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Dopo la retrocessione sul campo ottenuta dal Padova al termine dello scorso campionato di Serie B e la successiva mancata iscrizione al campionato di Lega Pro, il calcio padovano rinasce con l’iscrizione di un nuovo sodalizio al campionato di Serie D: la Società Sportiva Dilettantistica Biancoscudati Padova.

Il Padova Calcio vestito Macron nella Serie D 2014-2015

La nuova formazione veneta si fa portatrice della storia ultracentenaria e della tradizione calcistica del Padova Calcio, il precedente club fondato nel lontano 1910 e che ha raggiunto il terzo posto nel campionato di Serie A nella stagione 1957-58. Questo senso di continuità è veicolato anche attraverso i simboli e i colori della società che fu; ed è così che la nuova realtà calcistica può sfoggiare divise in tutto e per tutto in linea con la tradizione biancoscudata.

La nuova collezione, dopo un triennio di partnership con Joma, è stata realizzata da Macron, subentrata nella fornitura tecnica della squadra veneta lo scorso luglio.

Presentazione maglie Padova 2014-2015

La divisa casalinga è rappresentata dal tradizionale completo bianco ornato dallo scudo societario posto sul petto. Macron utilizza un modello Jupiter bianco con scollo a Y in maglieria arricchito da una doppia bordatura rossa. Lo stesso stile del colletto decora anche i bordo manica, mentre un inserto traspirante posto sulle spalle ospita il logo dell’azienda emiliana in rosso.

Maglia Padova 2014-2015 Macron home

Sul petto campeggia il celebre scudo che vale ai calciatori del Padova il soprannome di biancoscudati. La versione proposta è identica a quella della precedente società con la sola variante del nome “Biancoscudati” inserito sul braccio orizzontale della croce. Un’ottima notizia per i tifosi che non devono così sopportare uno dei cartooneschi e talvolta discutibili stemmi che vengono creati in simili circostanze societarie (per chi se li fosse persi consiglio di dare un’occhiata ai nuovi stemmi di FoggiaAscoli).

Al centro della maglia è applicato il main sponsor “L’arte di abitare”, mentre un secondo sponsor, “Dermomed” sovrasta le numerazioni rosse sul pannello posteriore.

Padova home kit 2014-2015

La divisa si completa con pantaloncini bianchi decorati da un inserto laterale rosso e calzettoni impreziositi dalla doppia bordatura rossa già vista sulla maglia.

Lo stesso modello Jupiter, proposto a colori invertiti, caratterizza la divisa da trasferta. Il completo rosso è spezzato da un inserto trapezoidale bianco che occupa la zona delle spalle e contiene il logo Macron. La divisa, che presenta la stessa disposizione per sponsor e stemma societario rispetto alla versione casalinga, si completa con pantaloncini e calzettoni rossi con inserti bianchi.

Seconda maglia Padova 2014-2015 rossa

Chiude la collezione 2014-15 la terza divisa, scelta direttamente dai tifosi attraverso un sondaggio lanciato nel corso della passata stagione. La divisa gioca sul piacevole abbinamento tra il blu navy della casacca e il biancorosso che decora il colletto e i bordo manica.

Terza maglia Padova Calcio 2014-2015

Sul fianco destro appare la sagoma in stampa sublimatica del monumento equestre al Gattamelata. La statua in bronzo, che raffigura il condottiero della repubblica veneta Erasmo da Narni, detto appunto il Gattamelata, è un simbolo storico della squadra biancoscudata e della città di Padova. Dalla fine degli anni Ottanta all’inizio degli anni Duemila comparve anche nello stemma del club.

Il Gattamelata sulla terza maglia del Padova 2014-15

Con il nuovo terzetto di maglie appena descritto, il Padova ha iniziato la scalata verso il calcio che conta. Certamente non era compito facile per Macron realizzare delle divise all’altezza delle ultime versioni proposte da Joma, ma a mio parere la sfida è stata superata con tre completi che farebbero bella figura anche in Serie A.

