SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike



In attesa di scoprire come saranno le maglie della nazionali di calcio a Londra 2012, torniamo al 2008, quando 16 nazionali parteciparono al torneo calcistico.

A vincere l’oro fu l’Argentina di Messi, che bissò il successo di Atene 2004, battendo in finale la Nigeria, vendicando così la sconfitta di Atlanta 1996. Bronzo per il Brasile.

Parlare di maglie da calcio per le Olimpiadi non è affatto banale, in quanto ci sono delle regole particolari.

  • E’ permesso applicare un solo logo del marchio produttore sui capi, regola che investe anche le tre strisce Adidas.
  • Gli sponsor tecnici non sono sempre quelli della federazione calcistica, ma in alcuni casi viene privilegiato quello della delegazione olimpica.
  • Nella quasi totalità dei casi gli scudetti delle singole federazioni calcistiche lasciano il posto a quelli dei comitati olimpici o addirittura ad uno spazio vuoto.

Passiamo al dettaglio delle squadre, in ordine alfabetico.

Argentina

La maglia era la stessa allora in dotazione alla nazionale maggiore, ma a differenza di quella non erano presenti le tre strisce lungo le maniche e lo stemma federale era coperto, un po’ come lo sono attualmente le due stelle sulla maglia della Juventus.

La divisa dell'Argentina alle Olimpiadi di Pechino 2008

Australia

Sponsor tecnico differente per le maglie dei Socceroos, da anni marchiate Nike, ma Adidas alle Olimpiadi. Lo stemma sul petto è quello del comitato olimpico. Primo completo giallo con rifiniture verdi, secondo a colori invertiti. Ovviamente senza le tre strisce.

Maglie dell'Australia per le Olimpiadi del 2008

Belgio

Anche la nazionale belga, allora Nike, si presentò con una divisa Adidas. Maglia rossa con inserti infelicemente bianchi, calzoncini neri e calzettoni gialli. Biancorossa la seconda maglia. Sul petto il logo rettangolare del comitato olimpico belga.

Le divise del Belgio per le Olimpiadi 2008

Brasile

I verdeoro mantennero le maglie Nike dell’epoca ma senza alcuno stemma sul petto, ne’ quello federale ne’ quello olimpico. Per Londra 2012 sarà invece presente la bandiera con i cinque cerchi sotto.

Le maglie del Brasile a Pechino 2008

Camerun

Anche per il Camerun stessa maglia Puma della nazionale maggiore con la tradizionale testa di leone sul cuore, ma con stemma del comitato olimpico sull’altro lato, al posto dello scudetto federale. Assenti i loghi Puma sulle spalle.

Il Camerun alle Olimpiadi di Pechino 2008

Cina

Per i padroni di casa nessun cambiamento rispetto alla maglia Adidas di allora, fatta eccezione per l’assenza delle tre strisce.

La nazionale di calcio cinese per le Olimpiadi di Pechino

Corea del Sud

Poco chiara la scelta dei sudcoreani. La divisa Nike restava la stessa delle competizioni tradizionali, ma a quanto pare sono state utilizzate tre soluzioni diverse nelle partite disputate: in una lo stemma della tigre era presente, in un’altra assente e contro l’Italia annerito.
Le divise della Corea del Sud a Pechino 2008

Costa d’Avorio

Mantenute le divise Puma anche per gli ivoriani, con stemma federale sostituito da quello olimpico e senza loghi Puma sulle spalle.

Le divise della Costa d'Avorio alle Olimpiadi 2008

Giappone

Per il Giappone, marchiato Adidas, le uniche differenze furono l’assenza delle tre strisce e la bandiera al posto dello scudetto del corvo a tre zampe.

Honduras

Nessuna particolarità per le maglie Joma dei centroamericani, che erano le stesse indossate nelle altre competizioni.

Italia

Per gli azzurri le maglie erano le stesse di Euro 2008, senza i loghi Puma sulle spalle. Sul petto al posto dello scudetto della FIGC, era presente il lettering della parte alta dello stemma del Coni.

