SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

L’annata calcistica si è appena conclusa. La rassegna iridata è ancora nel suo vivo. Eppure, c’è già chi freme per dare il là alla nuova stagione, spinto da un’intera città che attende focosamente il calcio d’inizio.

Perugia ha anticipando tutti, presentando già a fine giugno il trittico di maglie con cui affronterà il nuovo campionato di Serie B 2014-2015, categoria che i grifoni tornano a calcare dopo un decennio a dir poco tribolato. Era infatti il 2005 quando i biancorossi salutarono la cadetteria, nei giorni in cui aveva inizio la decade più nera del calcio perugino.

Perugia, presentazione maglie 2014-2015

Scomparsi per ragioni economiche, come una maligna beffa, tra l’anniversario del centenario e una finale play-off, i biancorossi dovettero vivere un anonimo lustro in C1, prima di un nuovo fallimento nel 2010 che, stavolta, li costrinse a ripartire addirittura dalla Serie D.

Proprio qui ebbe però inizio la veloce risalita dei grifoni che, a suon di campionati, coppe e promozioni, nello spazio di quattro anni hanno riagguantato una categoria sicuramente più consona al loro blasone.

Perugia, Supercoppa di Prima Divisione 2014

L’ultimo trionfo biancorosso, la Supercoppa di Prima Divisione 2014

 

Saziando una “fame di calcio” che in città è ormai pressante da qualche stagione, il 26 giugno scorso il club ha svelato le nuove realizzazioni di FG Sport, per il terzo anno di fila fornitore tecnico dei perugini.

Caso particolare, ricordiamo essere queste delle casacche “fatte in casa”, dato che le proprietà del club e dell’azienda coincidono nella persona di Massimiliano Santopadre.

Il numero uno del Perugia ha illustrato in prima persona delle divise che, decisamente, faranno parlare per la dose massiccia di novità che portano in dote: innovazioni prese a prestito, in parte, anche dall’ambiente extracalcistico, e che per questo, azzardiamo, si presteranno alle più varie obiezioni, dagli entusiasti ai sicuramente meno teneri.

Perugia, maglia home 2014-2015

La classica maglietta del Perugia, pressoché stabilmente rossa dal 1905 a oggi, possiamo vederla come l’evoluzione della muta sfoggiata nell’ultima stagione.

Come avvenuto dodici mesi fa, anche stavolta FG Sport ha lavorato a stretto contatto con alcuni rappresentanti dei fan club e della curva biancorossa, cui all’inizio del 2014 sono stati sottoposti dei modelli preliminari da cui è poi scaturito il template definitivo.

Perugia, maglie storiche, Paolo Rossi 1979-80, Giovanni Cornacchini 1994-95

Le righine di Pablito Rossi nel 1979-80, e i laccetti di Jo Condor Cornacchini nel 1994-95

 

Alla semplice casacca che è valsa il ritorno tra i cadetti sono state aggiunte aggiunto delle sottili righe ornamentali che corrono sui lembi del colletto e sopra i bordini delle maniche, uno schema tra i più famosi nella storia biancorossa.

Un template che esordì coi grifoni nella stagione 1976-77, diventando la maglia per antonomasia di quel Perugia dei miracoli che sfiorò lo scudetto, e stabilmente utilizzato dalla compagine umbra sino alla metà del decennio seguente.

Perugia, maglia away 2014-2015

La nuova uniforme riporta inoltre in auge un altro dettaglio vintage, arricchendo con una chiusura a laccetti uno scollo che altrimenti apparirebbe per quello che è, un mero girocollo.

Anche in questo caso non si tratta di una novità assoluta in casa perugina. Tralasciando i completi d’inizio Novecento, tale vezzo identificò la stagione 1994-95, una delle poche sortite di Ellesse (storico marchio di tennis e sport invernali) nel mondo del calcio.

Perugia, maglie 2014-2015, laccetti

Tuttavia, proprio questa zona della maglia è quella che lascia maggiormente l’amaro in bocca: i laccetti, infatti, non sono veri né embossati, ma semplicemente disegnati!

Con tutta la buona volontà, è impossibile non giudicare ciò come una dolente caduta di stile; un dettaglio che, se voleva essere sintomo di originalità, finisce invece per denotare una realizzazione alquanto grossolana.

