SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

È uno dei più celebri club europei, ma è anche la squadra di proprietà di una delle più importanti aziende tecnologiche del mondo. Il PSV Eindhoven ha appena presentato i nuovi kit per la stagione 2014-2015: naturalmente, all’insegna delle celebri righe biancorosse. A cosa è dovuta la loro presenza sul petto degli olandesi?

Il logo e il nome della squadra sono fortemente legati a Philips, brand ormai ultra centenario: venne creato nel 1891, naturalmente ad Eindhoven, diventando presto il motore dell’economia della città. Nonostante i sospetti, non ci sono conferme di una collaborazione con i nazisti durante l’occupazione dei Paesi Bassi: perciò, complottisti di tutto il mondo, mettetevi l’animo in pace.

Maglia PSV Eindhoven 2014-15

Il Philips Sport Vereniging (Unione Sportiva Philips), vincitore di due trofei continentali – la Coppa UEFA nel 1978 e la Coppa dei Campioni un decennio dopo – è dunque una sorta di Juventus d’Olanda, con Philips al post di FIAT in ambito industriale e il rosso al posto del nero in ambito calcistico. Anche quest’anno, le nuove  divise ufficiali rispecchiano la tradizione del club.

La città si trova all’interno del Brabante Settentrionale, una provincia così meridionale da confinare con il Belgio. Apparentemente, si potrebbe credere che i due colori dominanti della squadra di calcio, il bianco e il rosso, derivino dal gonfalone provinciale, una scacchiera bicolore che sembra arrivare direttamente dalla Croazia. Tuttavia, la storia è ben diversa.

Dopo averlo fondato il 31 agosto 1913 (l’anno scorso, il centenario è stato celebrato con un kit dedicato), il primo presidente della società Jan Willem Hofkes avrebbe scelto la foggia delle maglie a causa di un colpo di fulmine: si innamorò improvvisamente dell’accostamento tra il rosso del suo punch al lampone e il bianco del suo taccuino personale.

Sede Philips a Eindhoven

Leggenda o verità, questa origine poetica non è riuscita a impedire il cambiamento nel corso degli anni. Le prime stripes furono piuttosto classiche, abbinate a calzoncini neri e calzettoni a righe orizzontali rigorosamente bianco-rosse. A partire dal ’68, però, i cambiamenti sociali che coinvolsero tutta Europa investirono anche il Paese dei papaveri: oltre ai diritti delle donne e alla difesa dell’ambiente, anche il calcio ne risentì.

Accadde così che Le Coq Sportif, il fornitore tecnico del club dal 1970 al 1974, optò per una divisa completamente rossa, affiancata a calzoncini alternativamente bianchi o neri. Ebbe inizio un nuovo capitolo nella storia del PSV, che si chiuse – per la felicità dei tradizionalisti – soltanto nel 1989 sotto la gestione di Adidas. Nel frattempo, persino Ruud Gullit aveva vestito, per ben tre stagioni prima di passare all’A.C. Milan, la maglia snaturata.

Gli anni successivi videro un ritorno del bianco, ma con soluzioni che non andavano affatto incontro alle abitudini dei tifosi. Complice l’esigenza di rinfrescare uno stile che, come quello dei connazionali dell’Ajax, è molto emblematico e riconoscibile ma contemporaneamente prevedibile, Nike portò sul campo delle idee originali, che caddero sulle spalle di fuoriclasse come Ronaldo, van Nistelrooy e Kežman, senza tuttavia portare molti trofei nelle bacheche del club.

Ronaldo con la maglia del PSV Eindhoven

Oggi che di rivoluzioni non c’è più bisogno – i Paesi Bassi sono una delle società più aperte e tolleranti del pianeta – la storia detta di nuovo legge. Per la stagione 2014-15, il fornitore americano punta su rigorose pale verticali, aggiornate da una sobria “V” tono su tono che snellisce la figura dei calciatori e interrotte sul retro dal quadratone total red per ospitare nomi e numeri. A completare il tutto, i bordi delle maniche, il colletto e lo swoosh di un nero che più elegante non si può. A innovare un po’ ci pensa un font con degli strani “uncini” sparsi qua e là.

Font numeri PSV 2014-15

La seconda e la terza maglia – quest’ultima per i match in campo internazionale – puntano invece su un’alternanza di bianco e blu che ha spesso caratterizzato la storia del club di Eindhoven: già negli anni ’80 questa sorta di indaco è apparso sul petto dei brabantesi.

Seconda maglia PSV 2014-2015

Terza maglia PSV 2014-15

Anche in questo caso, nessun barocchismo: colletto a girocollo e inserto sulla spalla sinistra per la divisa da trasferta, il nuovo Nike Revolution II jersey template per la divisa europea. E, ovviamente, il marchio Philips in pieno petto. Più tradizione di così?