Le maglie dell'Italia alle Olimpiadi del 2008

Nigeria

La Nigeria come le altre nazionali allora Adidas, mantenne la stessa maglia privata delle tre strisce lungo le maniche. Sul cuore al posto del tradizionale stemma circolare, c’era quello olimpico, uno scudo troncato con i colori della bandiera ed un’aquila nera nella metà superiore ed i cinque cerchi in quella inferiore.

La maglia della Nigeria a Pechino 2008

Nuova Zelanda

Per gli All Whites stessa maglia Nike dell’epoca ma con stemma del comitato olimpico: sempre la felce nera, ma più piccola e con i cinque cerchi in basso.

La maglia della Nuova Zelanda a Pechino 2008

Olanda

Gli Oranje mantennero la divisa Nike indossata già ad Euro 2008, con la testa del leone sostituita da un quadratino bianco con all’interno il logo della delegazione olimpica.

La divisa dell'Olanda alle Olimpiadi del 2008

Serbia

Interessante il caso dei serbi, che indossarono delle pulitissime Kombat Kappa, con i soli omini sul petto. Rossa la prima, bianca la seconda. Sul cuore, i cinque cerchi, la bandiera e la scritta Srbija racchiusi in uno scudo.

Le maglie della Serbia alle Olimpiadi del 2008

Stati Uniti

Come il Brasile, gli Usa mantennero le divise Nike dell’epoca, private dello scudetto della federazione calcistica.

La maglia degli Stati Uniti a Pechino 2008

Vi piacciono le particolarità di queste divise?

Che ne pensate della politica restrittiva  nei confronti dei marchi degli sponsor tecnici  nel torneo olimpico?

Photocredit: football-uniform.seesaa.net


  • ccc

    praticamente tutte hanno mantenuto le maglie precedenti, da appassionato di maglie preferirei che fossero fatte casacche nuove per il torneo olimpico

  • Torto #13

    A me sembrano maglie campate lì all’ultimo momento, e in molti casi è stato così, soprattutto quelle delle nazionali che hanno uno sponsor tecnico differente tra Olimpiadi e competizioni FIFA.
    Mi sta bene il fatto degli sponsor, ridurli al minimo è una buona soluzione, certo non capisco il cambio di stemma federale. Che senso ha coprirlo con una toppa o sostituirlo con quello del comitato olimpico? Se sei l’Italia, ad esempio, e hai sul petto lo stemma della FIGC è ovvio che rappresenti l’Italia alle Olimpiadi. Se non ci sono sanzioni o divieti per le nazionali che lasciano i loghi delle varie federcalcio perché toglierli o sostituirli?

    • squaccio

      Non mi piace questa differenza tra maglia olimpiche e maglie per le altre competizioni.

      Capisco che le olimpiadi racchiudono tanti sport con sponsor tecnici diversi e vedere atleti di discipline diverse con sponsor diversi è bruttino ma anche vedere queste maglie rattoppate o con soluzioni di fortuna non mi entusiasma.

    • Best

      @Torto #13
      Ha senso perchè alle Olimpiadi la spedizione olimpica è di competenza del CONI, non della FIGC, mentre nelle competizioni FIFA o UEFA la nazionale di calcio è di competenza della FIGC.
      Non so se ci sono sanzioni (presumo di si), ma i loghi delle federazioni sono vietati.

      • Vito76

        Si pero’ ogni sport ha una sua federazione che durante i giochi olimpici ha la sua importanza ed e’ presente con delegati.Quindi io credo sia giusto che ogni federazione sportiva veda presente il suo logo federale anziche’ quello del comitato olimpico nazionale.Nel calcio ad esempio e’ sempre la FIGC per quanto concerne l’Italia ha mandare la nazionale olimpica (Under 23) ai giochi e non il Coni e io credo che sia giusto veda presente sulle maglie lo scudetto della FIGC magari senza le 4 stellette che rappresentano i mondiali vinti ma ci dev’essere il suo logo.Capisco che il Coni o altri comitati nazionali organizzano le spedizioni di quella nazione con tutti gli alteti di vari sport sotto un unica bandiera ma al suo interno vi sono varie federazioni diverse e devono essere rappresentate con il loro marchio perche’ sono i loro diretti tutori mentre il Coni organizza e finanzia l’intera spedizione ma chi ha organizzato qualificazioni e allenamenti sopratutto per i sport singoli sono le federazioni.