Perugia, maglie 2014-2015, grifoni

FG Sport ha l’attenuante di essere un marchio relativamente giovane in ambito calcistico, ma appare innegabile che, soprattutto nello studio di questi particolari, la strada da percorrere è ancora tanta.

La maglia è completata dall’apposizione di due grifoni su entrambe le spalle, anche questo un vezzo che affonda le radici negli anni settanta, ma stabilmente ripreso solo dall’attuale sponsor tecnico. Sul retro, l’ultima personalizzazione è appannaggio della denominazione societaria riportata immediatamente sotto al colletto.

Perugia, maglia third 2014-2015

Ovviamente, il giudizio generale sulla maglia è al netto dei marchi pubblicitari, che nel caso del Perugia sono peraltro due (d’altronde, lo sponsor in Serie A l’hanno inventato loro); tuttavia, come già l’anno passato, va dato atto al club di averne ridotto il più possibile l’impatto visivo, declinando i loghi secondo i colori societari.

Va inoltre segnalato come, per venire incontro a collezionisti e “puristi”, l’acquisto della divisa attraverso i canali online permette l’opzione di un petto “pulito”, ovvero privo dei suddetti, ingombranti, marchi.

Perugia, pantaloncini home 2014-2015

Se per la casacca, come abbiamo visto, si è cercato di rimanere nel solco della trazione – pur con esiti contrastanti –, gettando lo sguardo sui pantaloncini ci troviamo invece di fronte a una sperimentazione assolutamente inusuale per questo capo sportivo, quantomeno nel panorama calcistico italiano; d’altronde, come rivelato dallo stesso patron, l’ispirazione è venuta direttamente dalle collezioni casual e streetwear di Frankie Garage.

Quel che salta immediatamente all’occhio è la grande fascia orizzontale rossa che abbraccia – e caratterizza – l’intera zona posteriore dell’indumento, un rimando quasi “pallavolistico”, che al suo interno reca il nome del club.

Perugia, divise 1999-2000

I “grifetti” sulle divise perugine della stagione 1999-00

 

Raramente nel calcio si dedica così tanta attenzione al disegno del pantaloncino, tantopiù che nelle poche eccezioni si ricorre quasi esclusivamente a soluzioni stilistiche longitudinali. Inversamente, il precedente forse più famoso rimane quello della Scozia, che ai mondiali di Mexico ’86 sfoggiò dei pantaloni bianchi circondati da una vistosa striscia blu.

Come ulteriore tocco di colore, il pantaloncino reca nella parte esterna due strisce rosse che inglobano tanti piccoli “grifetti” a mo’ di pattern. Una soluzione che ai tifosi biancorossi rimanderà forse alle casacche Galex della stagione 1999-00, quando tutte le divise perugine erano caratterizzate da inserti che correvano lungo braccia e gambe, i quali riproponevano in piccolo la testa dell’animale mitologico.

Perugia, pantaloncini away 2014-2015

Completano la divisa i calzettoni, canonicamente rossi ma attraversati stavolta da una fascia bianca appena sotto al risvolto, ornata anche questa dal nome della squadra.

La seconda divisa, da tradizione, si limita a riproporre il template casalingo invertendone le tinte; l’unico cambiamento è nel logo dello sponsor principale, che in questo frangente assume i colori aziendali. Come ormai consuetudine da qualche stagione, completa la fornitura tecnica dei grifoni una terza uniforme nera, basata anch’essa sul kit sopracitato e macchiata da sprazzi di biancorosso.

Scozia, pantaloncini Mondiali 1986

I pantaloncini della Scozia a Mexico ’86. Frankie Garage ci avrà buttato un occhio?

 

Non sono stati dimenticati i portieri, che vestiranno un kit ispirato sì a quello dei giocatori di movimento ma globalmente molto più minimale, virato su tre diverse opzioni che contemplano il blu royal, un abbinamento giallogrigio e infine il canonico nero.

Nessun cambiamento, infine, per i numeri di maglia, che ripropongono il sobrio font ammirato dell’annata appena conclusa. L’unica novità, vista la promozione tra i cadetti, è il ritorno alla numerazione fissa che sulle maglie dei grifoni mancava per l’appunto da quasi un decennio; in questo senso, la casacca n. 8 – che a Perugia mantiene un significato molto particolare, sin da quel maledetto pomeriggio di trentasette anni fa – sarà sulle spalle di Gianluca Nicco.

