SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

L’ultima giornata di Serie A è balzata agli onori delle cronache per le discutibili maglie utilizzate da alcuni club. Programmi tv e testate giornalistiche hanno sollevato una serie di critiche e discussioni, cosa rara quando si parla di maglie, di cui alcune sono condivisibili, altre non ci trovano d’accordo.

Pazzi colori maglie Serie A 2014-15

Le squadre che hanno generato scalpore sono state Juventus, Parma, Cesena e Lazio, scese in campo con divise lontane dai colori societari. Non bisogna però commettere l’errore di mettere sullo stesso piano la situazione di tutti i quattro club.

Lazio e Cesena hanno usato legittimamente in trasferta le rispettive maglie alternative, bordeaux per gli uomini di Pioli, rosa in memoria di Marco Pantani per i romagnoli. Colori sicuramente inusuali, lontani dalla tradizione, ma non per questo da condannare finchè si parla di seconde e terze maglie.

Maglie Lazio bordeaux e Cesena rosa

Ben peggiori sono state le scelte cromatiche di Juventus e Parma, entrambe prive dei propri colori, le quali hanno dato vita a un incontro irriconoscibile con la Juventus in blu away e il Parma in verde per omaggiare lo sponsor Folletto.

A fare cattiva compagnia al match dello Juventus Stadium si è aggiunto in serata il confronto tra Roma e Torino, con i giallorossi inopinatamente in campo all’Olimpico con il completo marrone scuro ed i granata in bianco. Se per la Juventus l’utilizzo in casa della maglia da trasferta è ormai una cattiva consuetudine, preoccupa la scelta della Roma, che nella storia recente, andiamo a memoria, non aveva mai rinunciato alla prima divisa davanti ai suoi tifosi in campionato.

Le maglie discutibili in Juve-Parma e Roma-Torino

Una tendenza nefasta, portata avanti anche dal Napoli negli ultimi anni con le molteplici partite giocate senza la classica divisa azzurra, che sacrifica la tradizione al cospetto di presunte scelte di marketing o futili scaramanzie personali. Tutto ciò è decisamente peggiore di seconde o terze maglie dai colori insoliti.

  • ciguy

    LA BUTTO LI’:
    Non sono esperto di queste cose, ma magari Parma e Torino non sapevano che, rispettivamente, Juve e Roma avrebbero giocato con le seconde/terze divise.

    Sia Parma che Torino, difatti, se si fossero presentate con la home avrebbero creato evidenti problemi con me home di Juve e Roma.

    • celtic

      ma infatti ci possono stare il Parma in verde e il Toro in bianco, il problema sono Juve e Roma con II e III maglia in casa…il Toro a Roma ha sempre giocato in bianco, al massimo con calzoncini granata ( e Roma con quelli bianchi ovviamente, e viceversa è successo a Torino un sacco di volte, soluzione che preferisco al completo monocolore ) quindi la Roma poteva benissimo usare il completo rosso…idem la Juve

      • ciobi1984

        Nel 2000-01, anno dello Scudetto della Roma, il Toro all’Olimpico giocò celeste. Fu la gara nella quale Totti segnò scartando 4 giocatori e calciando a un metro dalla porta (finì 1-0).

        • TheChosefOne

          Anche l’anno scorso il Torino giocò all’Olimpico in celeste.

        • GIGIO

          Impossibile, visto che nel 2000-01 il Torino militava in Serie B.
          Non è che ti sei confuso con l’anno successivo?

        • Ettore

          infatti era la stagione 2001-02.. la Roma aveva il tricolore sulla maglia..

      • Guix

        La divisa del Parma non era sicuramente dovuta a problemi di compatibilità cromatica con la home della Juve, altrimenti pantaloncini e calze non sarebbero stati bianchi. Sarebbero andate bene sia la seconda che la terza divisa (anche con la Juve in azzurro).
        Lo sponsor è verde e quindi contro la Juve (più telespettatori) ci va bene il verde.
        Per quanto riguarda la Lazio, penso che sia sbagliato usare il rosso (in qualsiasi tonalità) come seconda maglia. Troppo vicini ai colori della Roma. Così come il rosso dell’Inter l’anno scorso, il rosso della Juve nel 2005/06.

        • Pigna

          Infatti quello della Lazio non è rosso bensì bordeaux (o claret), molto vicino ai colori del West Ham, squadra per la quale simpatizza una discreta fetta di tifosi laziali.
          “Quella con i sostenitori del West Ham è una sintonia nata principalmente per la convergenza di abitudini e stile di tifo.” (da Wikipedia)

        • Guix

          Premetto che il template della seconda maglia della Lazio mi piace molto. Ma forse sarebbe stato meglio usare come colore principale un altro. Magari il giallo o il nero già largamente utilizzati in passato.

          Sul campo di battaglia e sui campi da calcio non si omaggiano i colori del nemico. Almeno per scaramanzia.
          Il 2005/06 la Juve ha festeggiato lo scudetto con la maglia rossa (non granata, la sfumatura corretta del “nemico”) e quello scudetto le è stato tolto ed è stata retrocessa.
          L’Inter 2 stagioni fa aveva la seconda maglia rossa (con la banda neroazzurra) e non è riuscita a qualificarsi nemmeno per la coppa del nonno.