        • rudiger

          Quasi tutte le federazioni sportive sono affiliate e finanziate dal coni (cioè dallo stato) la cui ragione di esistere è proprio quella di preparare le spedizioni olimpiche. Mi sembra giusto che sia il coni a “marchiare” le divise.

        • Vito76

          Sara’ ma io preferivo com’era prima dove ogni federazione sportiva aveva il suo logo.

  • AD

    Bellissimo articolo. Molto interessante, complimenti.

  • Jaco

    Pazzesca la regola sulle divise,avevo sempre considerato le 3 righe Adidas un accorgimento estetico identificativo del marchio più che una riproposizione vera e propria del logo,però sono rimasto piacevolmente sorpreso nel constatare che le divise ci abbiano guadagnato(almeno vale per i modelli del 2008).Per altri marchi invece sarebbe una manna dal cielo se vigessere regole simili anche in campionato(parere personale).

    • Facce

      Sulle maglie a tinta unita magari ci può stare l’assenza delle righe, ma immaginati la maglia attuale del Milan senza le tre righe bianche.

  • pongolein

    i vertici kappa non avranno dormito sapendo che non avrebbero potuto applicare i loro proverbiali kapponi in ogni dove!
    L’olimpiade è sport allo stato puro, le maglie e gli sponsor tecnici si adattano alla tradizione. Forse meno stile ma tanta tanta e ancora tanta passione riempie i colori delle varie nazionali.

    • GIGIO

      Di Adidas, invece, non si dice niente, vero?

  • DY

    Io mi sono già ‘innamorato’ della divisa del Team GB:
    [img]http://www.whoateallthepies.tv/wp-content/uploads/2012/03/GB-football-shirt1.jpg[/img]
    è vero, sembra più una divisa del ciclismo piuttosto che del calcio… ma io la trovo stupenda lo stesso 🙂

    • robmcmlxxvi

      A me non piace perchè in questa maglia il simbolo nazionale (Union Jack) risulta :
      1. INCOMPLETO
      2. CON CON COLORI VARIATI

      Magari il risultato può essere esteticamente valido, ma non trovo giusto “giocare” in questo modo con i simboli nazionali.

      Domanda per tutti:
      Vi risulta che questa edizione dei giochi sia la prima che preveda la presenza di una squadra rappresentativa della Gran Bretagna?

      A me risulta che in precedenza Il Regno Unito rinunciasse a presentare una squadra di Calcio alle olimpiadi, per non dover “fondere”: Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord.

      • GIGIO

        Si, è la prima da quando (1976) viene utilizzato il torneo Uefa Under21 (a cui la Gran Bretagna intesa come tale non ha mai partecipato) come qualificazione olimpica

      • ste2479

        queste maglie sono state disegnate dalla figlia di Paul McCartney..
        in UK hanno scatenato parecchie polemiche (per via dei colori invertiti rispetto alla bandiera)

        Riguardo la maglia io la volevo comprare il mese scorso durante un viaggio a londra.
        la vestibilità è però orrenda…sono molto aderenti sopratutto nella parte frontale e nei fianchi..
        Se non sei un modello e un calciatore si fa una magra” figura..
        E anche prenderla di una misura in più è inutile visto che poi ti fa da gonna…

      • DY

        Per quanto riguarda la storia, non è questa la prima partecipazione del Team GB ai Giochi olimpici: la Nazionale britannica ha già partecipato a 8 edizioni del torneo olimpico (fino a Roma 1960), e vanta 2 ori olimpici (Londra 1908 e Stoccolma 1912).
        Ha fallito l’ultima qualificazione a Monaco 1972, mentre dal 1974 – quando la FIFA rivide le regole tra calciatori dilettanti e professionisti – la Nazionale britannica non ha partecipato più a nessun torneo di qualificazione olimpica.
        Infatti, mentre ad es. FIFA, UEFA, IRB ecc… riconoscono le singole Nazionali britanniche (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord), così non fa il Comitato Olimpico Internazionale – perché ha come referente non le singole Federazioni, ma la British Olympic Association. Per questo, l’unico modo che aveva il Regno Unito di qualificarsi al torneo olimpico era schierare il Team GB (e non le singole Nazionali).
        A Londra 2012 il Regno Unito ha potuto nuovamente partecipare al torneo olimpico di calcio grazie al fatto che uno dei suoi Paesi, l’Inghilterra, è la nazione ospitante.