  • Maurizio

    Bella la home ed anche la maglia da trasferta. Mi lascia un po’ interdetto il kit europeo. Un template al terzo anno per una maglia che mi sembra di capire sarà la home in campo internazionale. Spero di sbagliarmi e spero nel buon gusto di relegarla come maglia da trasferta in Europa. Pantaloncini e calzettoni di seconda e terza maglia? bianchi e azzurri immagino…
    Un 7,5 per la prima maglia… non mi entusiasma solo il colletto, e vabbè, il pannello rosso dietro ormai è sempre lo stesso per ogni squadra Nike

  • Mr.Joe

    Che bella la prima! Pura, semplice e tradizionale; ottimi il colletto e i bordi delle maniche, complimenti Nike!
    La seconda invece mi convince pochissimo, sia per la scelta dei colori e di quella bordatura azzurro-grigia sulla parte superiore del petto, sia per l’eccessiva “pulizia” della maglia, troppo “vuota” a mio parere. Spero almeno di vedere i pantaloncini azzurro-blu.
    La terza è bellina, ma è un font troppo spesso utilizzato dalla Nike, come nella prima divisa del Twente quest’anno.

    Rispettivamente,
    Voto:8,5
    Voto:6
    Voto:6,5

    • Mr.Joe

      P.s. Articolo splendido PM, complimenti davvero!

    • Matteo Perri

      Grazie Mr.Joe, il merito è di Filippo Marano, uno dei nuovi ragazzi appena entrati nello staff. A breve ne esordiranno altri 😉

  • Boogie

    Ma non ho capito bene… L’articolo intende che con il ’68 il colore della maglia diventò interamente rosso per il significato politico del colore?

    • Filippo Marano

      La connessione non è così diretta: più che altro, l’aria di cambiamento che caratterizzò quegli anni spinse molti fornitori tecnici ad apportare delle modifiche nelle maglie dei club. La tradizione era vista in maniera un po’ negativa, per cui si assistette a un’esplosione di novità, anche in società molto legate alla propria storia.

      • Boogie

        Il 68 nn neha fatta una buona.
        Comunque ovvio che il tutto rosso strizzasse l’occhio alla politica. In fondo il marketing esisteva anche allora.

        • Filippo Marano

          Il marketing che si ispira alla politica? Non ne ho mai visti molti esempi in giro. 🙂
          IMHO è esagerato accostare il “total red” del PSV Eindhoven dopo il ’68 al rosso del comunismo: anche perché i sessantottini di comunista avevano veramente poco.

      • Boogie

        Per entrambe le questioni sono in totale disaccordo ma non è questo il luogo in cui discuterne.
        Ciao.

  • Marioultra

    Date la terza maglia al Napoli 😀 ma l anno prossimo ancora macron?

  • Riccardo

    La prima è stupenda…originale,tradiIonale e pulita…molto bella
    La seconda è semplice e carina anche se preferivo quella blu navy di questa stagione…
    La terza è semplice e bella..

    Home:8,5
    Away:6,5
    Third:6,5

  • Eugenio

    Molto tradizionali, direi anche un po’ troppo tradizionali ..

    1 : La maglia mi piace, anche l effetto sulle righe, il font .. Ed è una maglia classica, senza uscire dagli schemi .. Però penso che un tocco di novità si sarebbe potuto dare .. A me piaceva molto il monocolore di quest’anno .. 8 –

    2 : Questo modello non mi è mai piaciuto, perché sembra quasi un monocolore ma non lo è per un particolare grosso ma che non si vede. E poi questo modello a di Puma .. Poi con quei colori… No. 5,5

    3 : Questa è quella che userei in contrapposizione alla prima : Maglia classica , colore che si ben distingue dalla prima, lucente .. Bella . 8

  • Eugenio

    Del resto complimenti per l’ articolo, storia molto interessante ! : )

  • sergius

    Si, complimenti per l’ennesimo articolo davvero interessante e preciso.
    Home da applausi, in linea con la netta ascesa di Nike che ultimamente tranne rare eccezioni non sbaglia quasi nulla. Stesso commento per la terza, mentre la away mi lascia perplesso, diciamo che non è convincente anche se non si può definire brutta.

    HOME 8,5
    AWAY 5
    THIRD 8

  • Swan

    Decisamente buona la home: larghezza righe, bordomanica, font e stemma bordato di bianco ben fatti, qualche dubbio sulla forma del colletto.
    Away e third invece mi sembrano piuttosto scialbe.
    Io preferisco nettamente il PSV con la maglia a righe biancorosse e panta neri, da ragazzino lo ricordo rosso con panta e calze bianche, soluzione che non ho mai gradito.