          P.S. Sempre da wikipedia: Bordeaux -> “Esso può essere considerato come una tonalità scura del rosso.” RGB (128,0,0).

        • Mauro

          La maglia verde del Parma era per gli alluvionati….

    • Angelo

      La scelta del Parma di utilizzare la maglia verde era risaputa da qualche giorno quando, su Sportmediaset.it comparve un articolo che preannunciava l’imminente omaggio allo sponsor. Probabilmente la scelta della Juventus di indossare il completo away deriverebbe dall’obbligatorietà di non confondere pantaloncini e calzettoni dello stesso colore della squadra avversaria. Il Parma infatti, non disponendo di pantaloncini e calzettoni verdi per una maglia che avrebbe indossato una sola volta, ha preferito utilizzare quelli bianchi. La Juventus, a questo punto si è vista inevitabilmente costretta ad usare il completo away.

      • squaccio

        La Juve ha anche i calzoncini ed i calzettoni neri…poi la maglia verde è stata utilizzata per una iniziativa benefica…
        sinceramente alzi la mano quanti vedono una maglia verde e la riconducono alla folletto…

        • rudiger

          Non serve pensarci, la pubblicità agisce a livello inconscio: il verde, la scritta folletto e il marchio ti rimane in testa.

      • Matteo Perri

        Angelo, non dimentichiamo però un particolare: chi gioca in casa decide come scendere in campo, gli ospiti si adeguano. Non sappiamo come sono andate le cose, ma la Juventus più volte non ha giocato in casa con la sua prima divisa. Purtroppo.

        • LORENZO 70

          in uno slancio di ottimismo: forse il parma aveva a disposizione una sola maglia per il portiere, che pero’ si sarebbe confusa con la home della juve.
          se l’ha gia’ detto qualcuno mi scuso, ma vado di fretta…

  • Mirko

    Ma non sarà per una questione di contratti? Sono tutte e due “griffate” Nike…

  • Marco

    Non mi sento di condannare la scelta della Juventus, né quella della Roma; la divisa da trasferta blu s’è vista veramente poco in tutta la stagione (se non sbaglio è la seconda/terza volta)il marketing chiama; può darsi che abbiano un numero minimo di partite da giocare con l’away, il che spiegherebbe anche la scelta della Roma.
    Certo è inusuale, ma se non diventa una (cattiva) abitudine lo trovo, entro certi limiti, ammissibile.

    • luigi

      Secondo me la Juventus non ha giocato con la Home perché il colore di pantaloncini e calzettoni è uguale a pantaloncini e calzettoni del completo del Parma e correggetemi se sbaglio…

      • squaccio

        La juve ha anche calzoncini e calzettoni neri..

  • dario

    Il Milan utlizza da decenni la maglia da trasferta per la finale di coppa per motivi puramente scaramantici e ormai la “bianca” è diventata un oggetto di culto tanto quanto la rossonera. La scaramanzia non è dunque un vizio così malsano.
    Ma scusate: i giornalisti si sono resi conto solo adesso che le squadre ogni stagione presentano terze maglie e dunque prima o poi devono usarle?

  • pongolein

    Soprattutto chi in casa non indossa i propri colori è semplicemente deprecabile. Unica eccezione: chi attribuisce un valore storico a una seconda divisa e la utilizza in occasioni particolari. E anche in queste circostanze andiamoci piano, molto piano.

    • mirazef

      Concordo, soprattutto quando scrivi che a volte le seconde maglie in casa ci stanno: per esempio io, raro esemplare di abbonato al Chievo, vorrei che la seconda maglia (con significati storici e più bella di prima e terza) venga utilizzata di più, anche in casa..
      Che tra l’altro se non sbaglio in trasferta l’hanno usata una/due volte..

      • pongolein

        Si hai fatto un esempio opportuno che ti coinvolge direttamente, io pensavo anche alla maglia “catalana” del barça, bellissimo simbolo identitario, oppure alla bianca del milan in occasioni di finali o di big match internazionali.

  • aldo

    Quelle di mettere maglie da trasferta in casa sta diventando una pessima abitudine, e il Napoli è certamente il promotore. Niente da dire per le gare in trasferta nel quale le società e sponsor tecnici possono pure sbizzarrirsi, ma almeno in casa bisognerebbe mostrare i propri colori, credo che ogni tifoso voglia vedere sul campo i colori che rappresentano la propria fede, Quando si va allo stadio si deve poter dire : Quella è la mia squadra, senza dover indovinare, la propria squadra deve essere riconosciuta al primo sguardo

  • squaccio

    Che il Parma giocasse in verde lo si sapeva da qualche giorno prima per uno scopo benefico (scritto nel topic del S. Etienne); dopo la scoppola credo che difficilmente sarà riproposta……..

    detto questo potrei (potrei) far passare la Juve in blu che è abbastanza storica ed è una seconda maglia;
    ma il Napoli con il completo jeans (non so se sia registrata come seconda o terza ma non è “storica) e la Roma addirittura con la 3 maglia quando giocano in casa mi sembra esagerato…

    In casa si dovrebbe giocare sempre con il kit casalingo: non solo con la maglia ma anche con calzincini e calzettoni casalinghi.