        E’ cmq da notare come il Team GB che giocherà a Londra 2012 sia una Nazionale britannica solo ‘sulla carta’: nonostante il nome, le Federazioni di Scozia e Irlanda del Nord non partecipano al progetto; anche la Federazione del Galles ‘ufficialmente’ ha rifiutato di aderire al progetto, ma ha cmq permesso ai suoi giocatori di accettare la convocazione. Quindi a Londra 2012 la Nazionale del Regno Unito sarà in pratica formata solo da giocatori inglesi e gallesi.

        • rudiger

          Bel riassunto. E bel casino.

        • DY

          Già… dannati scozzesi!
          [img]http://images.wikia.com/simpsons/images/2/2c/Gr_willie_scot.jpg[/img]

          😀

  • NASTOBELLO

    So che non centra nulla con le maglie ma… Kompany ha una testa enorme!!!

  • Wario

    provo una vera repulsione per il logo con il lettering “italia” del coni… che schifo ma non possono modernizzarsi un po’? che pena! a sto punto meglio un semplice tricolore… poi rettangolareeeee dio che pena! menomale che siamo la patria del design… ma chi lo ha disegnato quel logo? che pena

    • GIGIO

      Curioso il fatto che tu parli di “modernizzare”, eliminando un logo del 2004 (l’attuale del Coni) per inserire uno che risale alla notte dei tempi (lo scudo tricolore).

      • Wario

        sai leggere? non ho collegato le due cose, O modernizzare oppure tantovale rimettere il classico tricolore… poi per curiosità, ma perchè tu trovi degno dell’italia quello scempio di logo?

        • GIGIO

          Ah, non hai collegato le due cose. Giusto.
          Sarà, ma faccio veramente fatica a trovare un tuo discorso che abbia un senso compiuto o che esuli dalla considerazione-base “all’estero è tutto bellissimo, in Italia fa tutto schifo”…

    • rudiger

      Hai toccato un tasto… La storia di questi loghi è una di quelle emblematiche della superficialità con cui si fanno le cose in Italia.
      Questo lettering coni, che avevo dimenticato, riesce nel difficile compito di superare in bruttezza l’obbrobrio figc.
      Comunque sono in buona compagnia, a vedere gli altri stemmi olimpici di questo articolo.

      • GIGIO

        Evidentemente ai vari comitati olimpici non si fanno seghe mentali riguardo il fatto che il sia logo bello o brutto.
        E anche giustamente, direi.
        Visto che, comunque, nessuno di essi si occupa di merchandising (hai mai visto nei negozi dei capi con il marchio del Coni?)

        • rudiger

          Ti assicuro che il logo del coni non è stato creato gratuitamente.

        • Wario

          discorso grave il tuo, non sarà la cosa più importante del mondo ma è lo specchio della superficialità degli italiani e di quelli che non distinguono una cosa bella da una brutta… intanto è importante anche solo per i miei poveri occhi costretti a guardare, poi è vero che fanno un po’ tutti schifo, ma qui chiedo scusissima a MAtteo per l’OT, però è lo stesso discorso delle insegne dei negozi… in italia cartelli rotti arrugginiti, scrostati e cafoni “bar” “panificio” “supermarket” “autofficina” ecc ecc… non tutti però molti… se vai in germania francia o inghilterra la percentuale di cartelli e lettering semplici e superficiali (per non parlare di insegne scrostare arrugginite e rotte) è molto più bassa… qua in italia come dici tu “giustamente” non badiamo a queste cose… e infatti riflettono in pieno il modo di essere di noi italiani… tornando in tema olimpiadi, basta andare su google e vedere i loghi gi candidatura alle olimpiadi e vedere quello proposto da noi…osceno e quello inglese o altri… parlo di loghi di candidatura, non quello ufficiale, ma per dirla in breve, in alcuni paesi si fa più attenzione al design… basta vedere il sito della serie A e quello della premier league… non dico altro…