Qual è la vostra opinione sull’esordio di Macron al fianco dei biancoscudati? 

Photocredit parziale: Foto Piran

  • http://www.studiotaag.com Angus

    Io non sono un fan delle illustrazioni sulle divise.
    Fatta questa premessa ritengo che sia un set di maglie che molte società in Italia dovrebbero invidiare per pulizia, eleganza e fedeltà alla tradizione.
    Bravi quelli di Macron che si confermano un brand fortemente sottovalutato.

    • http://www.studiotaag.com Angus

      Font utilizzato?

    • Matteo Perri

      Non sono d’accordo sulla frase finale. A parte i prevenuti che non vedono altro al di fuori dei soliti brand famosi, Macron è molto apprezzata almeno su queste pagine.

      Ecco una foto del font: http://goo.gl/JeuEH1

      • Marco

        È che secondo me “cade” su swoosh e lettering; non producono il medesimo impatto di altri.
        Immaginate le stesse maglie ma, per dire, coi loghi Diadora o Lotto; la percezione cambia subito, vero?
        Poi, ripeto, trattasi di mia personalissima considerazione, ma rimango del parere che un profondo restyling sull’omino porterebbe solo giovamento.

        • NelloStileLaForza

          Sono in generale un estimatore di Macron, ma – o meglio, proprio per questo – concordo pienamente sulla tua considerazione: il logo con l’ometto a braccia levate è decisamente cheap rispetto allo stile della casa.
          Non dev’essere un caso che nelle “nuove” maglie laziali con l’aquila sia praticamente invisibile.

  • MEFISTO

    Ottimo lavoro di Macron.
    Bella la home, pulita ed impreziosita dal colletto e dai bordomanica strisciati.
    Bene la away.
    Bella anche la third anche se la sagoma l’avrei preferita tono su tono.

  • Niccolò Mailli

    A causa di alcuni problemi tecnici intercorsi questa mattina alcuni commenti sono stati persi. Li ripropongo di seguito rispondendo alle vostre domande.
    Ci scusiamo per il disguido.

    Commento di Enzo11
    Per la redazione:
    Fate un articolo sulle divise della Salernitana e in generale della Lega Pro girone C!

    @ Per ragioni che abbiamo espresso nell’introduzione dell’articolo sulle divise della Cremonese, pubblicato settimana scorsa, la rassegna sulle divise più interessanti della Lega Pro, è iniziata solamente adesso (alcuni pezzi sono usciti ad inizio stagione in quanto le divise erano state ufficializzate e presentate nel corso dell’estate, è il caso ad esempio di Ascoli e Pistoiese); dovrai quindi pazientare ancora un po’ per l’uscita sulle maglie della Salernitana. Colgo l’occasione per segnalarti il nostro pezzo sui granata pubblicato lo scorso anno; si tratta di una retrospettiva molto esaustiva su maglie e stemmi societari della Salernitana (Puoi trovare un secondo pezzo sulla divisa celebrativa indossata nella finale di Coppa Italia).
    Per quel che riguarda gli articoli generali sui gironi, iniziativa lanciata lo scorso anno, ti anticipo che saranno riproposti per Lega Pro e Serie B, a stagione terminata.

    http://www.soccerstyle24.it/2013/12/divise-salernitana-givova-ippocampo-fianco/

    Commento di Faretra
    Scusate Passione Maglie però a me risulta che il Biancoscudati Padova non sia legato allo storico Padova: a quanto so il Padova 1910 per questa stagione concentra le sue attività solo sul settore giovanile, mentre il Biancoscudati è un’altra società fondata l’anno scorso… qualcuno ne sa qualcosa in più?
    Ciò detto, template già visto ma il risultato mi piace, una nota stonata quel piccolo pannello rosso in basso sui lati della Home, di cui non capisco il senso…

    @ Sono due società distinte come dici tu, ma quello che ho voluto sottolineare è il nesso di continuità tra il Padova Calcio e l’attuale realtà. Una continuità espressa, come ho detto, sia nei colori che nello stemma, elementi che da oltre cento anni rappresentano Padova nel calcio italiano.