    Ps: l’anno scorso che la Juve aveva una maglia da trasferta stupenda (la gialla) mi pare che è stata indossata solo in trasferta; a differenza di fuxia e nera degli anni precedenti indossate come la blu, anche in casa.

    • squaccio

      Pps: per non parlare degli orrori di terze maglie fatte a stampino dalla nike usate in coppa indifferentemente in trasferta (Juve a Madrid) o in casa (Inter nell’ultimo turno di Europa League casalingo)…………….

      • Giuseppe

        Parole sante!

  • biuck

    tra le 3 maglie della Roma, quella marrone fino ad ora, è la meno usata e anche la meno venduta, credo sia dovuto proprio a questo la scelta per ieri sera!

  • Giuseppe

    Era così bello quando chi giocava in casa utilizzava la divisa “home” e l’ospite metteva la cosiddetta “seconda maglia”… troppo difficile ora. La Juve in bianconero ed il Parma con il crociato giallo blu…

  • Giuseppe

    Spero che adidas faccia un lavoro come si deve per la Juve… non se ne può più di ‘sta roba catarifrangente o cromata! Con la away blu c’avevano messo una pezza… con la terza, oscena e del tutto fuori tema, hanno annullato il buon lavoro fatto.

  • Giuseppe

    Idem per la Roma… Bellissime home e away (senza sponsoracci poi sono fantastiche!!!)… inutile e bruttina third

  • http://simokku.com SImokku

    Da gobbo, non mi sento di condannare la divisa blu in casa, che ha un suo grande valore affettivo. Ciò detto, spero che la consuetudine di usare le away o le third in casa non prenda troppo piede (anche se pure la divisa della Roma è veramente bella, va detto).

  • Altz

    Ancora una volta il problema delle società che fanno ciò che gli pare anche per quanto riguarda la scelta della maglia da indossare è da attribuire alla mancanza totale di autorità da parte della Lega Calcio che non è in grado di imporre, con una semplice quanto inderogabile normativa, l’obbligo della prima divisa nei match casalinghi. Punto e basta. La scusa del marketing da parte degli sponsor tecnici è inaccettabile. Il tifoso ha ovviamente il diritto e soprattutto il piacere di riconoscere nello stadio di casa i colori sociali della propria squadra. La deriva del calcio nostrano e la considerazione praticamente nulla per i tifosi si nota anche e soprattutto da queste cose.

    • rudiger

      La Lega e le società sono la stessa cosa. La lega è formata dai presidenti o dagli AD delle società. Sono gli stessi che per spremere soldi dalle tv (anzi dallA tv) fanno giocare la Serie A alle 12, alle 15, alle 18 e alle 21; e programmano posticipi serali a Udine e Torino in pieno inverno. Se invece intendevi la federazione (sempre in minuscolo) sono quelli che hanno buttato lo scudetto per far spazio a una forchetta che infilza una ciambella, quelli che hanno cambiato nome alla serie A (affibbiandole uno sponsor che anche i giornalisti nominano nei servizi) e infine quelli che dispensano battute su giocatori neri e banane. Non mi aspetterei granché da nessuno dei due enti.

      • Altz

        Hai perfettamente ragione su tutto. Purtroppo. Tra qualche anno avranno le loro belle partite alle 6 del mattino, in stadi fatiscenti e completamente vuoti. Sono riusciti a distruggere un giocattolo praticamente perfetto riducendolo ad uno schifo.

  • sergius

    Comunque la si vede per me ormai il calcio è diventato una carnevalata, gli interessi commerciali e la ricerca ossessiva della novità stanno snaturando la cosa più importante che è proprio la maglia che rappresenta per il tifoso qualcosa di non mistificabile. Sconcertante vedere nel nostro massimo campionato l’Inter e il Milan vestite non da Inter e Milan bensì con due oscenità, oppure il Napoli in mimetica o jeansato, la Juventus in verde o in azzurro, la Lazio che pare il Torino, il Cesena con le maglie del Palermo, il Parma in verde pisello col portiere che invece mette la maglia che dovrebbero mettere i suoi compagni, la Roma che in casa ne sfoggia una lugubre affinché qualche tifoso la veda e l’acquisti. Un casino senza uguali, un schiaffo alla sacralità dei colori sociali che, ripeto, per i tifosi rappresentano il simbolo di una fede.

    • Dukla

      Perfetto. La penso esattamente così!

  • nickfoto

    Anni fa lessi che il Barcellona, sponsorizzato Nike, da contratto doveva utilizzare la seconda divisa almeno un numero minimo di volte. Credo vada così anche per Juventus e Roma.

  • mosca

    Ridicoli

  • Daniele Costantini

    Sinceramente, a livello cromatico mi ricordo domeniche peggiori, soprattutto nei pazzi anni ’90 😀 . Probabilmente, ieri i salotti televisivi erano a corto di argomenti, dato che trovo quantomeno discutibile aver criticato Cesena e Chievo…

    Diverso il discorso per Juventus e Roma, che stanno evidentemente sfoggiato il più possibile due maglie che (da quel che si dice) stanno ottenuto buoni riscontri, sia a livello stilistico che di vendite; insomma, Nike batte il ferro finché è caldo.

