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L’annata calcistica si è appena conclusa. La rassegna iridata è ancora nel suo vivo. Eppure, c’è già chi freme per dare il là alla nuova stagione, spinto da un’intera città che attende focosamente il calcio d’inizio.

Perugia ha anticipando tutti, presentando già a fine giugno il trittico di maglie con cui affronterà il nuovo campionato di Serie B 2014-2015, categoria che i grifoni tornano a calcare dopo un decennio a dir poco tribolato. Era infatti il 2005 quando i biancorossi salutarono la cadetteria, nei giorni in cui aveva inizio la decade più nera del calcio perugino.

Perugia, presentazione maglie 2014-2015

Scomparsi per ragioni economiche, come una maligna beffa, tra l’anniversario del centenario e una finale play-off, i biancorossi dovettero vivere un anonimo lustro in C1, prima di un nuovo fallimento nel 2010 che, stavolta, li costrinse a ripartire addirittura dalla Serie D.

Proprio qui ebbe però inizio la veloce risalita dei grifoni che, a suon di campionati, coppe e promozioni, nello spazio di quattro anni hanno riagguantato una categoria sicuramente più consona al loro blasone.

Perugia, Supercoppa di Prima Divisione 2014

L’ultimo trionfo biancorosso, la Supercoppa di Prima Divisione 2014

 

Saziando una “fame di calcio” che in città è ormai pressante da qualche stagione, il 26 giugno scorso il club ha svelato le nuove realizzazioni di FG Sport, per il terzo anno di fila fornitore tecnico dei perugini.

Caso particolare, ricordiamo essere queste delle casacche “fatte in casa”, dato che le proprietà del club e dell’azienda coincidono nella persona di Massimiliano Santopadre.

Il numero uno del Perugia ha illustrato in prima persona delle divise che, decisamente, faranno parlare per la dose massiccia di novità che portano in dote: innovazioni prese a prestito, in parte, anche dall’ambiente extracalcistico, e che per questo, azzardiamo, si presteranno alle più varie obiezioni, dagli entusiasti ai sicuramente meno teneri.

Perugia, maglia home 2014-2015

La classica maglietta del Perugia, pressoché stabilmente rossa dal 1905 a oggi, possiamo vederla come l’evoluzione della muta sfoggiata nell’ultima stagione.

Come avvenuto dodici mesi fa, anche stavolta FG Sport ha lavorato a stretto contatto con alcuni rappresentanti dei fan club e della curva biancorossa, cui all’inizio del 2014 sono stati sottoposti dei modelli preliminari da cui è poi scaturito il template definitivo.

Perugia, maglie storiche, Paolo Rossi 1979-80, Giovanni Cornacchini 1994-95

Le righine di Pablito Rossi nel 1979-80, e i laccetti di Jo Condor Cornacchini nel 1994-95

 

Alla semplice casacca che è valsa il ritorno tra i cadetti sono state aggiunte aggiunto delle sottili righe ornamentali che corrono sui lembi del colletto e sopra i bordini delle maniche, uno schema tra i più famosi nella storia biancorossa.

Un template che esordì coi grifoni nella stagione 1976-77, diventando la maglia per antonomasia di quel Perugia dei miracoli che sfiorò lo scudetto, e stabilmente utilizzato dalla compagine umbra sino alla metà del decennio seguente.

Perugia, maglia away 2014-2015

La nuova uniforme riporta inoltre in auge un altro dettaglio vintage, arricchendo con una chiusura a laccetti uno scollo che altrimenti apparirebbe per quello che è, un mero girocollo.

Anche in questo caso non si tratta di una novità assoluta in casa perugina. Tralasciando i completi d’inizio Novecento, tale vezzo identificò la stagione 1994-95, una delle poche sortite di Ellesse (storico marchio di tennis e sport invernali) nel mondo del calcio.

Perugia, maglie 2014-2015, laccetti

Tuttavia, proprio questa zona della maglia è quella che lascia maggiormente l’amaro in bocca: i laccetti, infatti, non sono veri né embossati, ma semplicemente disegnati!

Con tutta la buona volontà, è impossibile non giudicare ciò come una dolente caduta di stile; un dettaglio che, se voleva essere sintomo di originalità, finisce invece per denotare una realizzazione alquanto grossolana.

Perugia, maglie 2014-2015, grifoni

FG Sport ha l’attenuante di essere un marchio relativamente giovane in ambito calcistico, ma appare innegabile che, soprattutto nello studio di questi particolari, la strada da percorrere è ancora tanta.

La maglia è completata dall’apposizione di due grifoni su entrambe le spalle, anche questo un vezzo che affonda le radici negli anni settanta, ma stabilmente ripreso solo dall’attuale sponsor tecnico. Sul retro, l’ultima personalizzazione è appannaggio della denominazione societaria riportata immediatamente sotto al colletto.

Perugia, maglia third 2014-2015

Ovviamente, il giudizio generale sulla maglia è al netto dei marchi pubblicitari, che nel caso del Perugia sono peraltro due (d’altronde, lo sponsor in Serie A l’hanno inventato loro); tuttavia, come già l’anno passato, va dato atto al club di averne ridotto il più possibile l’impatto visivo, declinando i loghi secondo i colori societari.