    Indubbiamente quindi l’attuale società ha raccolto il testimone del Padova calcio ed è seguita da migliaia di tifosi, gli stessi che seguivano il Padova gli scorsi anni. Era impensabile che una piazza simile restasse senza una squadra in grado di rappresentarla.
    Grazie per l’intervento.

    • Michele Furlan

      Sono padovano e la questione, ahimé, la conosco bene. Il 15 luglio scorso il Padova (inteso come il ‘vecchio’ Calcio Padova) non si è iscritto al campionato di Lega Pro. La società, però, non è tecnicamente fallita ma non svolge nessuna attività in quanto sommersa di debiti e, stando alle ultime notizie, dovrebbe essere presto liquidata. La Biancoscudati Padova è sorta nei giorni successivi alla mancata iscrizione del Calcio Padova per colmare il vuoto lasciato in una piazza che da sempre respira calcio ad ottimi livelli. Sono, dunque, due società distinte. Quando il Calcio Padova sarà liquidato il marchio potrà essere acquisito dalla Biancoscudati, per quanto riguarda la ragione sociale invece potrebbe essere più complesso.

    • Enzo11

      Grazie per la risposta Redazione. Gran bell articolo quello sulla salernitana e la sua storia, fiero di essere di questa bella città!

  • Fabio

    Lo stemma della seconda maglia lo avrei staccato un po’ cromaticamente (con un bordo bianco magari); sono contento per il ritorno del gattamelata almeno su una delle maglie.

    Ad ogni modo un buon lavoro

  • albeJuve

    Ottimo lavoro di Macron, in piena tradizione Padova. Per me 3 divise da 8,5. I fonts dei numeri non mi piacciono molto, soprattutto numeri troppo piccoli. Sempre Forza Padova!!!

  • mosca

    Mi piacciono parecchio.

    La home non ha pecche.

    Bella la rossa, leggermente differente per via delìgli inserti alti e molto accattivante.

    La nera, funziona parecchio, il Gattamelata poteva essere anche solo un contorno meno invadente ma ci sta.

    Fingo di non vedere la “M” sui calzoncini.

    siamo in serie D, non male. Gran lavoro.

  • Eugenio

    Si, alla fine buoni completi.. Per una squadra di Serie D vanno più che bene. Nella prima avrei aggiunto la striscia rossa sulle spalle per non lasciarla troppo spoglia.. Quindi seconda ok e soprattutto la terza.. Vince giustamente il ballottaggio sulle altre, gran bella idea. Magari con lo sponsor più staccato sarebbe uscita una gran maglia, molto meglio di tante terze maglie che ci sono in Serie A. Grossi difetti in generale sono invece il toppone M sui pantaloni e tutto il retro.

  • shark boy

    Tra i nuovi stemmi più brutti oltre ad Ascoli e Foggia aggiungerei Bari e Pistoiese

    • Magliomane

      Quelli di foggia e ascoli sono da denuncia.

    • NelloStileLaForza

      In questa particolare competizione, tempo che la Pistoiese stacchi tutti.

      • NelloStileLaForza

        …*temo* che la Pistoiese stacchi tutti.

  • Daniele Costantini

    Se le analizzo come le maglie di una squadra di Serie D, le considero delle buonissime maglie. Se invece le guardo come le maglie del Padova (Rocco, Scagnellato, Hamrin, Brighenti, Galderisi, Del Piero, Lalas, El Shaarawy…), allora il mio subconscio avrebbe forse voluto vedere qualcosa di più.