    Un ragionamento prettamente commerciale, che farà storcere il naso a qualcuno. Faccio comunque presente che, financo agli anni ’50, le cosidette maglie “di cortesia” si chiamavano così perché erano proprio le formazioni di casa a sfoggiarle, quando necessario: una consuetudine che se nel calcio professionistico si è poi persa, rimane oggi ben radicata dalla Serie D in giu; una tradizione tuttora rispettata da un altro sport di squadra qual è il rugby.

    Insomma, non vedo la situazione così manichea. Certo, non mi piace quando una squadra scende in campo in casa con l’away prettamente per ragioni pubblicitarie (vedi Juve/Balocco di qualche anno fa), o quando entrambe le formazioni optano per le seconde mute (vedi Juve/Parma e Roma/Toro dell’ultimo turno); all’infuori di ciò, se vedessi la Juventus in blu allo Stadium contro l’Udinese, o la Roma in bianco all’Olimpico contro l’Inter, la cosa mi sarebbe indifferente 🙂

    • Swan

      Vero, nelle categorie inferiori e nel rugby è la squadra di casa a cambiare il kit in caso di contrasto cromatico. Forse la soluzione più giusta.

      • adb95

        o la soluzione più comoda e veloce, dato che si tratta di categorie inferiori (lasciando stare il rugby)…

  • crazyce

    ma il parma in verde non era per beneficenza?

    • Matteo Perri

      Le maglie del Parma saranno vendute in asta e il ricavato andrà agli alluvionati, ma la maglia verde è un omaggio allo sponsor: http://bit.ly/parma-folletto

  • D.

    possibile che la juve abbia utilizzato l’azzuro-nazionale in onore di Del Piero?
    certo è un po’ intricato come ragionamento ma plausibile credo

    • GianGio87

      Quella è la maglia blu!!! Comunque niente in onore di ADP se non un coro durante la partita.

  • Titlos85

    Se si tratta di 1-2 partite a stagione, ci sta giocare in casa con l’away/3rd, basta che non diventi un’abitudine (come fece la Juve con la bianca 2010, rosa 2011 e nera 2012 quando, x via dello sponsor diverso tra home e away giocò oltre 5-6 partite in casa non con la 2.a maglia).

  • rudiger

    Ottimo tempismo di PM e FDV. Condivido le considerazioni dell’articolo, quindi non le ripeto. Aggiungo ai casi penosi Napoli-Roma del turno precedente, giocata col Napoli in jeans e la Roma in bianco (alla faccia del derby del sud o del sole), e lo sponsor dell’Inter raddoppiato aiiungendo “winter” a pirelli.
    Ieri non ho seguito le partite e quando ho visto le sintesi oggi mi sono cadute le braccia. Per fortuna poi è apparsa la Sampdoria in maglia blucerchiata, pantaloncini e calzettoni bianchi e senza sponsor: una visione.

    • FDV

      Spezzo una lancia in favore dell’aggiunta di Winter sotto il marchio Pirelli. Mi rimanda al 1998, quando Aaron Winter passò all’Inter e trovavo ottimale vedere scritto sulle maglie nerazzurre W INTER 🙂

      • rudiger

        … mettiamola così…

        • adb95

          Non ci sono parole per descrivere i soprusi continui e ripetuti sulla maglia dell’Inter quest’anno. Non avendo visto Inter-Verona non ne sapevo nulla.

          Non sapendo come descrivere il REATO mi limito a fare un confronto.

          Tra questa… (discutibile ma pur sempre dell’Inter)
          http://www.soccerstyle24.it/wp-content/uploads/2012/07/inter-home-nike.jpg

          …e questa…
          http://goo.gl/FKJUxt

          …sono passati due anni ragazzi, SOLO DUE e guarda cosa riescono a combinare

        • adb95

          adesso che è caduta anche l’icona di Pirelli come sponsor storico, l’opera di distruzione è completa

    • vigne

      ma che state a dì?
      la maglia con l’aggiunta di WINTER l’hanno usata solo per quella partita…

      • rudiger

        E chi ha detto il contrario?

        • vigne

          “adesso che è caduta anche l’icona di Pirelli come sponsor storico, l’opera di distruzione è completa”
          l’ho intesa così

        • rudiger

          Allora mi tiro fuori: per come la vedo io non ci dovrebbe esser scritto neanche Pirelli. Sono pubblicità, non icone.

      • adb95

        anche una sola partita basta

    • dex

      grande rudiger, ti vogliamo presidente della fifa!