Perugia, divise portieri 2014-2015

Facendo qualche considerazione personale, potremmo dire che quest’anno in quel di Perugia hanno forse buttato troppe cose in pentola: non dei lavori disprezzabili, quanto probabilmente troppo carichi di elementi.

Soprattutto, può apparire per certi versi straniante la differenza di stile che caratterizza la divisa, con una maglia comunque virata sul classico e sulla tradizione, che si congiunge a dei pantaloncini da cui traspare invece una certa modernità e sperimentazione, la stessa che incontrammo a suo tempo nell’esordio di FG Sport nel mondo del calcio.

Perugia 2014-2015, numeri di maglia

Proprio quest’ultimo capo merita una ulteriore digressione: di prim’acchitto, non nego che il design del pantaloncino mi abbia lasciato interdetto… tuttavia, sguardo dopo sguardo, mi ha conquistato sempre più.

Come accennato poc’anzi, forse il suo abbinamento a una casacca di eguale stile avrebbe ulteriormente premiato questo insolito e particolare azzardo creativo. Voi cosa ne pensate?

Perugia, promozione 2014

Fatto sta che, qualunque sia il giudizio, queste divise già oggi meritano un posto nella storia del Perugia. Maglie che hanno posto la parola fine su un decennio da incubo, che chiudono simbolicamente il cerchio di un viaggio all’inferno e ritorno durato nove, lunghissime, stagioni.

Ai grifoni rimane solo un ultimo gradino da salire… ma forse è ancora presto per sognare. Quel che interessa adesso ai tifosi perugini, è soltanto vedere tali maglie onorate al meglio, ogni maledetto sabato, su campi e contro avversari finalmente degni dei colori biancorossi.

Come giudicate i nuovi abiti del Perugia per il palcoscenico della Serie B?

Photocredit parziale: Tifogrifo.com e Umbria24.it

  • Magliomane

    Nooo… perche i lacceti disegnati???
    Non mi piace la scritta sulle chiappe dei giocatori, la fascia rossa era sufficiente secondo me.
    Nel complesso gli do un 6.

    • adb95

      maglia secondo me ottima, anche se i laccetti disegnati se li potevano risparmiare…
      pantaloncini da fiera del paese, ridicoli

  • GianGio87

    Secondo me, se al posto di quel colletto con quelle simil stringhe disegnate, ci fosse stato un classico girocollo o scollo a V sarebbe stata una maglia più godibile.

    • Daniele Costantini

      Più che altro, è proprio la fattura di quel particolare che lascia basiti: o si realizzava un vera chiusura a laccetti, oppure tanto valeva riproporre il semplice – quanto efficace – colletto visto sulle divise dell’anno passato.

      Concordo sul fatto che anche un girocollo, magari ornato anch’esso con le righine biancorosse, sarebbe andato a inserirsi sulla maglia in maniera molto più armonica rispetto a questo ‘falso’ sartoriale.

  • Roberto 85

    Dopo aver visto le nuove dell’Inter, finalmente posso rifarmi un po’ gli occhi!!! Maglie ottime, peccato per gli sponsor “Testone” e FG… Senza di quelli l’effetto finale sarebbe favoloso! E non mi disturbano neppure i laccetti disegnati, negli ultimi 2 anni le maglie del Perugia sono veramente superlative (dopo l’obbrobrio del 2012/13 con quella croce insulsa), e lo dico da tifoso delle Fere. Voto 8

    • Roberto 85

      P.S. unica perplessità la scritta sui calzoncini, che io non avrei messo… Ma le maglie da sole sono ottime!

  • Alberto

    Sinceramente brutte come tutte le maglie per il Perugia della FG..
    Eppure, secondo me, non deve essere troppo difficile fare maglie splendide come da tradizione.. Basti vedere le Galex, quelle degli anni ’70.. O anche le Puma della D e C2!

    Forza Perugia..