  • pongolein

    Veramente molto bella, l’ingresso prepotente del nero (che negli ultimi anni era venuto un po’ meno) riporta appunto agli anni citati nell’articolo, quegli anni 90 che rappresentano un periodo d’oro per lo stile nelle maglie. Anche la disposizione delle strisce ricorda modelli più retro, conferendo personalità a una maglia altrimenti troppo inflazionata nel panorama calcistica tanto da diventare quasi banale (ma sempre molto bella).
    Non è un caso che quest’anno è molto maggiore la componente del terzo colore anche in una maglia molto simile a questa, quella dell’atletico, dove il blu ritorna elemento che caratterizza la home in percentuale maggiore che nel recente passato.
    Io la promuovo con un bel 7, away e third semplici ed eleganti, promosse anche loro.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Belle tutte e tre le divise.
    La home con gli inserti neri mi piace parecchio, semplice e classica che rispecchia la storia del PSV. Non mi convince solo (così come per l’Atletico Madrid) la doppia tonalità di rosso che forma una sorta di “V”.
    La away bianca e azzurra ci sta, ma non capisco il senso della posizione per l’inserto azzurro. Perché sacrificarlo così tra clavicola e petto?
    La maglia azzurra per design e semplicità fa molto vintage e per i gusti che ho non posso che approvarla.

  • Cris

    La home è fantastica

  • squaccio

    Abbastanza bella la home, bruttissime le altre 2.

  • albeJuve

    home bella come sempre, ma non mi piace il retro diverso dal fronte. voto 6,5
    bianca interessante, voto 7.
    azzurra, bel colore ma troppo povera di dettagli, voto 6.
    Fonts piacevoli.
    Ottimo l’articolo, come sempre! Bravi PassioneMaglie!!!

  • teo’s

    Che invidia per il PSV!! Negli ultimi anni ha sempre ricevuto da Nike dei prodotti molti belli, curati nei particolari ma sempre rispettosi della tradizione, a differenza della mia Inter.. 🙁

    Molto bella la home, con inserti in nero collocati in maniera opportuna e nella giusta misura, a spezzare la “monotonìa” di rosso e bianco. Peccato per il pataccone dello sponsor nel retro (viceversa ho sempre apprezzato la sobrietà e lo stile del logo Philips, uno dei pochi che imho ben si sposa con le divise da calcio), ma soprattutto mi spiace per il grosso riquadro monocromo nel retro che è un pugno nell’occhio. Ma se riquadro deve essere non è possibile adottare una soluzione come ad esempio quella che Robe di Kappa adottava per le divise della Juve anni ’80?

    La seconda non è malvagia ma non è neanche nulla di che. Strappa la sufficienza perché probabilmente in altri casi l’avrebbero stuprata con un rosa o un giallo fluo, ma ci vedo poca cura.

    Discorso diverso per la terza. Come molti sapranno non sono propriamente un fan di quel colletto ma devo dire che con la rifinitura bianca su quel blue royal lo trovo molto gradevole. Delle tre è forse quella che alla fine mi convince di più e non credo sia un caso il fatto che l’abbiano pensata per i match internazionali, perché con questa divisa il PSV farà la sua porca figura..

    Ricapitolando, per me

    1. Voto 7,5 (sarebbe stata da 10, ma l’enorme riquadro nel retro è un’aggravante non da poco..)
    2. Voto 6
    3. Voto 9

    Menzione onorevole per il font: ricercato, curato nei particolari, ma in fondo anche intriso di classicità. Promosso a pieni voti.

  • giopé

    se guardo la maglia in casa e quella blu dico 10 poi se guardo il retro di quella in casa e la bianca dico 3
    ma perché non utilizzano i numeri neri invece di fare quella superficie rossa che é veramente orrenda! (hanno rovinato una maglia bellissima)

  • jklaur

    ma come non ci sono prove?? tutte le grandi aziende dell europa centro-nord si prendevano gli ebrei a uso manodopera gratuita dai. non era solo la Philips a farlo, questo è vero, ma di sicuro non aveva oskar schindler come CEO, non diciamo cazzate.
    belle maglie btw

    • Filippo Marano

      Lungi da me fare il negazionista, ma da quanto dici tu a parlare di connivenza con il nazismo ne passa.

  • Renzo

    Molto bella la prima, ovvero, molto bello il fronte. Il retro ha il quadratone troppo grande… Seconda così così. Terza non male…

  • LM

    Bellissima la prima divisa, ma ormai Nike non ne sbaglia una con il Psv. Semplice, classica e senza troppe rivoluzioni vistose ed esagerate: una bella divisa, resa più accattivante dagli sponsor e dall’uso del nero. Bella anche la seconda, moderna e particolare con colori comunque azzeccati. Bruttina la terza, che dal colletto mi sa di modello riciclato, tipo la seconda maglia dello United dell’anno scorso. In ogni caso, anche quest’anno Nike ha fatto alcuni dei suoi lavori migliori col Psv, confermando quanto di ottimo fatto l’anno scorso.