        • GIGIO

          Strano che l’erba del vicino sia sempre più verde.
          Considerando, poi, che il logo ufficiale di Londra2012 è stato da subito considerato come uno dei più brutti di sempre.
          Ma tanto l’erba del vicino è più verde…

        • William

          Quanto al merchandising, posso assicurare che di solito a “Casa Italia” (o come diavolo si chiama) c’è la sezione dedicata dove poter acquistare le polo, le felpe e quasi tutto il materiale di rappresentanza.
          Nel 2009 in occasione dei Giochi del Mediterraneo a Pescara c’era un padiglione enorme con tutto il materiale da poter acquistare e c’erano anche spesso le giocatrici dell’Italia di Volley.
          Certo, io non ho speso e non credo che spenderei mai 60€ per una polo del CONI (per giunta anche in saldo), ma vi asicuro che è possibile acquistare. Purtroppo però il merchandising si ferma lì, cioè nelle sedi delle manifestazioni.

          Quanto ai loghi sulle maglie, proprio in occasione dei Giochi del Mediterraneo riuscii ad avere il pantalone della tuta Puma dell’Italia da Crescenzi e mi piacque fin da subito la differenza con quelli marchiati FIGC. Questi hanno il logo del Comitato Olimpico e posso dire di avere un pezzo raro… 😉

          Ma questo logo delle Olimpiadi 2012 non sembra Lisa Simpson che sta facendo “qualcosa” a Bart Simpson?? 😉

          [img]http://www.rete24.com/wp-content/uploads/2012/07/logo-olimpiadi-2012-simpson.jpg[/img]

        • DY

          @William, questo logo di London 2012 a me personalmente piace molto (certo, con colori diversi! 😀 ).
          [img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/a/a0/London_Olympics_2012_logo.png[/img]

          Concettualmente parlando, l’idea è geniale: i Paesi della Gran Bretagna (Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda e Irlanda del Nord) che vengono “scomposti” per formare la data “2012”:
          [img]http://www.crttbuzzbin.com/wp-content/uploads/2012/07/London-Olympics-2012-Logo.jpg[/img]

        • William

          @DY, se la spiegazione del logo è quella che hai dato tu, è una bella cosa concettualmente, anche se il logo comunque non mi piace! Gustibus! 🙂

  • Wario

    e comunque resto del parere che il calcio alle olimpiadi è del tutto INUTILE, primo perchè il calcio ha già la coppa mondiale e quella continentale per ogni continente, poi nessuno segue le partite di calcio alle olimpiadi… anche perchè non è la nazionale maggiore ma di solito sono altri giocatori o quelli più giovani… una via di mezzo tra l’under21 e l’italia… a proposito i vari insigne immobile e verratti saranno convocati nella nazionale olimpica?? vabbe ora matteo mi sgrida perchè sono uscito fuori tema 😉

    • Filippo

      la nazionale olimpica non si è qualificata… 😉

      • GIGIO

        Forse intendeva quella di Rio2016…

        • Wario

          nono intendevo questa di londra… non sapevo non si fosse qualificata…

        • GIGIO

          Informatissimo…
          Oh, manco stessimo parlando della coppa dei bar di Manoppello.

        • William

          NANOPPELLO??

          Gigio… O sei un tifoso sfegatato di Verratti o sei abruzzese.. 😉

    • William

      Clamoroso Epic Fail Wario! 😀

      L’Italia non si è qualificata per Londra 2012 🙁

    • rudiger

      Caduto da decenni il veto ai professionisti,il calcio “vero” alle olimpiadi è ostacolato dalla fifa che non vuole concorrenza per il campionato del mondo, e dal comitato olimpico internazionale, che non vuole un para mondiale di calcio a oscurare le altre discipline.
      A me piacerebbe che le nazionali maggiori disputassero questi due mondiali ogni due anni. Ci guadagnerebbero i tifosi, lo spettacolo e quelle nazioni che difficilmente riescono a vincere una coppa del mondo. Se fossi un giocatore di calcio, vincere un oro olimpico mi farebbe sentire più sportivo e meno fenomeno mediatico-economico. Un po’ come accade ai tennisti.