  • Kamaki

    Brutte. Quando il troppo stroppia: laccetti finti, righini, grifoni, scritte sui pantaloncini. I dettagli vanno selezionati, non ammassati.
    La scritta sul retro dei calzoncini potevano risparmiarsela, anche in considerazione della presenza dello sponsor della Serie B sulla schiena, sotto il numero.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Troppo stili mescolati tra di loro, il risultato è un ibrido con alcuni elementi positivi e altri negativi.
    Giudico positivamente colletto e bordo manica, che riprendono quelli della maglia del Perugia dei miracoli. Negativi sono invece i laccetti “disegnati” in digitale, anche per il modo in cui sono stati “studiati”: ci sta di disegnarli, si prenda ad esempio la maglia del St.Pauli 2010/11 (http://www.soccerstyle24.it/wp-content/uploads/2010/09/st-pauli-away.jpg), ma non come ha fatto FG per il Perugia.
    I grifoni sulle spalle ci stanno.
    La maglia senza laccetti disegnati sarebbe quindi lodevole, ma con questi perde moltissimo in stile.
    Passando ai pantaloncini direi che sono “da non vedere”: il Perugia gioca a calcio, non è una società che fa boxe. Anche qui poi si è ripreso un altro elemento grafico già visto nella storia del Perugia, i grifoni piccoli ripetuti in sequenza. La fascia rossa sul sedere e la scritta enorme A.C. Perugia è molto pacchiana ed invasiva secondo me.
    In definitiva in questa divisa abbiamo elementi di fine anni ’70, elementi metà anni ’90 ed elementi fine anni ’90. Ora, prendere ispirazione dal passato è corretto, ma non così; ispirarsi ad una divisa del passato e riadattarla ci sta, certo non ci sta prendere tre divise e centrifugarle in una.

    • Daniele Costantini

      Sui pantaloncini, come ho scritto nel pezzo, non mi trovo d’accordo. Come ha fatto notare anche rudiger qui sotto, sarebbe ora che anche questo indumento divenisse stabilmente protagonista di sperimentazioni e caratterizzazioni: il risultato proposto da FG Sport può piacere o meno (a me piace), ma all’infuori di ciò voglio assolutamente premiare l’audacia dei grifoni in questo inesplorato campo.

      Collimano invece, grossomodo, i nostri giudizi sulla maglia. A mio avviso, andava scelta un’unica fonte d’ispirazione – o le righine anni ’70, o i grifetti Galex, o i laccetti vintage – e concentrarsi poi solamente su quella. In generale, non ho mai apprezzato le casacche che mescolano troppe caratterizzazioni diverse in un risultato poco armonico.

    • giglio1966

      condivido al 100% tutto quello scritto da C.L. !!!

  • rudiger

    Si, forse hanno voluto strafare: i laccetti disegnati gridano vendetta (ma come gli è venuto in mente). Però la divisa trasuda passione e voglia di far bene, sia sul campo che addosso. E poi il fatto che volendo te la vendono senza sponsor è encomiabile: un esempio di stile dato da chi davvero ha bisogno di ogni euro disponibile a chi invece butta al vento tutti i milioni che incassa svendendosi anche i calzettoni.
    Mi piace anche la cura dei pantaloncini: da tempo invoco che questa parte della divisa venga caratterizzata maggiormente. Anche questo potrebbe essere un mercato se non ci si limitasse ai soliti mutandoni bianchi o neri e sformati, contro ogni moda e tendenza giovane.
    Bravi FG! continuate così… senza laccetti però 🙂

  • Classick

    Belle, a me piacciono.
    Molto bello il colletto e il bordomanica. Anche i numeri e i font semplici non mi dispiaciono.
    Certo anche io avrei voluto che i lacci fossero veri.
    Sui pantaloncini la banda orizzontale col nome un po’ mi disturba,avrei preferito senza o almeno che la zona dove c’è l’elastico fosse di colore uguale alla banda (per dare continuità con la maglia); per i calciatori che usano la maglia di fuori non dovrebbe vedersi tanto (meglio così 🙂 )
    Nel complesso le valuto positivamente.

  • Renzo

    Perché esagerare? Era buona l’idea del colletto vintage anni ’70 ma l’hanno rovinata coi finti laccetti. Sarebbe una maglia pulita ma tutte quelle scritte la trasformano in una maglia da pallavolo… e poi ci sarà anche lo sponsor posteriore uguale a tutte le squadre di B. I calzoncini: potevano avere il coraggio di copiarli da quelli dlla Scozia ’86 (grande maglia Umbro) e invece hanno partorito un ibrido con la striscia solo posteriore, in più con una irrispettosa scritta “Perugia” proprio sulle chiappe!! Insomma troppe idee confuse. Peccato

  • squaccio

    Io a parte la scritta sul sedere giudico la maglia abbastanza buona.
    I laccetti disegnati ?
    Sinceramente ho visto di peggio….