  • TheChosefOne

    Dubito che il Parma utilizzerà ancora una divisa verde…

  • Swan

    Ciò che mi da fastidio, in generale, è il fatto che anche a livello cromatico nel calcio italiano non ci sia una direttiva chiara e precisa da rispettare a riguardo, lasciando libero sfogo ad interessi personali/commerciali dei vari club.
    Se è previsto che la squadra ospitante debba scendere in campo con il kit principale indicato ad inizio stagione, si fa così punto e basta.
    I kit away/third si indossano solo ed unicamente, e se strettamente necessario, in trasferta.
    Personalmente vorrei vedere la mia squadra vestire il più possibile la propria maglia, in certi casi preferirei cambiare solo panta e calze ed utilizzare un kit da trasferta come ultima soluzione.
    In serie A e B, ormai, la priorità è indossare le maglie di cui si vuole incentivare le vendite. Vedo questo fatto come figlio di un calcio italiano dove l’unica e sola priorità dei club e della federazione è quello di spremere più soldi possibile dai propri finanziatori.
    Poi, andando nello specifico, bisogna distinguere il Napoli che gioca in casa con la maglia di jeans, Juve e Roma che hanno giocato l’ultimo turno in casa con maglie da trasferta, da Cesena e Lazio che hanno correttamente utilizzato (più la Lazio del Cesena) il loro kit da trasferta in quanto necessario.
    Massima libertà cromatica per i kit da trasferta, preferisco vederne uno a pois piuttosto che un noiosissimo kit all white, però da usare solo in casi limite.

  • adb95

    Pienamente d’accordo con l’articolo: vanno analizzate caso per caso

    Parma e Cesena ci può stare, sponsor, omaggio o beneficienza che sia sei in trasferta puoi giocare come ti pare purché ti differenzi con l’ospitante

    Lazio ci può stare a metà: se vuoi fare un omaggio al west ham mi fai la maglia claret, i pantaloncini bianchi e i calzettoni sky blue (lasciando stare poi che anche la maglia di per sé non sia un omaggio credibile secondo me). La partita con l’Empoli in total blue te lo permetteva…

    Juventus e Roma non ci può stare. Per la Juve ma soprattutto per la Roma, assurdo giocare in casa con una maglia che magari un po’ ti rappresenta nel caso della Juve, ma che non significa ASSOLUTAMENTE NULLA come per la Roma. In entrambi i casi da bocciare. La soluzione era molto semplice tra l’altro: la Juve nera dalla vita in giù e la Roma al limite in total red. DIFFICILE???

  • Rado il Figo

    Per chi fosse interessato, questo è il regolamento in vigore per le divise di gioco nelle competizioni organizzate dalla Lega di Serie A per la corrente stagione

    http://cdn.legaseriea.it/c/document_library/get_file?uuid=15fcd7df-44be-4e8a-86a5-6fc593fad70f&groupId=10192

    • aldo

      Molto interessante grazie

    • rudiger

      Bravo. Ci sono delle regole. In particolare:
      Articolo 2 Colori
      1. Ogni Società deve disporre di una prima divisa da gioco, con i propri colori ufficiali, che dovrà utilizzare nelle partite interne e nelle partite esterne in cui non vi sia confondibilità di colori con la squadra avversaria, e di una seconda divisa (più eventuali altre), che dovrà essere notevolmente diversa ed in contrasto con la prima.

      Da notare il verbo “dovere” che esclude accordi e scelte diverse. Anche perché l’articolo 1 dello stesso regolamento dice:
      “Tutto ciò che non è esplicitamente consentito dal presente Regolamento deve intendersi come espressamente vietato.”

      Quindi Napoli-Roma va rigiocata per errore tecnico 🙂

    • Matteo Perri

      Regolamento che non vale un fico secco ahimè, è grossomodo lo stesso da anni.

      A titolo esemplificativo, si considerano notevolmente diverse ed in contrasto tra loro, le divise da gioco che non generano confondibilità di colori se indossate da due squadre contrapposte.

      Avrei qualche dubbio su alcune divise away approvate in passato, a conferma che il regolamento non viene rispettato da tempo.

      • Swan

        Ecco: c’è un regolamento, non viene rispettato e nessuno interviene. Uno dei tanti esempi della deriva calcistica italiana.

        • vigne

          il barcellona ha la prima e la seconda maglia simili, ma non è alla deriva…

        • Swan

          Mi riferisco al fatto che i club dovrebbero usare quella che è “la prima divisa da gioco” in casa e fuori, cambiarla unicamente in caso di notevole contrasto cromatico.
          A memoria non ricordo il Barça giocare al Camp Nou in giallo o in arancio, tu invece?

  • antonio

    ma che senso ha questo articolo, o meglio, che senso ha lo stupore generale?
    In particolare, Passione Maglie passa tutta l’estate a descrivere per filo e per segno terze, quarte e quinte maglie e poi si stupisce che le squadre le usino?
    Ora, ci può stare che la Juve abbia fatto una scelta strana, ma:
    – il Parma ha fatto una scelta benefica
    – Lazio e cesena giocavano in trasferta con scelte cromatiche fatte secondo loro motivi precisi
    – la Roma ha da sempre una maglia nera, solo che quest’anno Nike ha fatto una versione marrone scuro (molto bella secondo il mio personale parere).

    Quindi dove sta la novità? Perchè stupirsene proprio in questa che è la fucina dei commenti alle maglie? Senza terze maglie di cosa parleremmo? Della Juve con una riga in più o una in meno??
    Infine, tutto questo polverone nell’anno in cui all’estero c’è un Barcellona Arancione, un City Viola, Un PSG rosso ferrari…mah

    • Matteo Perri

      Ciao Antonio, ti invito a rileggere l’articolo con più attenzione.
      Noi non siamo affatto scandalizzati, anzi, abbiamo proprio scritto il contrario.

