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L’Inter svela l’atteso restyling del proprio logo e si conferma fedelissima alla propria storia poichè il simbolo presenta poche variazioni che lo avvicinano ancora di più (sembrava difficile ma ci sono riusciti!) al primo storico stemma disegnato nel 1908 dall’artista Giorgio Muggiani.

Nuovo logo Inter restyling 2014

La presentazione era attesa fin dalla fine di aprile, quando il tycoon Thohir, a margine dell’assemblea dei soci, aveva diffuso la ‘style guide’ per l’utilizzo del marchio da parte dei licenziatari e tra le cui principali novità  appariva proprio la rivisitazione del logo.

Le linee del monogramma ora appaiono maggiormente semplificate, il numero dei cerchi che lo circondano diminuisce (sparisce quello dorato intermedio al nero a l’azzurro) ma soprattutto sembra che tutte le proporzioni siano state riequilibrate per migliorarne la leggibilità e la riproduzione su diversi supporti e materiali poichè, a quanto risulta dai comunicati stampa, verranno introdotti sul mercato oltre mille prodotti, tutti provvisti di un nuovo packaging pensato ad hoc tipologia per tipologia.

Infine, sembra che la società troncherà definitivamente con l’utilizzo di pesanti e pedanti caratteri cancellereschi (si tratta dei corsivi calligrafici), usati finora soprattutto per il nome, i quali né la differenziavano, né riuscivano a caratterizzarne l’identità.

Storia stemma logo Inter

Gli ultimi emblemi dell’Inter a confronto

 

In realtà, ad un occhio più attento, non sfuggirà che la vera rivoluzione non sia tanto il fatto che sia stato rivisto il simbolo ma che con questa operazione si sia chiusa la rielaborazione dell’intera immagine coordinata (corporate identity, direbbero quelli bravi), cominciata attraverso l’adozione di un’intera font family, già sfoggiata sui manifesti, sul sito e nei negozi ufficiali fin dalla stagione 2011-2012.

Lettering Inter manifesti

Il lettering dell’Inter nei manifesti e negli official store dal 2011-2012

 

Insomma il logo è la conclusione di un processo in atto da tempo ma passato inosservato ed in effetti, se non fosse stato preceduto dall’annuncio del 30 aprile e dal comunicato stampa di ieri, forse in pochissimi si sarebbero accorti dei cambiamenti.  A conferma di ciò si potrebbe addurre che quasi tutta l’attenzione della tifoseria e dei media si sia concentrata sul fatto che la stella non sormonti più lo stemma circolare della Beneamata e sia invece ricondotta a riconoscimento per la conquiesta di 10 scudetti, da sfoggiare esclusivamente sulle divise da gioco (quelle sì che sono fuori dal solco della tradizione).

La storia e la stella

«Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo.»
G. Muggiani, 9 marzo 1908

La storia dell’emblema dell’Inter è di quelle note: viene disegnato dal cartellonista Giorgio Muggiani, tra i fondatori del sodalizio, che scelse i colori nerazzurri in contrapposizione a quelli del Milan di cui i primi interisti erano dei disseidenti. Secondo il figlio scelse il blu poichè opposto al rosso nell’immaginario collettivo creato dalla familiarità con le matite bicolore rosso/blu, mentre, secondo le malelingue, quelli erano gli unici colori a disposizione sulla tavolozza in quei giorni.

L’artista disegnò un monogramma dal gusto squisitamente liberty, come accadeva a molte altre società, non solo sportive, durante il primo decennio del ‘900 ed inserì la M di Milano pur non apparendo ancora nel nome della società (Foot-Ball Club Internazionale).

Il monogramma venne sostituito con un fascio littorio tra il biscione visconteo e lo scudo rossocrociato quando l’Internazionale divenne Ambrosiana su imposizione del Regime (fusione con l’US Milanese e maglia rossocrociata) e cambiò, parallelamente al passaggio ad Ambrosiana-Inter, fino a tornare Internazionale col monogramma, il quale avrà altri momenti di riflessione tra il 1960 e il ’63 e dal 1979 fino alla fine degli anni ’80.