    8 alle maglie, 5 ad i calzoncini che hanno invece come elemento positivo la presenza del grifone.

    Tra le maglie dei portieri mi sarebbe piaciuta vedere al posto della banale nera quella arancio che accompagnò Mazzantini in un Perugia che strabiliò in serie A…

  • Pietro

    Brutte sinceramente mi aspettavo un lavoro migliore per il ritorno in serie b
    La scritta sul sedere non si può vedere
    Voti
    Prima divisa-5,5
    Seconda divisa-5

    • Roberto 85

      Certo che se dai 5,5 a questa, quella della Fiorentina quanto si merita? Uno? 😀

  • sergius

    I lancetti disegnati mi mancavano, la ricerca esasperata della novità a tutti i costi evidentemente comporta anche queste trovate tragicomiche. La scritta sul posteriore del pantaloncino va bene più che altro per un incontro tra mediomassimi di boxe che non per una partita di calcio. Lavoro che non sarebbe stato male rovinato da queste due tamarrate.

  • Boogie

    I laccetti disegnati potrebbero anche essere una cosa interessante… Una sorta di citazione contemporanea di un particolare vintage… Xo in questo caso serve un approccio molto concettuale.
    Così invece sembra una di quelle t-shirt con la cravatta disegnata.

    Peccato, ripeto che a mio parere con un approccio di design più concettuale avrebbe potuto essere un particolare interessante e originale.

  • giorgio

    Agghiacciante la marca FG col testone in mezzo! Per il resto è una maglia onesta senza infamia e senza lode.

  • Swan

    Eh, un mix di stili. I finti laccetti sono inguardabili, ma anche veri non mi garberebbero, sono un elemento di un calcio ormai superato come i palloni di cuoio marroni con cucitura a vista.
    La doppia bordatura di colletto e bordomanica in stile Perugia anni 70 invece mi piace e nonostante detesti serigrafie e disegni vari non mi dispiacciono neanche i grifoni sulle maniche in quanto elemento presente da tempo sulle maglie, anche se uno solo sarebbe stato abbastanza.
    I panta di base mi piacciono, inutile la scritta Ac Perugia sul retro per il resto nulla da dire. In generale mi fa piacere che panta e calze vengano curati con dettagli vari, sono parte integrante del kit e contribuiscono a renderlo più o meno accattivante.
    In definitiva questo del Perugia, al contrario di molti club italiani, è un kit composto da molti elementi caratteristici, forse un po’ troppi considerando anche che derivano da stil contrapposti.
    Comunque niente male.

  • Luca

    Carine, anche se preferivo quelle della stagione 2012-2013 con la croce sul lato sinistro.

  • Mr74

    Bocciatissime! I laccetti finti e la scritta AC Perugia sopra al sedere sono dettagli tra l’orripilante e il vomitevole! Ma non se ne rendono conto??

  • Mr74

    A margine….passi per i pantaloncini abbondanti(decisamente trendy ormai nel calcio) ma quelli del Perugia sono un tristissimo pinocchietto!

  • Giorgiol02

    Da umbro quale sono so che c’è una certa attenzione al risparmio, ma adesso si esagera… Come fai a mettere i laccetti del colletto disegnati sulla maglia? Non ha senso! Se volevano risparmiare sul materiale tanto vale non metterceli

  • William

    @Daniele Costantini, per caso tifi Perugia? 🙂

    Cmq le maglie a me piacciono tanto ed anche i pantaloncini li gradisco!