    La home è la classica maglia bianca dei patavini, con un buon colletto… ma, per i miei gusti, lì sopra c’è davvero poco rosso; inoltre, a mio avviso la pecca più grande – reiterata su tutto il lotto di divise – è insita nello stemma biancoscudato, per me tra i più belli del calcio italiano, ma qui troppo sacrificato in quanto a misure: fosse per me, vorrei vederlo grande il doppio, come sulle casacche della squadra del ‘paròn’! ( https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/b/b5/Padova_1957-1958_-_Azzini_%2B_Hamrin_%2B_Scagnellato.jpg ).

    Nulla di trascendentale per la away, che però asserve perfettamente al suo ruolo. Circa la third, invece, devo bocciare in toto l’inserimento della silhouette del Gattamelata, un lavoro fatto davvero male: quasi soffocato sotto l’ascella, e a lambire pericolosamente i due sponsor… avrei trovato molto più sensato il suo posizionamento sull’altro lato del petto, e in posizione più inferiore – similmente con quanto avveniva sullo stemma patavino degli anni ’90.

    A tal proposito, aggiungo che proprio con tale stemma – l’ultimo a contrassegnare il Padova in Serie A – è cresciuta una generazione di appassionati, e pertanto almeno sulla third si poteva ‘resuscitarlo’ al posto del classico scudo.

    • FDV

      Sottoscrivo sulla questione dimensioni dello stemma.

      Avendo conosciuto per primo lo stemma con il “cavallo”, quello tradizionale inizialmente lo trovai un po’ povero. Poi col tempo ho imparato ad apprezzarlo, ma di dimensione così piccola si perde un po’ nell’anonimato, sarebbe sacrosanto vederlo grande almeno il doppio.

      Riguardo le maglie trovo ottima la prima, per stile di colletto e bordi. Ritengo che la quantità di rosso sia ideale per la mia idea di divisa del Padova.

      Discreta la rossa con la variante delle spalline bianche.

      Promossa la terza. Aspettavo con ansia di vederla e la realizzazione mi soddisfa. Il cavallo è in effetti un po’ al limite del sacrificato, ma mi sembra un buonissimo richiamo ala maglia anni ’90, senza averne la stessa..sfacciataggine.
      Per chi non la ricordasse: http://100anni.padovacalcio.it/multimedia/formazioni/1994-95.jpg

      • Daniele Costantini

        Riprendendo il discorso sullo stemma, se sulla maglia odierna ci fosse stato il ‘grande’ simbolo del passato, forse avrei apprezzato di più il risultato d’insieme… ma con uno stemma così piccolino, per me lì sopra rimane ‘troppo poco’ rosso.

        Per la third, invece, per me sarebbe stata perfetta se avessero ripreso esattamente la sagoma del Gattamelata già usata in quella maglia del ’94-95 – coi dovuti aggiustamenti (magari un po’ decentrata verso il basso) per farla meglio convivere con gli stemmi/marchi del 2014-15.

      • Daniele Costantini

        Circa la presenza del rosso sulle maglie patavine, faccio una postilla. Tralasciando il fatto del bianco prioritario, ho sempre accolto favorevolmente quando in passato si è andati ‘oltre’ i canonici bordini a contrasto: sia con inserti rossi più marcati ( https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/f/f4/Di_Livio.jpg ) sia con soluzioni più fantasiose – come la casacca del 2006-07, che riproponeva ed esaltava la croce rossa dello stemma ( http://100anni.padovacalcio.it/multimedia/foto_gallery/5/big/2006-07%20Padova-Venezia%20115.jpg ).

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Divise da categoria superiore, non ci piove. La semplicità e la tradizione spadroneggiano, bene così. Un solo appunto, nella maglia nera è ottimo l’inserimento della figura del Gattamelata, ma l’avrei preferito sul fondo della maglietta e un po’ ridimensionato (così si avvicina troppo allo sponsor creando confusione). Ad ogni modo tutte e tre le divise le promuovo.

    • Niccolò Mailli

      Preciso che il colore della terza maglia non è il nero ma un blu scurissimo, lo dico perché ho letto in qualche commento “maglia nera”.