      • AMO EMPOLI

        secondo me è ottima la formula attuale, anche se mi piacerebbe quello che dici tu, il problema è che hai ragione, blatter non vuole che le olimpiadi oscurino i suoi mondiali, magari falsati come quelli del 2002 o comprati come quelli del 2022……è anche vero che se il torneo olimpico di calcio diventasse una sorta di mondiale a 16 squadre con nazionali maggiori allora tutti gli altri sport perderebbero di visibilità, quindi forse è meglio così, perchè le olimpiadi sono l’ unico evento in cui sport minori ma certamente degni di rispetto come judo, tiro con l’ arco, ecc… sono un minimo seguiti…

  • daniele

    Uno studio condotto da un’azienda inglese di cui non ricordo il nome ma che proverò a ricercare, uno studio di marketing, ha evidenziato come le divise delle squadre calcistiche partecipanti alle olimpiadi, siano tra le meno vendute in assoluto.
    Questa è una conseguenza abbastanza ovvia, primo per la quantità esigua di maglie commercializzate, secondo per la scarsa fantasia delle federazioni olimpiche che giustamente non danno spazio e importanza ad uno sport già di per se ricco e considerato!

    • GIGIO

      Beh, è logico che abbiano scarsa fantasia, visto che, ben che vada, le maglie da calcio “dedicate” verrebbero utilizzate per 6 partite ogni 4 anni…

  • William

    Quella dell’Argentina senza le tre strisce Adidas e magari col logo della federazione sarebbe perfetta! 😀

  • MVMX

    lo stemma dellì italia sembrava un codice a barre!!!

  • jojo

    In questo modo si da più importanza alla nazionale ed ai colori, piuttosto che a stemmi e loghi, non condivido però la scelta di alcune nazionali di togliere completamente il logo della federazione.

    • GIGIO

      Non è stata una scelta, bensì un’imposizione: secondo il CIO solo il logo del comitato olimpico nazionale può stare sulla divisa da gioco, tanto che minacciò pure di estromettere il Brasile che voleva giocare con il logo CBF e le 5 stelle…

  • rudiger

    Che paradiso: è la dimostrazione che quanto i marchi (TUTTI!) si fanno da parte le maglie ci guadagnano.
    Complimenti a chi di dovere per l’idea dell’articolo. Aspetto con ansia quello sulle maglie di questa olimpiade. Magari anche femminili 🙂

    • AMO EMPOLI

      Aspetta….alle ultime olimpiadi le nostre maglie home facevano PIETA’…..anonime, di un materiale (toccato con mano) davvero scadente (sembra una casacca da allenamento) e con un logo davvero inguardabile, le maglie alle olimpiadi sono le peggiori secondo me…

  • Vito76

    Da appassionato di maglie e da attento osservatore non sfuggirono nemmeno a me queste piccole modifiche delle divise nelle nazionali di calcio di categoria alle olimpiadi di Pechino nel 2008.Se non erro fino alle olimpiadi di Atene di 4 anni prima le divise delle nazionali ai giochi olimpici erano identiche a quelle delle nazionali con tanto di loghi delle federazioni calcistiche e 3 strisce Adidas per chi aveva le divise griffate con l’azienda sportiva tedesca.Non capisco il perche’ di introdurre per forza i loghi dei comitati olimpici nazionali anziche’ i loghi delle federazioni calcistiche e altresi’ le restrizioni per le divise Adidas facendo sparire del tutto le strisce come se la presenza delle strisce sia un simbolo di una pubbilicita’ non autorizzata quando il logo Adidas comunque e’ presente,mah! Capisco che ogni nazione che partecipi ai giochi e’ racchiusa sotto l’egidia del comitato olimpico nazionale (Coni per l’Italia) incorporando tutti gli sport con cui quella nazione cerchera’ di conquistare piu’ medaglie possibili pero’ il Cio dimentica che trattandosi di Olimpiadi e non di una manifestazione in cui c’e’ solo uno Sport ci sono di mezzo altre federazioni,una per ogni sport e per tanto credo sia giusto che sulle divise di ogni sport e non solo nel calcio sia presente il logo di quella federazione nazionale anziche’ il logo del comitato.Ad esempio la nazionale italiana di atletica deve avere sulle maglie il suo logo federale cosi come quella di Basket o Scherma perche’ e’ la federazione sportiva di quella disciplina a organizzare tornei di qualificazione e dargli opportunita’ di allenarsi.Io ho visto tante olimpiadi e per anni ogni disciplina sportiva aveva il suo logo federale e non quello olimpico e ovviamente questo valeva per tutte le altre nazioni ma chissa’ perche’ ora si e’ voluto cambiare.Io a limite avrei fatto un compromesso inserendo sul cuore il logo di ogni federazione sportiva e sulla manica quello olimpico mentre per sport tipo Boxe o Tuffi dove nono hanno maglie addosso sul costume o sul caschetto la stessa cosa logo della federazione e quello del comitato.

