negozio dove comprarle?
    Grazue e scusate ancora per l off topic

  • Fakkio

    Posizionato da cani. Concordo con il metterlo almeno sotto la scritta Dacia.