  • squaccio

    Articolo che meriterebbe tante considerazioni:
    innanzituttole maglie.
    Pulite, lineari, colori rispettati (forse avrei inserito al posto della blu la gialla portafortuna proprio per “tracciare” la strada verso traguardi più prestigiosi).
    Sicuramente molto più belle rispetto a tante di A e di B, lo dico anche per “bacchettare” chi disprezza a priori le maglie da catalogo.

    Forse, come detto da altri, boccio i numeri troppo piccoli (oltre allo stemma) e la sagoma del Gattamelata troppo sacrificicata, forse era meglio metterla estesa ma tono su tono.

    Riguarda lo storia del “neo Padova” ricorda tantissimo quella del mio Foggia:
    società “vecchia” tenuta in vita solo per prendere i contributi federali del campionato precedente ma poi fallita miseramente.
    Stessa fine farà il Padova.

    E chi li ha compiuto questo scempio resterà impunito, anzi nel caso nostro si è anche appropriato del nostro scudetto storico come l’aquila di Casoni di cui si sta parlando molto in questi giorni.

    Grazie Niccolò Mailli per averci (noi Foggia) citati…ridateci i satanelli e date la galera ai farabutti !

  • Magliomane

    Sta macron mi piace sempre di piu.
    Gli unici che han capito che la tradizione paga.

  • Swan

    Home ed away sono due maglie da catalogo sulle quali è stato cucito lo stemma del Padova.
    Io non sono uno che disdegna le maglie da catalogo a priori, la stessa Macron ha dei modelli apprezzabili, ma le maglie scelte per il Padova sono davvero banali.
    La third è cromaticamente gradevole, bello il contrasto tra la maglia scura ed il colletto biancorosso, ma la stampa equestre è oscena.
    Riguardo allo stemma fortunatamente è stato mantenuto quello tradizionale del Padova, basta ed avanza a rendere la maglia unica senza stampe o disegni a pasticciarla.

    • http://www.studiotaag.com Angus

      Mi trovi in totale disaccordo sulle maglie home e away.
      La semplicità non è automaticamente banalità, ed in questo caso credo rispecchi alla perfezione l’eleganza di una divisa, quella del Padova, che ha nella sua limpidezza e purezza il suo fascino.
      Mister Damiano Longhi ne indossava una dal medesimo approccio quando era Capitano in Serie A.

      http://thumbs1.picclick.com/d/l400/pict/271367912788_/Card-Merlin-Calcio-95-Damiano-Longhi.jpg

      • Swan

        Vero, semplicità non è sempre sinonimo di banalità, ma non è questo il caso.
        Sono due semplici maglie modello base adattate per il Padova, nulla di ricercato o storico.
        Credo che lo stesso si possa dire per il kit del Padova del 1995, un semplice modello base della Lotto.

  • Vegeta

    Mi sono sempre chiesto come funzioni una partnership tecnica tra un brand e società che militano dalle Lega Pro in giù. Prevede una fee da parte del brand alla squadra in questione o è un semplice accordo di fornitura? Per la percentuale immagino invece che dipenda dal bacino d’utenza della squadra sponsorizzata e dalle media delle vendite annue. Qualcuno sarebbe così gentile da sapermi rispondere? Grazie

    Un saluto a tutti quelli che, come me, condividono questa romantica passione per le maglie

  • save

    da tifoso del padova faccio i complimenti a macron per le maglie.
    la prima è perfetta. ottimo lavoro pure con la blu con il gattamelata.
    peccato solo non poter usare lo scudo storico su questi ottimi lavori.

  • Maurizio

    Belle maglie, pulite ed incisive.
    A voler proprio guardare il pelo, si poteva fare uno stemma leggermente più grande, proprio perché la squadra in questione è il Padova e storicamente lo scudo ha un valore da sempre maggiore rispetto al logo di tanti altri club.