      L’unica critica è riservata alle maglie away usate in casa, di qualsiasi colore siano.

    • rudiger

      A parte tutto il resto parlo da semplice romanista: la maglia giallorossa mi piace, è la più bella di tutte e voglio vederla in ogni occasione possibile, in casa, in trasferta e in coppa.
      Le altre servono solo contro squadre rosse. Non le vendo, non le produco, non le compro, quindi delle esigenze di marketing non me ne frega niente.
      Tutto qui, molto semplice.

      • FDV

        Personalmente non ho gradito di vedere il nero anche a Manchester visto che a parte quelle di marketing, non c’era alcuna esigenza di non giocare in rosso. Ma in quel caso ovviamente non c’era da inalberarsi.

        Quando sono entrato allo stadio domenica ed ho visto i panta e calzettoni neri durante il riscaldamento ho proprio rosicato.

        • rudiger

          Mah. Soprattutto in grandi stadi e contro grandi squadre io vorrei sempre sfoggiare i colori di Roma, che in pochi hanno. Nero, bianco, marrone… che senso ha?

  • carnil666

    …e poi gli stessi che stigmatizzano con scandalo sono i primi a lamentarsi del calcio italiano in crisi.. Dare aria alla bocca senza prima collegarla al cervello, giornalismo italiano style..

  • Zetman

    Per quanto mi riguarda è inammissibile giocare in casa con seconde o terze maglie. In casa si gioca con la prima maglia. Fuori casa è un altro discorso. Fuori casa si può giocare in qualsiasi colore si voglia. Ovviamente le scelte di Roma e Juve non le condivido. Ma considerando i contratti, sicuramente ci sarà l’obbligo di utilizzare le maglie che vengono meno vendute.
    Inerente al discorso maglie, almeno fino a qualche anno fa in Inghilterra (ora non so se la situazione sia cambiata), le seconde e terze maglie delle squadre venivano vendute nei negozi a prezzi inferiori (ricordo ancora bene che la prima maglia costava sulle 70 sterline, la seconda e la terza a 35, motivo per cui decisi di comprare questa maglia, e tante altre, che ancora adoro http://4.bp.blogspot.com/_Ewtzoa-FC2E/TNdDWIM-9OI/AAAAAAAAAzY/8jdS7rfg49Y/s400/manu02ts_z.jpg). Tutto questo discorso per dire una cosa: più di 80€ per la seconda o terza maglia… è normale se poi non le vendono, visto che la maggioranza dei tifosi (che sono il target principale) rimane legato alla prima divisa.

  • Thor

    E cosa c’entra il Torino con tutto questo? Giocando in trasferta ha usato la seconda maglia, basta col fango gratuito.

    • Matteo Perri

      Il Torino è stato solo nominato perchè ha giocato contro la Roma, il “fango” di cui parli non esiste nell’articolo.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Gli “errori” più grossolani sono quelli di Juve e Roma, che in casa hanno giocato rispettivamente con seconda e terza maglia. Il Parma giustamente allo Juventus Stadium s’è presentato con una maglia da trasferta, così come il Toro all’Olimpico. Stesso discorso per il Cesena a Verona con il Chievo, anche se qui i romagnoli avrebbero potuto giocare benissimo in bianco-nero. Anche la Lazio va giustamente ad Empoli con un kit da trasferta, per contrastare al massimo l’azzurro-bianco dei padroni di casa.

    • matteo18

      Quoto tutto.L’unica cosa che lascia un po’ di rammarico è che il verde del Parma sia dovuto esclusivamente a motivi commerciali. Per quanto riguarda il Cesena sono in linea con la scelta, dal momento che si creano seconde e terze maglie vanno usate, anche per una forma di rispetto verso chi le compra.

  • AlbPal

    Mi unisco al coro:
    Rispettare le tradizioni;
    In casa obbligo di kit tradizionale;
    No a terze o quarte maglie;
    Invito chi organizza le competizioni calcistiche di informare la gente su come scenderanno in campo le squadre, tipo come il sito ufficiale di Euro 2008, dove si sapeva gia tutto un paio di giorni prima dell’inizio del torneo.

  • Vittorio

    Ho sempre espresso la mia avversione verso la tendenza tutta moderna di “omaggiare” ipocrisia che malcela una volontà molto spesso aziendale più che affettiva. Senza esecrare o dissacrare il nobilissimo desiderio del Cesena con la maglia rosa trovo il verde del parma di cattivo gusto. L’azzurro della Juve ha una sua storia ma utilizzarlo in casa é un allarme che ormai i colori sociali potrebbero col tempo perdere la loro sacralità. La Lazio con la pouchain aveva avuto un modello granato che col celeste sta benone per cui è la divisa che mi disturba meno. Il marrone della Roma che scambiai per nero è orrendo, inelegante è antistorico. Se la cara Nike aveva voglia di stupire avrebbe potuto fare quattro passi nella memoria e rispolverare le maglie ocra ma in casa proprio no…..mi spiace ma ha toppa to di brutto. La Nike attuale ha un atteggiamento a volte troppo arbitrario e i club troppo zerbinesco. Brutto affare

  • Vittorio

    E poi la FIGC che cosa fa? Non interviene? Su cosa lavorano tutto l’anno? Per scaldare le poltrone immagino….