    Peccato per i laccetti disegnati…

    • Daniele Costantini

      Tifo per una e sola squadra… che non è il Perugia 😀 . Poi, giocoforza, posso nutrire una simpatia e seguire le vicende di club a me più vicini geograficamente, quali sono i grifoni; penso che la cosa riguardi un sacco di altri tifosi in tutto il mondo…

      • William

        Grazie Daniele! La mia era solo una curiosità, dato che sembravi molto ferrato in materia, come se fossi tifoso! 😉

  • Matteo

    Davvero brutte, come tutte le maglie FG del Perugia. Troppi elementi che cozzano tra loro e non armonizzano in nessun modo come l’asimmetria tra lo scudo e i due (DUE) sponsor sul lato sinistro. Tra l’altro, ma il bordo intorno allo scudo perché è nero? Non sarebbe meglio bianco? Sui laccetti disegnati poi stendiamo un velo pietoso… I grifoni sulle maniche non sono male (meglio lì che sul busto a mio parere) ma sono un ulteriore elemento che carica la maglia e francamente non se ne sentiva il bisogno. Ulteriore bocciatura per la scritta sul retro dei pantaloncini, anche questo un dettaglio di cui si poteva fare a meno.

    Sobrietà, questa sconosciuta. Voto 3.

  • FDV

    Viste da lontano, sono molto da Perugia, tutte, rossa, bianca e nera.

    Viste da vicino sono un’insalata mista di citazioni, dettagli aggiunti un tanto al chilo ed altri al limite del comico.

    Colletto carino cromaticamente. I laccetti stampati così sono la peggiore idea mai vista in tema laccetti.

    Di grifoni sulle spalle ne bastava uno, sulla manica sinistra, intaccato giusto dalla toppa Rispetto, quello a destra sarà impallato da quella più grande col logo della B.

    I pantaloncini sono terribili. Passino i grifoncini sulla banda laterale.. ma quella striscia a contrasto col nome della squadra scritto sul cu1o sono la realizzazione delle peggiori previsioni fatte una volta appresa della fornitura tecnica fatta da Frankie Garage.

  • stefano11

    laccetti finti e pantaloncini sono veramente brutti.

  • Eugenio

    Belle, ma sono stati fatti certi errori ..
    Hanno tutt’e tre delle idee interessanti, i problemi principali sono tre :

    – Per prima cosa, gli sponsor .. Ma ormai non si può parlare molto su questo ;

    – I laccetti stampati : una delle cose più schifose che io abbia mai sentito per quanto riguarda lacci e maglie ;

    – la scritta PERUGIA in contrasto con il pantalone.. Ho capito che vogliono esagerare, ma non fino ad un certo punto ..

    Del resto mi piacciono, belle e piene di richiami interessanti, ostacolati, però, da certi errori EVITABILI.

    Voti 7,5 – 7,5 – 7,5

  • riky nova

    Sono d’accordo con la maggioranza, bruttissimi i laccetti disegnati e la scritta Perugia nel sedere. Per il resto è il classico esempio di kit che piace ai tradizionalisti, ma sa distinguersi per qualche particolare. Le maglie da portiere poi sono bellissime.

  • aldo

    La maglia di fondo non sarebbe nemmeno male se non risultasse troppo pasticciata per via di sponsor, lacci finti (bruttissimi) e loghi ingombranti perfino sulle maniche, tra l’altro non sembra nemmeno esserci il posto per inserire la toppa di serie B senza coprire il grifone.
    Era meglio fare un pò di pulizia
    Stesso discorso pari pari per le altre due maglie.
    Non mi piace il nome della squadra sul pantaloncini

    Home 4
    Away 3
    Third 3

  • ferro

    credo che sul campo la resa sara´migliore, perche´ stilisticamente, nonostante la vestibilita´che mi pare ben aderente,le maglie sono buone, solo che da vicino l´eccessiva informazione in poco spazio, lascia un po´il tempo che trova, anche i pantaloncini sembrano piu´bermudas da surf, ma con la maglia fuori a coprire la banda ripeto dagli spalti ne si notera´, certo bisogna comunque ammettere che la cura sui particolari la rende un lavoro ben originale , si e´peccato forse per eccesso di zelo…

    • ferro

      ah dimenticavo, spettacolare la umbro di paolo rossi…

  • kesu

    Davvero brutta.

