SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

È di questa settimana la notizia ufficiale del passaggio del PSV Eindhoven da Nike a Umbro a partire dalla prossima stagione.

Si chiude dunque il ventennale rapporto di fornitura tecnica che aveva fatto del PSV uno dei club portabandiera della prima massiccia discesa in campo di Nike nel mondo del football europeo. Ciò costituisce uno spunto per andare rivedere con il Venerdì Vintage, i primi lavori realizzati da Nike per le maglie del club olandese.

Maglia PSV 1995-96 la prima di Nike

L’esordio nel 1995-1996 avvenne con una maglia che a rivederla oggi potrebbe sembrare piuttosto insolita per i canoni del PSV, ma per l’epoca era tutt’altro che rivoluzionaria, anzi, era fin troppo in linea con alcuni dei lavori realizzati da adidas prima dell’arrivo di Nike.

Il rosso era il colore principale e lungo il petto spiccava una fascia orizzontale bianca contenente il main sponsor Philips che proseguiva sulle maniche. Al di sotto di questa partivano sei righe bianche, che per spessore erano a metà strada tra delle pinstripes e una tradizionale palatura.

Maglia PSV Nike 1995-1996 home

Il colletto a polo era bianco e rifinito da scacchi rossi, richiamo alla bandiera del Brabante, la regione nella quale si trova Eindhoven. I bordi manica erano neri. Fa un certo effetto oggi vedere sul petto lo Swoosh Nike completo di lettering.

La seconda maglia riprendeva in maniera completa il template della prima, virata in viola e nero con colletto bianco decorato da scacchi neri.

maglia trasferta PSV Nike 1995-1996

Senza dubbio, l’immagine che è rimasta impressa della prima stagione del PSV marchiato Nike è quella di Ronaldo in maglia biancorossa, un anno prima del suo passaggio al Barcellona e della sua definitiva consacrazione.

Ronaldo ai tempi del PSV Eindhoven

Nella stagione successiva, seppur con una certa continuità legata alla predominanza del rosso e all’assenza della palatura tradizionale, lo stile venne rivoluzionato con le linee della maglia che da nette diventarono curve e dinamiche.

Divisa PSV 1996-1997 home

Detto della predominanza del rosso, gli inserti bianchi che partivano dal colletto e si sviluppavano lungo le maniche, cirscoscrivevano la parte alta del petto in una sorta di ovale e si ricollegavano senza soluzione di continuità alle strisce sull’addome, anch’esse curve. Di queste, se ne contavano sei, strette nella parte bassa della maglia, gradualmente più ampie e curve salendo verso l’alto.

Maglia PSV 1996-1997 Nike

Particolare la forma del colletto, tipica di Nike in quella stagione. Era a polo nero con rifiniture bianche e due inserti in maglieria bianconeri lungo i lati dello scollo.

Colletto maglia PSV 1996-1997

Oltre al colletto, anche i numeri sulla schiena presentavano una particolarità: erano evidenziati dal solo bordo bianco. Un virtuosismo presto corretto nel corso della stagione con più sensati numeri pienamente bianchi.

Font numeri PSV Nike 1996-97

Anche nel 1996-1997 la seconda maglia riproponeva integralmente il modello della prima, in versione viola e nero con colletto bianco e rifiniture nere.

Seconda maglia PSV 1996-97 Nike

Chiudiamo con una delle maglie più curiose di questo ventennio Nike-PSV: quella da trasferta in uso tra il 1999 ed il 2001. Nulla di strano per quanto riguarda colori e modello, nera con inserti celesti lungo maniche e fianchi e rifiniture bianche. Era invece decisamente insolito il layout dei loghi sul petto, tutti centrali, con lo swoosh Nike piuttosto estemporaneamente posizionato al di sotto del main sponsor Philips.

Maglia away PSV 1999-2001

Che ne pensate di queste maglie realizzate da Nike nei primi anni del lungo rapporto con il PSV?

Photocredit parziale: classicfootballshirts.co.uk

  • roberto

    decisamente meglio le maglie delle ultime stagioni riseptto alle prime

    • Magliomane

      Quoto. Le prime erano brutte allora, sono brutte anche oggi.

  • Daniele Costantini

    La prima cosa che verrebbe da dire è che, per fortuna, col tempo hanno imparato dagli errori… 😀

    Scherzi a parte, pur se stilisticamente non le inserirei nel gotha delle maglie, rimangono dei lavori in linea con la ‘schizofrenia’ di quel decennio – anzi, per certi verso sono anche piuttosto sobrie rispetto ad altri modelli del tempo -, e secondo me sono la riprova che, al netto dei giudizi soggettivi, il binomio Nike-PSV è stato tra i più fruttuosi dell’ultimo ventennio di calcio europeo.