  • http://www.liberopensiero.eu Simone

    La Juventus se lo poteva evitare, a meno che non sia appunto una clausola del contratto con Nike.

    La Roma in casa con l’ebano era evitabile: è un colore perfetto per le trasferte a Napoli, a Parma, a Cesena, è anche elegante, ma non è da casa, non in campionato perlomeno. L’avrei capito, al più, per una serata di gala in Champions.

    Ottima per l’omaggio a Pantani, nonché obbligata cromaticamente (il giallo e il bianco si possono confondere, così come la maglia blu con maniche bianche avrebbe potuto dare problemi date le maniche dello stesso colore del Chievo; alternativa quella nera, però con le maniche chiare) del Cesena.

    Molto bella e con un ottimo stacco la maglia della Lazio a Empoli. Doppia nota di demerito però al giocatore che indossa gli scaldamuscoli: una per l’uso degli scaldamuscoli ed una perché il viola col bordeaux fa a cazzotti. Sarebbero stati migliori in celeste.

  • Fakkio

    Il motivo è fare pubblicità a magliette poco vendute per sollecitazione dello sponsor tecnico. Guarda caso sia Juve che Roma sono Nike. Il Toro ha giocato giustamente con la away,il Parma uguale ma la maglia era per beneficenza.

  • Mr74

    Credo che la bizzarrìa più imprevedibile fosse la maglia verde del Parma, oltre che inconsueta e difficilmente riscontrabile una analogia di questo tipo con il passato del club emiliano, mi pare che non ci fosse in partenza una maglia del genere nel lotto di divise del Parma quest’anno, ma forse mi sbaglio. Per il resto, carnevale andante…. e siamo d’accordo, ma la responsabilità è più che dei club, degli sponsor tecnici, che stanno sciorinando per motivi di marketing, con sempre maggiore frequenza ed audacia dei kit away e third(ma anche home..vedesi l’Inter..) sempre più azzardati, spersonalizzanti e poco rispettosi dei colori sociali storici dei club. Sono d’accordo con quanto già osservato da qualcuno in precedenza, forse è arrivato il momento che chi di dovere(…FIGC..etc..)faccia qualcosa per porre un freno a questa deriva, ma dubito che questo avvenga. Purtroppo il soldo nel calcio conta più di tutto, specie in questo momento di vacche magre, basta riflettere sul fatto che Balotelli, praticamente in base agli accordi che hanno portato Conte alla guida della nazionale, di fatto è stato convocato dalla Puma(per il lancio dei suoi nuovi scarpini) e non dallo stesso Conte. La cosa è molto triste, ma soprattutto molto preoccupante.

    • Swan

      Scusa, ma è lo scopo dei kit away e third quello di differenziarsi dai colori sociali, il che non significa non averne rispetto.
      Anche sul fatto che siano azzardati, a me pare che l’80% dei club di serieA abbia kit away completamente bianchi.
      Il problema è quando indossano kit away/third in casa o senza una valida ragione.

      • Mr74

        Esatto, era quello che volevo aggiungere(ma era sottinteso), il problema è quando, direi sempre più frequentemente, i club giocano in casa con i kit third, senza una valida ragione, se non quella di creare confusione e festeggiare il carnevale fuori stagione, naturalmente la responsabilità di questo scempio è sempre degli sponsor tecnici.

  • Ste79

    la maglia verde del Parma mi piace, se la Juve avesse giocato con la maglia bianconera con pantaloncini e calzattoni neri, credo sarebbe stata distinguibilissima dal Parma
    la maglia della Roma non mi piace per niente, quel marrone mi sembra nero, mi sembra abbigliamento adatto per l’allenamento
    Lazio sarebbe stata più distinguibile in bianco contro l’Empoli
    Cesena scelta accettabile e condivisibile

  • Siffredo

    Una volta erano le squadre di casa a cambiare divisa,diciamo per “dovere di ospitalità”;ora la moda è diventata il contrario,ma io non ci vedo niente di così scandaloso.Secondo me è il tifoso medio che ha sempre troppo da criticare

  • rudiger

    Considerazioni sparse.
    È proprio in trasferta e in coppa che le squadre dovrebbero sfoggiare i propri colori, in casa di altre squadre e in altri Paesi dove non tutti conoscono i colori sociali italiani.
    Visto che quasi tutti vedono la propria squadra principalmente in tv, cade anche la distinzione casa/trasferta: di fatto io vedo sempre la Roma in casa… in casa mia! Quindi mi tocca vederla per la metà circa delle partite giocare senza la nostra maglia.
    Perché il fine benefico dovrebbe essere una giustificazione per il caso Parma? 1) Lo sponsor ha “firmato” la beneficienza; può anche andar bene ma di solito fanno il contrario, un passo indietro. 2) Non potevano fare beneficienza con la prima maglia? Secondo me avrebbero attirato più donatori visto che le prime maglie vendono sempre di più delle altre.