La stella arriva sul petto dei nerazzurri nel ’66 ma questo riconoscimento viene istituito qualche anno prima, nel 1958, su proposta del presidente della Juventus, Umberto Agnelli, che chiese alla Lega di poter fregiare le casacche bianconere di un simbolo celebrativo per il decimo campionato vinto. Da quel momento in avanti, ogni compagine che avesse conquistato il massimo campionato italiano per 10 volte, avrebbe potuto fregiarsi di una stella che, a differenza dello scudetto, sarebbe rimasta per sempre sulla divisa.

Formazione Inter 1966-1967

L’Inter del decimo scudetto

 

È bene quindi specificare che l’uso di questa stella quale riconoscimento (che può anche essere inserito all’interno del logo) va distinto concettualmente da quello araldico di qualsiasi altra stella negli stemmi dei club e che, nonostante l’iter consolidato, l’unica norma che ne disciplina l’utilizzo è l’articolo 10 del Regolamento delle divise da gioco il quale prevede che per ogni maglia, con tutti i suoi stemmi e le sue toppe, sia necessaria l’approvazione della Lega.

Insomma, forse in Corso Vittorio Emanuele col tempo s’era fatta un po’ di confusione, innocua, per carità, ma che in futuro avrebbe potuto anche creare qualche difficoltà “burocratica”, senza contare che al netto dell’ingombro della stella il logo vero e proprio ha la possibilità di guadagnare non poco spazio e visibilità.

Ora l’ordine sembra ristabilito, la stella è sempre sulle maglie ma appuntiamoci un promemoria: le stelle le assegna il campo e non i designer.

  • luca10

    bello come quello “vecchio”, voto 9.5

  • SuperFity

    molto bello, le modifiche sono state minime e sobrie..ne guadagna l’equilibrio e la leggibilità e anche la freschezza

  • mosca

    Bellissimo.

    il restyling più giusto, anche se io sogno sempre lo scudetto col biscone.

    • Testimonial Adidas

      Con Zenga allenatore sarebbe il massimo…..Forza Inter…..

  • F093

    Il logo è stato davvero ben rifatto rispettando appieno la tradizione e semplificando linee ed armonizzando il tutto.

    Altro che certe brutture “bancarellicane” (da bancerella+americane)

    Unico appunto, la stella: io la metterei sempre in evidenza su una maglia, a prescidenre dal logo e dai restyling vari.
    E’ un piccolo ricamo che racchiude in sè grandi successi.

    F093
    old style

    • Salvo

      se ci hai fatto caso è stata tolta dalle maglie da allenamento e dalle polo, ma non dalle tute e le maglie pregara

  • Marco

    Ecco, si prenda esempio (si, pure tu mia cara Juve) da questo lavoro.
    Si è intervenuto sul logo per motivi ovviamente legati al marketing, come più o meno tutto ciò che accade nel mondo del calcio di questi tempi, ma con un operazione certosina che ha migliorato il logo precedente, che guadagna in freschezza e leggerezza.
    Approvo la rimozione della stella, come aveva già fatto nel 2004 la Juventus, scindiamo i meriti sportivi dall’identità del club; questo permette inoltre di apporre il logo con dimensioni maggiori sui vari prodotti.

  • hernam

    questo bel restyling sminuisce ancora di più il lavoro fatto dai designer della roma

    • adb95

      secondo me là lo hanno proprio rovinato lo stemma.
      sono laziale ma ho amici romanisti che disprezzano fortemente il nuovo logo in favore del “vecchio”, e sinceramente mi associo…

  • MEFISTO

    Logo semplificato e migliorato, buon lavoro.

    Un appunto: Nell’idiogramma ora la C ha maggior risalto di tutte le altre lettere e sopratutto la I risulta molto “sacrificata” (è sparito il sormonto della I sulla C).

    Trovo giusta l’idea di togliere la stella dal logo, così come fatto dalla Juventus e come sempre fatto dal Milan.

  • rudiger

    Sono d’accordo con la sintesi di chi ha scritto l’articolo: le stelle le assegnano il campo, non i grafici. Quindi è un bene che lo stemma vero e proprio non le inglobi. Stesso concetto di quando invochiamo le stelle fuori dallo scudetto della Nazionale.
    Sulloperazione stemma dico che è ben fatta. Anche se personalmente preferivo il giallo degli anni ’90 al bianco e oro attuale, questo mi pare un esempio di perfezionamento rispettoso dello stemma. Poi i gusti e le riflessioni personali magari fanno pendere la bilancia da un’altra parte, ma non mi pare che si possa disprezzare il lavoro fatto.
    Per quanto mi riguarda, nell’intreccio di lettere avrei portato avanti la “I” (con le grazie) e la “M”, a rappresentare il nome della squadra e la città; e lasciato sullo sfondo FC che invece ora sono più evidenti.

