SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

In occasione di eventi di beneficenza come “Uniti per la Pace”, la partita promossa da Papa Francesco per raccogliere fondi da destinare anche alla popolazione del Centro Italia colpita dal terremoto, abbiamo sempre la possibilità di riapprezzare in campo i campioni di più generazioni, calciatori che ci hanno scaldato il cuore.

Nella serata dell’Olimpico, insieme a tanti giocatori provenienti da tutto il mondo, c’erano anche Diego Armando Maradona, Francesco Totti, Ronaldinho, Sebastian Veron, Hernan Crespo e Manuel Rui Costa. Quale migliore occasione quindi di spulciare le maglie e le scarpe indossate in campo?

Maradona e Totti, Partita per la Pace 2016

Le maglie firmate Lotto

Lo sponsor tecnico della manifestazione è stato il brand Lotto, fornitore sia delle divise da gioco che dei palloni ufficiali per la partita. La squadra capitanata da Maradona e guidata in panchina da Fabio Capello indossava una maglia blu con colletto alla simil-coreana e bordi bianchi.

Su petto, maniche e retro c’erano i loghi delle associazioni solidali destinatarie dei fondi e il numero 45512 per le donazioni.

Per la squadra condotta da Ronaldinho la casacca, basata sul medesimo template, era invece bianca con finiture in grigio. Per i portieri divise colorate di arancione e giallo fluo, entrambe con inserti neri.

Le scarpe da calcio dei campioni

Ci siamo presi un impegno: scoprire le scarpe indossate da ogni giocatore che è sceso in campo. Il motivo? Perchè vogliamo capire chi è rimasto ancorato alla tradizione e chi invece si è avvicinato alle nuove tecnologie sfornate dai brand. Gustatevi la lista e scoprirete interessanti sorprese!

  • Abidal – adidas X 16.1
  • Aldair – Mizuno Morelia
  • Bizarri – adidas X 15.1
  • Blanco – Asics Tigreor
  • Bojan – Nike Hypervenom Phinish
  • Burdisso – adidas X 16.1
  • Cafù – adidas X 15.1
  • Candela – adidas Copa Mundial
  • Carbone – Nike Tiempo Legend
  • Cavenaghi – adidas Gloro 16
  • Conceicao – adidas ACE 16.1
  • Crespo – Puma evoPower
  • Davids – Nike Hypervenom Phinish Jordan
  • Di Natale – Asics Tigreor
  • Kanoutè – Puma evoSpeed Tricks
  • Lopez C. – adidas Gloro 16
  • Maradona – Puma evoSpeed
  • Maradona Jr – Nike Magista Obra
  • Marquez – Nike Magista Obra
  • Mauri – adidas X 16.1
  • Mondragon – adidas ACE 16.1
  • Pires – Puma evoSpeed Tricks
  • Ronaldinho – Nike Tiempo Legend
  • Rui Costa – adidas X 16.1
  • Sanchis – adidas X 16.1
  • Taddei – Mizuno Morelia
  • Totti – Tiempo Legend
  • Veron – Nike Magista Obra “tagliate”
  • Zambrotta – Nike Tiempo Premier

Altre segnalazioni sono ovviamente apprezzate. Quale scelta dei calciatori vi ha colpito di più?

  • Eugenio

    Secondo me è stata una bella serata, tanti campioni e in generale un contesto allegro, tranne quando poi scatta l’agonismo, e vabbè.
    Le maglie sono molto semplici, mi piacciono; in particolare quella bianca, che rispetto all’azzurra si mostra più elegante.
    Mentre nelle scarpe vincono gli azzurri, grazie ai gol di Maradona e Taddei.

  • Nick 88

    Che mazzata scoprire Cafu senza le fedelissime Lotto! Era uno dei tetimonial storici. E vedere Totti con quella maglia mi fa venire voglia di rivederlo in Nazionale… Soprattutto alla luce di quanto fatto vedere in campo dalla squadretta di Ventura.

    Una domanda… Siccome Maradona aveva il 10 che numero aveva Totti?

    • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

      Entrambi il 10 🙂

  • Paolo D

    Da notare il logo Lotto coperto dalla toppa con il logo dell’associazione benefica sulla maglia di Maradona

    • squaccio

      …l’unico che ha litigato alla partita della pace.
      Che omuncolo.

    • Daniele Costantini

      Immagino che Maradona, in qualche modo, sia ancora oggi legato a Puma (che peraltro non è nuova nel siglare contratti “a vita”).

      La toppa mi ricorda quanto avveniva in Serie A financo ai primi anni 90, quando spesso sulle maglie dei portieri – che all’epoca potevano ancora farsi vestire da marchi diversi dal resto della squadra -, il logo dell’azienda veniva “mascherato” con scudetti/stemmi, o addirittura incollandoci sopra alla bell’è meglio proprio il logo del technical sponsor canonico della società; vedi ad es. la casacca di Walter Zenga a fine anni 80, dove il marchio del suo sponsor Uhlsport era “coperto” da quello del fornitore tecnico dell’Inter del tempo, Le Coq Sportif:

      http://66.media.tumblr.com/tumblr_lr7gsagdJI1qfxktpo1_1280.jpg

      • Paolo D

        Un bel ricordo.. posso anche testimoniare che alcuni portieri semplicemente si trovavano meglio a vestire con particolari casacche,specialmente Uhlsport (qualità materiali,comodità o altro). Facevano foto ufficiali con casacche del fornitore tecnico,poi in partita indossavano altro (con dovute toppe). In C vi sono stati esempi fino ai primi anni 2000.

        • Daniele Costantini

          Succedeva qualcosa di simile anche per i normali calciatori di movimento, limitatamente agli scarpini. Tanti magazzinieri di venti o trent’anni fa, raccontano di come spesso dovevano “mascherare” gli scarpini di qualche loro giocatore – pubblicamente testimonial per un marchio, ma poi segretamente habitué della concorrrenza! -, cancellando il logo dalla tomaia (cosa relativamente facile con i vecchi scarpini neri) oppure incollandocene sopra un altro, quello dello sponsor “ufficiale” del calciatore. Ricordo di aver letto in passato circa un mezzo guaio in cui incappò (non vorrei sbagliare) Beccalossi, al quale si scucì in gara la toppa dagli scarpini…

          Ad es. nello scatto qui sotto, nella stagione dello scudetto veronese Nanu Galderisi calzava “ufficialmente” scarpini del suo sponsor personale Lotto… ma dalla suola si capisce come in realtà i suoi fossero scarpini adidas, “mascherati” ad hoc applicando la losanga trevigiana sulla tomaia:

          https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/t31.0-8/14570579_1219379428126043_5894020267568437874_o.jpg

          Peraltro, simili operazioni sopravvivono tuttora nel calcio, quando un giocatore è in procinto di cambiare sponsor; mentre in generale, in altri sport quali l’atletica ancora oggi tanti sportivi fanno da testimonial per un marchio, e poi ricorrono (segretamente ma non troppo) alla concorrenza: http://www.ilpost.it/2016/08/14/olimpiadi-scarpe-logo-nascosto/