Va inoltre segnalato come, per venire incontro a collezionisti e “puristi”, l’acquisto della divisa attraverso i canali online permette l’opzione di un petto “pulito”, ovvero privo dei suddetti, ingombranti, marchi.

Perugia, pantaloncini home 2014-2015

Se per la casacca, come abbiamo visto, si è cercato di rimanere nel solco della trazione – pur con esiti contrastanti –, gettando lo sguardo sui pantaloncini ci troviamo invece di fronte a una sperimentazione assolutamente inusuale per questo capo sportivo, quantomeno nel panorama calcistico italiano; d’altronde, come rivelato dallo stesso patron, l’ispirazione è venuta direttamente dalle collezioni casual e streetwear di Frankie Garage.

Quel che salta immediatamente all’occhio è la grande fascia orizzontale rossa che abbraccia – e caratterizza – l’intera zona posteriore dell’indumento, un rimando quasi “pallavolistico”, che al suo interno reca il nome del club.

Perugia, divise 1999-2000

I “grifetti” sulle divise perugine della stagione 1999-00

 

Raramente nel calcio si dedica così tanta attenzione al disegno del pantaloncino, tantopiù che nelle poche eccezioni si ricorre quasi esclusivamente a soluzioni stilistiche longitudinali. Inversamente, il precedente forse più famoso rimane quello della Scozia, che ai mondiali di Mexico ’86 sfoggiò dei pantaloni bianchi circondati da una vistosa striscia blu.

Come ulteriore tocco di colore, il pantaloncino reca nella parte esterna due strisce rosse che inglobano tanti piccoli “grifetti” a mo’ di pattern. Una soluzione che ai tifosi biancorossi rimanderà forse alle casacche Galex della stagione 1999-00, quando tutte le divise perugine erano caratterizzate da inserti che correvano lungo braccia e gambe, i quali riproponevano in piccolo la testa dell’animale mitologico.

Perugia, pantaloncini away 2014-2015

Completano la divisa i calzettoni, canonicamente rossi ma attraversati stavolta da una fascia bianca appena sotto al risvolto, ornata anche questa dal nome della squadra.

La seconda divisa, da tradizione, si limita a riproporre il template casalingo invertendone le tinte; l’unico cambiamento è nel logo dello sponsor principale, che in questo frangente assume i colori aziendali. Come ormai consuetudine da qualche stagione, completa la fornitura tecnica dei grifoni una terza uniforme nera, basata anch’essa sul kit sopracitato e macchiata da sprazzi di biancorosso.

Scozia, pantaloncini Mondiali 1986

I pantaloncini della Scozia a Mexico ’86. Frankie Garage ci avrà buttato un occhio?

 

Non sono stati dimenticati i portieri, che vestiranno un kit ispirato sì a quello dei giocatori di movimento ma globalmente molto più minimale, virato su tre diverse opzioni che contemplano il blu royal, un abbinamento giallogrigio e infine il canonico nero.

Nessun cambiamento, infine, per i numeri di maglia, che ripropongono il sobrio font ammirato dell’annata appena conclusa. L’unica novità, vista la promozione tra i cadetti, è il ritorno alla numerazione fissa che sulle maglie dei grifoni mancava per l’appunto da quasi un decennio; in questo senso, la casacca n. 8 – che a Perugia mantiene un significato molto particolare, sin da quel maledetto pomeriggio di trentasette anni fa – sarà sulle spalle di Gianluca Nicco.

Perugia, divise portieri 2014-2015

Facendo qualche considerazione personale, potremmo dire che quest’anno in quel di Perugia hanno forse buttato troppe cose in pentola: non dei lavori disprezzabili, quanto probabilmente troppo carichi di elementi.

Soprattutto, può apparire per certi versi straniante la differenza di stile che caratterizza la divisa, con una maglia comunque virata sul classico e sulla tradizione, che si congiunge a dei pantaloncini da cui traspare invece una certa modernità e sperimentazione, la stessa che incontrammo a suo tempo nell’esordio di FG Sport nel mondo del calcio.

Perugia 2014-2015, numeri di maglia

Proprio quest’ultimo capo merita una ulteriore digressione: di prim’acchitto, non nego che il design del pantaloncino mi abbia lasciato interdetto… tuttavia, sguardo dopo sguardo, mi ha conquistato sempre più.

Come accennato poc’anzi, forse il suo abbinamento a una casacca di eguale stile avrebbe ulteriormente premiato questo insolito e particolare azzardo creativo. Voi cosa ne pensate?

Perugia, promozione 2014

Fatto sta che, qualunque sia il giudizio, queste divise già oggi meritano un posto nella storia del Perugia. Maglie che hanno posto la parola fine su un decennio da incubo, che chiudono simbolicamente il cerchio di un viaggio all’inferno e ritorno durato nove, lunghissime, stagioni.

Ai grifoni rimane solo un ultimo gradino da salire… ma forse è ancora presto per sognare. Quel che interessa adesso ai tifosi perugini, è soltanto vedere tali maglie onorate al meglio, ogni maledetto sabato, su campi e contro avversari finalmente degni dei colori biancorossi.

Come giudicate i nuovi abiti del Perugia per il palcoscenico della Serie B?

Photocredit parziale: Tifogrifo.com e Umbria24.it