    • rudiger

      Dimenticavo la cosa migliore: NIENTE SCRITTE, NIENTE DATE!
      Adesso andate a dire a Tohir che se non scrive “Inter” sulla maglia non la vende ai mercati globali.

      • Magliomane

        Infatti il mio terrore era quello! Che prendesse esempio dal vostro pallotta e facesse un cerchio con scritto INTER 1908.

        L’abbiamo scampata… per ora!

  • Swan

    Bel restyling, stemma leggermente smussato e semplificato ma senza perdere nulla della sua peculiarità e tradizione, la vera tradizione del club. Giusta la scelta di togliere la stella dallo stemma..

  • gian

    bello per il semplice motivo che il neroazzurro si incontrano e hanno schiarito quel blu, adesso abbiamo finalmente un azzurro

    peccato che nn si possa dire che anche la maglia sia un bel lavoro

    @PM ma è ststa la nike ad aver rifatto il logo?

    • Alessio Cristino

      No, è stato lo studio Leftloft, che cura l’immagine del club da qualche anno.

  • squaccio

    Mi piace molto il restyling dello stemma ma personalmente non approvo l’abbandono delle stelle, anche per le altre squdre.
    Sono sì meriti sul campo, ma anche differenza rispetto agli altri club e non vedo perchè non debbano essere mostrati; anche ostentati.

    • rudiger

      Perché abbandono? Sulle maglie in campo ci saranno. Non ci saranno su penne, cravatte, pantofole, cover di telefonini… non mi pare un gran danno, anzi.

      • rudiger

        Poi, perché parliamo di stelle? al plurale? Stella… almeno l’Inter è a portata 🙂

  • Magliomane

    Pfiuu… meno male che almeno con lo stemma non han fatto ca***te.
    E visto quell’aborto di maglia che ci ritroviamo quest’anno, la cosa era tutt’altro che scontata.
    Sono anche d’accordo col fatto che la stella sia solo un “di piu” e che non debba necessariamente essere inclusa nello stemma.

    Promosso!

    • adb95

      almeno c’è possibilità che con lo stemma nuovo l’anno prossimo si torni a posto anche con la maglia 🙂

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Grande operazione da parte dell’Inter, tutte le società dovrebbero comportarsi in questo modo per essere riconoscibili da qualsiasi punto di vista.
    Riguardo al restyling del logo societario nulla da eccepire, è stato fatto benissimo nel solco della storia e della tradizione del club. Forse l’unica cosa che avrei mantenute sarebbe stata la sottile linea oro tra nero e azzurro.

  • P21

    Lavoro ben fatto. Come segnalato anche da altri utenti, l’unico appunto che farei è sulla ” I ” che nella versione precedente risaltava di più, come è giusto debba essere dal momento che tra tutte è l’iniziale più importante .

  • sergius

    L’Inter che si conferma fedelissima alla propria storia proprio non si può sentire, suona come una ulteriore presa in giro a quei tifosi che dopo anni di brutture adesso dovranno pure sorbirsi quell’indecoroso pigiama a righine marchiato Nike per tutta la prossima stagione. L’Inter, intesa come società, della propria storia non gliene frega una ceppa. Lo stemma, con o senza stella, nuovo o vecchio che sia, è solo un dettaglio cucito sopra una maglia che non è quella dell’Inter.

    • Alessio Cristino

      Chiaramente qui si parlava solo del logo mentre il discorso sulla maglia è diverso ed è stato trattato in un altro articolo, tra l’altro anche linkato nel testo qui sopra.

    • Swan

      @sergius: lo stemma è solo un dettaglio cucito sopra una maglia?
      È come dire che la bandiera italiana è una pezza rettangolare di tre colori diversi.
      La maglia di un club, salvo rare eccezioni, sarà sempre generica, simile o addirittura uguale ad altre. È lo stemma che la rende unica al mondo, segno distintivo di un club come lo è la bandiera di un Paese.