  • Riccardo

    Non mi piace affatto il colletto e i bordi manica…quanti colletto ci sono?2 o1
    La seconda uguale e la terza è pubblicità..
    Portieri carina l’azzurra e la gialla..la nera è uguale a quella da gioco

    Home:4
    Away:4
    Third:4
    Portiere 1:6
    Portiere 2:6
    Portiere 3:4

  • Lord Balod

    I laccetti, che sono disegnati dalla foto non si capisce…dal vivo si noterà, peccato.La striscia sui pantaloncini ci può stare, ma la scritta fa pensare a un costume da bagno

  • Marco

    Non fosse stato per la scritta posteriore dei pantaloncini (che per me sono esageratamente lunghi; d’altra parte è il trend da alcuni stagioni in qua) kit davvero fantastici tutti e tre!
    A voler cercare il pelo nell’uovo, non avrei perfilato di nero lo scudetto, e nell’away l'”occhiello” dei laccetti sarebbe stato meglio grigio anzichè rosso.
    Purtroppo non ci sono più i completi da portieri “appariscenti” dei primi anni ’90 ma anche questo è trend…

  • matteo18

    A mio avviso un gran bel lavoro, ci sono un po’ troppe scritte qua e la ma quello è un altro discorso. Belli tutti e 3 i kit, e buon lavoro anche per i portieri, anche se l’abbinamento giallo-grigio non mi ha mai entusiasmato.
    Tra i dettagli i laccetti disegnati probabilmente non saranno bellissimi da vedere dal vivo, ma è comunque un qualcosa di particolare che non appesantisce troppo la maglia, quindi ci può stare. Il bordo nero dello stemma rivedibile.
    Discorso pantaloncini:il design è più da costume da mare, con la maglia dentro non danno un grande effetto, considerando però che nessuno la tiene più in quel modo sono passabili e credo che ne venderanno molti.

  • MEFISTO

    Buone idee, brutta realizzazione.

    Troppi dettagli tutti insieme appesantiscono le maglie. I troppi elementi stampati (pure i laccetti!! orribili!!) danno al tutto un senso di “bancarella”.

    Lo stile dei pantaloncini è originale ma male si sposa con quello delle maglie.

    Rimandati.

  • collezionista_34

    Salvo solo i grifoncini sui calzoncini e quelli grandi sulle spalle (un po’ tamarretti però) in Galex-Style, davvero ottimi e personali, e direi addirittura da adottare sempre, almeno quelli mini.

    Il resto? Quei laccetti disegnati sono, nell’ordine:

    imbarazzanti
    da codice penale
    di cattivo gusto
    non appropriati
    una presa per i fondelli
    disegnati male
    pacchiani
    orrendi
    assurdi
    da denuncia e
    da carcere per chi li ha partoriti.

    Non riesco a guardare altro sulla maglia, rovinano il tutto.

  • lop

    Tre modelli identici, cambia solo il colore. Il Nero non mi piace.

    Home e away 7
    THIRD 6

  • http://www.irelandshirts.com/assets/image/Crest%202.JPG out of mind

    La maglie mi piacciono ma quei laccetti finti…
    Apprezzo la sperimentazione sui pantaloncini, a parte il nome della squadra sul c…, però non si abbinano bene con la maglia. Nel 99/00 il tema dei grifoni era presente anche sulle maglie e il completino risultava più coordinato.
    Qui invece ho come la sensazione che siano maglie di una stagione e pantaloncini di un’altra.

  • LM

    Tre grandi divise, peccato solo per lo sponsor, per i laccetti finti e la scritta sui pantaloncini davvero pacchiana. Per il resto, ottima ispirazione dal passato, e di conseguenza tre grandi divise.

  • http://fmita.m4d.it Simone

    Parto dal presupposto che non mi dispiacciono come idea generale.
    Certo, provo uno straniamento (e un bel ricordo) nel vedere il nome di Comotto sulla maglia bianca che era in campo al Delle Alpi 9 anni fa, in una sera nella quale da una curva di quello stadio ho goduto parecchio 😀

    Peccato per i laccetti, ma devo dire che se non avessi letto l’articolo e mi fossi fermato alle foto non mi sarei accorto del falso. L’idea dei lacci a camuffare il girocollo è comunque più originale del lavoro di tanti brand – anche italiani – più grandi e famosi, compresi Kappa, HS e Macron.

    La maglia non è la tamarrata che mi aspetto da Frankie Garage, dunque complimenti per questo.
    I pantaloncini sono interessanti, creando un gioco di continuità e discontinuità con la maglia, il bordo a contrasto e il resto del pantalone. A mio avviso sarebbero da rimuovere solo la scritta (ok che il Perugia mi sta lì, ma non datemi ulteriori motivi per dirlo! 😛 ) e i grifoncini, e al più potrebbe essere utile un arrotondamento dei raccordi tra i pannelli, ma qui è gusto personale.
    Calzettoni semplici, vanno bene così.