    • DY

      Il ‘problema’ (se così vogliamo chiamarlo…), è che il CIO ha come unico referente i vari Comitati olimpici nazionali, non le singole Federazioni.

      Per restare nel campo dell’atletica, durante i Mondiali d’atletica (organizzati dalla IAAF), le divise italiane riportano lo scudetto della FIDAL:
      [img]http://cdn.blogosfere.it/olimpiadi/images/aaa-schwazer-daegu195.jpg[/img]

      mentre invece ai Giochi olimpici (organizzati dal CIO), sulle divise può comparire esclusivamente il logo del CONI:
      [img]http://www.fidal.it/upload/old_images/alexp1.jpg[/img]

      • GIGIO

        Si nota benissimo come alle Olimpaidi i loghi pubblicitari siano fortemente limitati.
        Ah, per il CIO le “mitiche” 3 strisce sono considerate pubblicità tanto quanto un Kappone o un logone Legea, quindi spariscono perchè eccedono la misura consentita.

  • sandrino

    Ho letto tanti errori a partire dall’articolo. Ricapitolando, le regole sono semplici:

    -Massimo 1 marchio del fornitore della divisa. Per cui appunto Adidas deve scegliere se inserire il marchio classico sul fronte o le tre strisce (essendo anch’esse un marchio registrato, Legea, marchio a caso, non può mettersi a fare maglie con tre strisce sulle spalle). Stessa cosa Puma, che in genere mette il puma sul fronte e sulle maniche, deve sceglierne uno solo, e ovviamente sceglie il fronte.

    -Le Olimpiadi sono una manifestazione organizzata dal CIO, non dalle singole Confederazioni sportive, per cui ogni sport deve adeguarsi e le divise possono contenere solo lo stemma del Comitato Nazionale Olimpico, o al massimo si può inserire una bandierina della nazione.
    L’italia di Calcio e Atletica (ma credo tutte onestamente) nel 2008 hanno usato il “codice a barre” del CONI, la pallavolo usò il tricolore davanti e il codice a barre nel collo. Questa è l’unica situazione in cui si possono avere due marchi: bandierina+stemma Comitato olimpico.
    Personalmente sono favorevole alla bandierina, meno invasiva.

    -Vietati tutti gli sponsor. Non è il caso delle nazionali calcistiche, ma ad esempio basket e volley non possono avere sponsor nella maglia. Regola estesa anche alle cose piu stupide come borracce e asciugamani in panchina (spesso vengono coperti con scotch). Regola estesa piu in generale anche a tutti gli impianti. Questo per preservare l’ideale di “dilettantismo” dei Giochi

  • jc

    Ieri si sono già viste le prime, limitatamente alle nazionali femminili:

    – Giappone e GB maglia apposita, stupenda, sulla quale hai già fatto un articolo
    – USA, Brasile e Nuova Zelanda, stessa maglia della nazionale maschile ma con taglio femminile, a mio parere molto bello
    – Svezia, Canada e Cameroon, maglia della nazionale maschile, con taglio uguale, se non sbaglio
    – Corea del Nord, Venezuela e Francia, maglie piuttosto generiche, specie quella della Francia, quasi un affronto a quella che è considerata una delle nazionali femminili di maggior qualità

    P.S. non vedo l’ora di vedere in campo la maglia del Giappone rossa, bellissima quanto introvabile

    • sandrino.14

      Per il Camerun confermata l’assenza dei Puma sulle maniche.
      Ma il Sudafrica perchè aveva una maglia a strisce bianconere???