    La versione del ’95-96, se voglismo, è molto ‘classica’ – nel contesto degli anni ’90 -, mentre quella “curvilinea” del ’96-97 merita a mio avviso più risalto, riuscendo a coniugare molto bene gli stilemi grafici di quel decennio con una certa pulizia estetica.

    Tra l’altro, proprio tutte quelle curve mi fanno tornare alla mente la away del Genoa ’98-99 ( https://www.classicfootballshirts.co.uk/media/catalog/product/cache/1/image/0dc2d03fe217f8c83829496872af24a0/g/e/genoa-99-away-tags_2_1.jpg ), che pure si presenta ben piu sobria rispetto alle sperimentazioni olandesi. Chissà che non sia stata di velata ispirazione per i designer Kappa…

    Circa la away del biennio 1999/2001, l’inserimento del ‘baffo’ Nike sotto al main sponsor fu particolare ma non insolito all’epoca dato che, in quella medesima posizione, ben più visibilità ebbe sulla casacca del Barcellona – pur se in tal caso si trattava della divisa del centenario blaugrana ( http://www.whoateallthepies.tv/wp-content/uploads/2010/11/PA-400772.jpg ).

    Più in generale, non comprendo perché oggi le aziende e i club non sfruttano più quella zona della maglia: ad es. in caso di simboli come lo scudetto o il badge FIFA, a mio avviso sarebbe più sensato inserirli proprio sotto al main sponsor anziché – vedi rispettivamente Juventus e Real Madrid – andare a “intasare” le scapole già sature di altri loghi…

    • FDV

      Sì anche per me, appena vista quella maglia away del PSV in un negozio, il pensiero andò al primo Barcellona Nike per via dello swoosh posizionato in basso. Ma nel caso del PSV il fatto che di mezzo ci fosse anche il main sponsor rendeva la maglia decisamente più..estrema.

      Riguardo il piazzare badge celebrativi in quella zona della maglia, pur riconoscendo l’oggettivo problema dell’affollamento nei casi colletto chiuso con i bottoni (o nell’Inter post triplete) non sarei d’accordo in quanto mi risulterebbe una posizione poco “nobile”.

      • Daniele Costantini

        Comprendo le rimostranze circa una posizione poco “nobile” – tra l’altro, qui sotto è stato ricordato il caso del Bologna 2004-05 dove, sotto allo sponsor, venne spostato addirittura lo stemma ( http://www.oldfootballshirts.com/img/shirts/1370/extra_football_shirt_6022_1.jpg ) -; tuttavia, mettiamola così: tra il vedere le scapole “intasate” da loghi/stemmi/badge, e invece un petto più equilibrato visivamente nonostante la presenza di simboli poco sopra l’ombelico, scelgo quello che ai miei occhi è il ‘male minore’ 😀

        • NelloStileLaForza

          Orribile e umiliante, lo stemma del club sotto lo sponsor.

        • FDV

          Con tutto il rispetto per la squadra ed i tifosi del Bologna, esclusivamente quella maglia meritava di retrocedere in B e se possibile malamente. Come puntualmente avvenne.

    • salvopassa

      Vogliamo parlare del colletto del Barca? Una roba che al confronto la maglia della Roma dell’anno scorso era un dolce vita…

  • MOSCA

    Io faccio una riflessione che potrebbe apparire contraddittoria ma, gia ormai vent’anni fa nike tentò, e riusci o riuscì meglio, la via di uno stravolgimento del tema.

    Mi paiono esiti più riusciti ed audaci, sebbene meno stramplati di tante proposte viste di recente ( Juve Inter ecc)
    Qui le maglie del PSV erano già avveniristiche eppur “riconoscibili” .

    Questo per analizzare che, personalmente, sostengo che nike abbia gia dato il meglio di se, vent’anni fa.

    Le prime home qui mi piacevano parecchio e continuo a sostenere che fossero assolutamente in linea con il periodo storico, vedevo anche di buon’occhio anche il medesimo template usato per l’away.
    Bellissimo il classico colletto che all’epoca campeggiava su tantissimi modelli.

    Sull’ away del 2000 sarebbe una belka away per il napoli.
    Mi piacciono certe stramberie se rilegate ad una seconda maglia. Non mi dispiaceva nemmeno l’ audacia di Macron col Bologna con lo stemma sulla pancia
    .

    • salvopassa

      Hai centrato perfettamente il punto, secondo me. Rivoluzionare lo stile ma partendo dall’unicità di un team. Ecco cos’era Nike una volta.
      Non c’è niente da fare, quando hai fame e devi emergere…

      • Eugenio

        Concordo. Ma penso che prima tutti i brand fossero così..