    Un passo alla volta possono migliorare.

  • Daniele

    Maglie veramente brutte, sembra più una divisa da pallavolo che da calcio. Mi ricordando tremendamente le divise delle squadre francesi ( psg escluso ) troppo cariche di sponsor, loghi e addirittura il finto laccio
    Da ” malato ” del Perugia le trovo semplicemente inguardabili. Ma in questo ormai sono anni che mi ci sono ” abituato “

  • Gabriele

    Popolo!!!!! Ma non avevano 2 modelle 2. Ci hanno messo i manichini!!!

    • Daniele Costantini

      Se, come nel 99% dei casi, prendono modelle con tre taglie in meno delle maglie che indossano, e per giunta coi capelli lunghi che coprono metà casacca… scelgo i manichini tutta la vita! 😀 . Questo sito tratta di maglie, non del loro contenuto (che può essere “piacevole” o meno, ma non è l’argomento principale di valutazione…)

    • Matteo Perri

      Per decenza personale non scrivo le mie esclamazioni quando presentano le maglie con le modelle. No, grazie.

  • Stavrogin

    Uhm sì decisamente troppi elementi insieme.
    Le righine sui bordi di colletto e maniche fanno davvero tanto, tanto vintage 😀 Efficaci.
    I laccetti disegnati non li commento neanche.
    La banda orizzontale sui pantaloncini è un tocco che mi piace, ma perché non metterla anche davanti? (Ovviamente rimuovendo qualcuno degli altri elementi decorativi, se no…)

  • Lorenzo

    Allora premetto che sono un tifoso del Perugia, anche io come alcuni di voi penso che le maglie siano troppo cariche. Ma partiamo con ordine:

    – Lo sponsor TESTONE è troppo vicino al logo della FG. Nelle magliette dell’anno scorso infatti il logo FG era posto in cima sulla spalla poco più sopra, no laterale. Era molto carino e al posto di testone c’era italproget. Dava un idea molto meno di appiccicato.
    – In entrambe le spalle ci sono disegnati due grifoni, ma lo spazio per il logo della serie B??? Dove lo mettono (l’hanno scorso il grifone era solo su una spalla)
    – i pantaloncini mi sembravano bruttissimi, li ho visti, comprati e indossiati e vi assicuro (soggettivamente) che sono stupendi e rivoluzionari con quella scritta dietro.

    • Daniele Costantini

      La patch della Tim Cup – verosimilmente, accadrà lo stesso per quella della Serie B – è stata inserita “sopra” il grifone della spalla destra ( http://tmw-foto.tccstatic.com/storage/album/thumb1/c7f70e1a87f9cd2d62c79d0675a45290-45295-1408361047.jpeg ).

      Vedendola, mi sembra una soluzione meno peggio di quel che mi aspettavo, per certi versi è perfino carino l’effetto del grifo che “sbuca” da sotto la toppa, quasi a voler riaffermare la “supremazia” della maglia sullo sponsor 🙂 (in questo senzo, personalmente, non ho mai avallato adidas che, per far posto alle varie patch delle competizioni, lascia addirittura spazi vuoti sulle maniche delle sue maglie…).

      Credo che nel caso del Perugia, FG Sport abbia pensato soprattutto a tifosi e acquirenti, che nella maggior parte dei casi comprano la maglia “pulita”, senza applicare sopra patch o altre personalizzazioni.

  • Pingback: Maglie Benevento 2014-2015, novità la giallorossa double face()

  • Pingback: Maglie Ternana 2014-2015, in trasferta ecco la divisa mimetica()

  • RONA18

    MAGLIE A DIR POCO OSCENE COME TUTTE LE MAGLIE DI FG REALIZZATE PER IL PERUGIA .
    SICURAMENTE NON E’ IL SUO MESTIERE DISEGNARE MAGLIE DA CALCIO ANCHE PERCHE’ ORAMAI DOPO TRE ANNI DI PRESENZA A PERUGIA NON NE HA INDOVINATA NEMMENO UNA PER SBAGLIO .DOVREBBE RICONTATTARE I VECCHI STILISTI DELLA GALEX E FARSELE DISEGNARE AVREBBE MOLTO PIU’ SUCCESSO