      • sergius

        @ Swan, è evidente che il mio ragionamento era riferito all’Inter e solo a all’Inter. La maglia dell’Inter è talmente non da Inter che non sarà certamente lo stemma a darle credibilità. Il senso del mio ragionamento era quello, non certo sminuire l’importanza degli stemmi.

  • Boogie

    “con questa operazione si sia chiusa la rielaborazione dell’intera immagine coordinata (corporate identity, direbbero quelli bravi), cominciata attraverso la creazione di un’esclusiva font family, già interamente sfoggiata sui manifesti, sul sito e nei negozi ufficiali fin dalla stagione 2011-2012.”

    X dovere di cronaca, la font family non è una creazione esclusiva, ma si tratta del font “knockout”, piuttosto diffuso. Una testata che lo usa regolarmente é Top Gear, ad esempio.

    • Alessio Cristino

      Grazie della segnalazione Boogie, i comunicati parlavano di un font esclusivo e nelle ricerche di ieri il “knockout” era proprio sfuggito. Provvedo a correggere l’articolo per dovere di cronaca, la tua segnalazione è stata fondamentale! Grazie ancora!

  • Cesc Lampo

    Logo bello ed effettivamente più armonioso… non capisco solo la questione del font… quindi sparisce la scritta FC INTERNAZIONALE 1908 in corsivo per far posto a…??? E con quale carattere??? Sulle nuove maglie la scritta INTER dietro al colletto è molto squadrata, sarà quella la linea guida??? Da Interista ancora un pò diffidente della proprietà indonesiana ogni piccolezza diventa un grande dubbio 🙂

  • Luca

    Dopo la prima maglia di gara, ecco un altro smacco ala storia dell’Inter: il logo senza stella.
    Sempre più deluso da Thoir e dalla sua attività solo pro-business.
    In queste condizioni, mi passa proprio la voglia di seguire l’Inter e la Serie A in generale.

  • Junglefever

    Avrei dato più risalto alla M e alla I rispetto a FC, però dai, la tradizione di uno degli stemmi più belli d ‘Italia, continua e non è stata intaccata. A differenza di ciò che è successo a Roma. Cancellare il meraviglioso ASR per far posto ad un banalissimo ROMA 1928 scritto col font new roman fa accapponare la pelle.

  • LM

    Molto bello, mi piace, il blu torna più chiaro e lo stemma in generale è modernizzato, tornando al modello del passato. Bello anche l’uso moderato dell’oro e la scomparsa della stella, portandola solo sulla maglia ufficiale. Davvero un gran restyling, mi piace, ma devo dire che anche il logo precedente mi piaceva molto.

  • Pietro

    Non è che cambia molto ma preferivo il vecchio logo

  • teo’s

    Il vecchio era perfetto, questo nuovo idem. In più, per quanto mi riguarda novità ben accetta, l’adozione di un azzurro più azzurro e meno blu, come dovrebbe essere normalmente. Sarà forse l’abbandono del sottile anello dorato di congiunzione tra nero ed azzurro ma questo lo trovo più vintage e di conseguenza lo preferisco ma, come detto, anche il vecchio non mi dispiaceva.

    Unica pecca, ma relativa alle divise 2014-15, l’adozione di una versione troppo “gigante” sulla maglia. Non che fosse facile rendere ancora più dure da digerire le divise di quest’anno, ma con una versione così grossa dello stemma mi sembra se possibile anche poco armonica la divisa.

  • http://www.irelandshirts.com/assets/image/Crest%202.JPG out of mind

    Buon restyling che semplifica lo stemma e lo ricongiunge alle origini.
    Proprio per questo avrei fatto uno sforzo in più allungando la I mettendola sopra la C come nel monogramma del 1908.

  • http://myfootballand.blogspot.it Andre

    Non so se qualcuno l’ha fatto già notare in altri commenti, il logo 1998-2007 è stato utilizzato in realtà dal 1999-2007..piccolissima precisazione!:)
    Per il resto articolo molto esauriente, apprezzo molto il nuovo logo dell’Inter!!

    • Alessio Cristino

      Si, è vero, appare per la prima volta sulle maglie della stagione 1999/2000, ma le fonti (in primis: Inter! 100 anni di emozioni, edizioni Skira) attestano che il logo sia stato adottato già nel 1998. Evidentemente questo rinnovamento dev’essere accaduto successivamente alla prodzione delle divise…

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