    • Vittorio

      una volta se non c’era incompatibilità cromatica era ovvio che si optasse per la prima maglia anche in trasferta. Solo oggi si sono create queste problematiche. Una possibilità, neanche troppo originale potrebbe essere quella di creare due prime maglie una per il campionato è una per la coppa ma due prime e non due maglie completamente differenti come si usa oggi. Ricordo quanto mi piaceva la Juve di coppa che aveva negli anni ’80 la maglia con lo sponsor più grande e la striscia centrale nera e in campionato bianca. Erano piccole differenze che notavano tutti e non danneggiavano l’immagine della zebrata.
      D’accordo con te riguardo il Parma. Un comportamento come ho già detto “zerbinesco” da parte della Società parmigiana.

  • ricky morgigno

    lazio foresta inoltrata-esercito
    roma caffè turco nero opaco con i dettagli arancioni, mica è la pistoiese
    parma verde fluo cimice
    atalanta away giallonera
    fiorentina numeri dorati
    cagliari tutta rossa
    pescara away vedi parma
    ternana 2013/14
    napoli jeans come om
    tutte le mimetiche: napoli,ternana,millwall,vicenza,bastia…
    ok, sulle terze maglie fate come volete e spazio alla fantasia, ma la prima e la seconda devono essere le tradizionali. Perchè? Perchè sono più belle.

  • Rado il Figo

    Per quel che riguarda il regolamento delle divise di gioco, premettendo che vale solo per la Serie A italiana (quindi nemmeno per la Serie B o la Lega Pro, che potrebbe tranquillamente norme “fotocopia”), credo e temo che la situazione sia semplicemente questa:
    – è imposto di giocare sempre colla prima maglia in casa;
    – se non si rispetta la norma suddetta, la pena è una sanzione pecuniaria
    – l’ammontare della sanzione è comunque inferiore a quanto ottiene la squadra inadempiente dallo sponsor tecnico per indossare un tot di volte minimo tutte le divise fornite

    Oppure, ancora più banalmente, si tratta di violazione cui non è prevista alcuna sanzione (succede anche nel diritto ordinario, figuriamoci in contratti del genere): si veda per esempio la numerazione delle maglie nella Confederations Cup del 2005.

  • squaccio

    Secondo me si sta facendo, come al solito in Italia, un pastrocchio assurdo.

    Fino ad un anno fa c’era la RIGIDA regola che per ogni “pezzo” del kit casalingo doveva corrispondere un “negativo” dell’altra squadra.
    Così si vedeva il Genoa con la maglia rossoblu e calzoncini bianchi o il Palermo tutto rosa, il Cesena tutto bianco….diciamo scelte discutibili ma c’era la regola.

    Per la stessa regola, invece, Juve in blu e parma in verde sono entrambe tonalità scure…così come Empoli – Lazio…

    Quindi ?

    Ma torniamo alle origini…kit casalingo contro kit in trasferta SOLO in casi di colori UGUALI…l’altra barzelletta è di mettere in contrapposizione anche calzoncini e calzettoni per aiutare i guardalinee nel fuorigioco…
    è cambiato assai……………….

  • out of mind

    Per me l’importante è che le squadre si distinguano nettamente. Però l’uso di seconde e terze divise in gare casalinghe dovrebbe esserci solo in caso di estrema necessità quindi non condivido le scelte di Juve e Roma.
    In trasferta capisco anche l’uso di colori strani (per il club) anche se mi chiedo a che cosa serva alla Lazio una maglia bianca se non la usa a Empoli (unica trasferta in cui sarebbe stata quasi necessaria)

  • out of mind

    p.s. che brutto rivedere i quadratoni rossi sul rosa

  • squaccio

    Sarebbe bello recuperare l’articolo di tuttosport sull’argomento..ho visto il titolo nella prima pagina del cartaceo presente sul sito…

  • carloorlac

    mi sento davvero davvero fortunato a essere genoano… da noi è davvero dura vedere la seconda maglia in casa, una volta l’arbitro ci fece indossare la maglia da trasferta nel derby d’andata del 2007-2008 sostenendo che si sarebbero potute confondere le due divise, venne giù il finimondo e non accadde mai più…

    adoro la nostra maglia away, ma non mi scandalizzo se viene cambiata come nella stagione scorsa, sempre rispettando i nostri colori… in casa, però, voglio vedere soltanto la maglia a quarti rossi e blu

    • rudiger

      Così si fa

    • http://unitalianoinsvezia.com Daniele in Svezia

      Fino agli anni ’60 (se non ricordo male) il regolamento prevedeva l’esatto contrario: in caso di maglie similari, era la squadra di casa ad indossare la seconda maglia, come gesto di cortesia verso gli ospiti.
      Poi decisero di invertire la cosa, però la regola della cortesia rimase (ad esempio) in Europa, almeno fino ad un certo periodo.
      Nella Coppa UEFA 91-92, il Genoa indossava spesso la seconda maglia in casa, sempre per di cortesia verso gli ospiti (fino all’assurdità di Genoa-Ajax con entrambe le squadre con la seconda maglia).
      C’è da dire che la seconda del Genoa è bella, importante ed epica quanto la prima, quindi a me non darebbe fastidio vederla in casa.

  • dex

    mi sento di segnalare il Juventus-Sampdoria odierno, in cui senza motivo i padroni di casa sono scesi in campo in blu, e di conseguenza i genovesi in rossocerchiato