  • http://www.firehosting.altervista.org Fabian

    Perché non fate un articolo su quelle nuove?? Sono curioso

    • passionemaglie.it

      Sarà fatto, ma nei prossimi giorni in modo da avere un corposo materiale fotografico.

      • rudiger

        Posso fare una richiesta semiseria? Scegliete, se possibile, le foto delle nazionali femminili. A parte che è un bel vedere, per una volta sarebbe perfettamente appropriato commentare maglie di calcio indossato da belle ragazze.
        Ieri ho visto brasile-camerun e ho invidiato il pallone.

      • DY

        Posso chiedere una menzione speciale per le divise da portiere… soprattutto per quella di Hope Solo? 😀
        [img]http://25.media.tumblr.com/tumblr_lo5jxdOXUS1qid57mo1_500.jpg[/img]

  • http://www.marcellinux.it Marcello Cannarsa

    magari le squadre di calcio italiane userebbero le maglie kappa come le stesse pulite della Serbia

    • GIGIO

      Ovviamente il discorso vale solo per Kappa, eh.
      Per Adidas no, vero?

      • DY

        Adidas non ha l’abitudine di inserise loghi extra-large (i cosidetti ‘Kapponi’) sulle sue maglie. E’ innegabile che le /// della Adidas abbiano un impatto visivo nettamente minore. Che poi ai Giochi olimpici vietino entrambe le soluzioni, tanto meglio.

  • classick

    Per curiosità ,qualcuno sa dirmi com’era la maglia della Gran Bretagna nelle edizioni del torneo olimpico a cui partecipò (fino a Roma 1960) ?

  • lorenzo70

    stupendo l’articolo, un po’ “inquietante” il contenuto: il messaggio sembra che il calcio sia proprio figlio di un dio minore alle olimpiadi.
    di primo acchito le magliette, cosi’ fatte, sembrano raffazzonate all’ultimo momento.
    le solite divise, senza il solito stemma, sembrano senz’anima.
    cosi’ come le tute che sto vedendo in questi giorni -opinione personale- senza le tre strisce mi sembrano senz’anima.

    • DY

      La FIFA non vuole che il torneo olimpico – soprattutto quello maschile – oscuri i Mondiali (all’inizio del ‘900 il torneo olimpico era una sorta di Mondiale ante-litteram). Per questo, mette ogni paletto possibile per ‘limitarne’ l’appeal.

      E’ vero che il calcio ai Giochi Olimpici è una sorta di “estraneo”, quasi fosse una manifestazione parallela/collaterale che non centra nulla coi Giochi; infatti è l’unica disciplina olimpica che è organizzata direttamente dalla Federazione dello sport (In questo caso, la FIFA(, e non dal CIO.

      • jc

        Discorso, quello sull’appeal, che può valere per la competizione maschile (anche se solo fino a un certo punto, dato che si tratta di ottime formazioni U-23, quindi squadre piuttosto simili a quelle che parteciperanno ai mondiali 2014, almeno per quanto riguarda il Brasile), ma sicuramente non per quella femminile, alla quale partecipano le nazionali maggiori e che vale forse quanto un titolo mondiale.

        Tornando alle maglie, ormai si sono viste un po’tutte e il quadro è molto diverso rispetto a 4 anni fa. La maggior parte delle maglie sono più o meno uguali a quelle delle nazionali maggiori, doppi sponsor e stemmi delle federazioni a parte. Eccezioni sono Sudafrica, Francia, Messico, che hanno uno sponsor diverso (e maglie così così) e Giappone e GB che hanno delle bellissime maglie appositamente create (per il Giappone solo la seconda).
        Interessante la nazionale femminile brasiliana, che ha le maglie uguali a quelle degli uomini, però dell’anno scorso.

        • DY

          Ed infatti il torneo femminile non ha vincoli di convocazione (è come fosse un’altra Coppa del Mondo), a differenza di quello maschile dove invece la FIFA mette mille paletti. Questo perché, spiace ma è così, il calcio femminile ha un seguito globale nettamente minore rispetto a quello maschile.