  • Swan

    Le prime maglie prodotte da Nike per il PSV furono ben concepite: template innovativo e cura dei dettagli tipo il colletto a scacchi.
    Anche quelle della stagione successiva furono avveniristiche e curate, personalmente però non apprezzai e non apprezzo tuttora quel tipo di template con le righe avvolgenti.
    Come ho già avuto modo di dire commentando l’articolo PSV-Umbro, in generale la Nike ha prodotto delle buone maglie per il club di Eindhoven.

  • salvopassa

    FDV, ci lasci così con l’acquolina in bocca? Due annate e chiusa lì? 😀
    C’erano tanti kit da rivedere…

    • FDV

      Sì forse è vero, ma queste erano due maglie del PSV che ho sempre percepito come qualcosa di notevole all’epoca e di notevolmente diverso da tutte quelle che sono venute dopo di loro. Forse quella dell’anno successivo era minimamente paragonabile, dopo di che una rassegna delle maglie home dal 1998 ad oggi sarebbe stata estremamente monotona.

      Anche per quanto riguarda le maglie da trasferta, le cose migliori a mio avviso si sono viste negli ultimi 4-5 anni..dunque poco vintage!

      • salvopassa

        Hai ragione, mi son rivisto tutte le maglie… dopo quel primo periodo si sono molto normalizzati, o utilizzando i template di stagione (metà anni 2000) o tornando a un palato decisamente tradizionale.
        Ah, i mitici anni 90!

  • Riccardo carnevali

    Grande storia di maglie per il Psv..bei colori e bei modelli
    Anche oggi non sono male le maglie

  • Alessio

    Quelle maglie larghissime erano terribili.
    Per quanto concerne i motivi sulle maglie, sinceramente mi paiono superati dal tempo…

  • Mr.74

    Penso che rapportate all’epoca, non possono essere denigrate, soprattutto se si paragonano ad altre maglie nike di quel periodo(Borussia Dortmund PSG…) che onestamente mi sembrano del tutto peggiori. Per il carnevale di colori, credo che non fosse solo una questione di nike, andando a ritroso e passando per diversi sponsor tecnici il PSV ha spesso alternato e cambiato del tutto i propri colori sociali, come dimenticare la divisa home completamente celeste e griffata adidas, con la quale vinse la coppa dei campioni 88. Citazione perticolare per l’away 99-01, personalmente la ritengo una delle maglie nike più riusciute, lodevole il colletto, accostamento dei colori originale ma non pacchiano, e in fondo anche l’idea dello stemma e del baffo in posizione cemntrale, ha il suo peerchè.

  • Marcello

    Brutte 20 anni fa, brutte adesso.

  • Eugenio

    Belle maglie, nonostante comunque non rispettino al 100 % i canoni della maglia del Psv e appunto, come detto da altri prima di me, queste cose riuscivano molto meglio allora che adesso ( Inter ). Preferisco le maglie del 95 – 96.
    Brutta scelta quella dello swoosh sotto lo sponsor.. La maglia invece meglio.

  • F093

    …quello che per me rimane il primo e unico Ronaldo: tecnica, fisico, potenza, scatto e senso del gol.
    Il tutto condito da un contagioso sorriso da bambino. 🙂

    Ah, le maglie: nel loro essere 90’s, molto accurate e iconiche.

    F093
    old style

  • NelloStileLaForza

    Gli scacchi sul colletto sono un dettaglio che in Italia si ricollega alla fusione Inter-US Milanese nell’Ambrosiana (maglia nerazzurra, colletto a scacchi bianco-neri).
    Qualcuno sa quali altri club, in tempi più recenti, li hanno impiegati?

    • FDV

      A parte il Latina quest’anno non mi sovvengono altri casi.

      Riguardo quella maglia dell’Inter da te citata, ricordo che nel 2006/07 vidi da subito la divisa con colletto a V bianco e numero di strisce pari come un possibile tributo a quella maglia, anche per il ritrovare l’elemento degli scacchi sui calzettoni, anche se nerazzurri.

      http://s24.postimg.org/vqjs84gs5/milan_se.jpg

      • NelloStileLaForza

        Grazie FDV.
        Mi sembra molto plausibile la pista dell’omaggio dell’Inter 2006-07 all’Ambrosiana.
        Il colletto bianco lo ricordavo, ma il dettaglio degli scacchi sui calzettoni l’avevo rimosso dalla memoria. (E due indizi, a volte, fanno una prova).

        • FDV

          E dimentichi il terzo, le strisce in numero pari! 🙂

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Non mi hanno mai colpito le maglie Nike del PSV, troppo “fantasy” nella composizione delle righe per essere divise della squadra di Eindhoven. Certo sono maglie che vanno contestualizzate nel periodo in cui vennero concepite, e la moda imponeva quello… alla fine si era nel bel mezzo degli anni ’90.