SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike



Da tempo avevamo intenzione di realizzare delle recensioni sulle maglie sportive per descrivere, casacca alla mano, ogni dettaglio utile e aiutarvi nella scelta degli acquisti. Iniziamo oggi con una casacca da… rugby!

CARTA D’IDENTITA’

Produttore: adidas
Tessuto: 100% poliestere
Made in China
Tecnologie: ClimaCool, Formotion
Peso: 266 grammi
Vestibilità: Standard/Abbondante
Sponsor: Cariparma
Taglia: M

Prima maglia Italia rugby adidas 2012

Si tratta della maglia con la quale adidas si è presentata agli appassionati italiani. Il primo elemento che colpisce, già notato durante la presentazione a Roma, è la tonalità dell’azzurro,  sensibilmente diversa da quella tipica delle nazionali italiane. E’ piuttosto chiaro, quasi tendente al turchese, una soluzione innovativa se accostata al color platino scelto per le tre strisce.

Sul petto il logo adidas e lo stemma della nazionale sono ricamati, mentre lo sponsor Cariparma è termoapplicato. Si nota la differenza tra l’azzurro dei dettagli dello scudetto e la nuova tonalità della divisa realizzata da adidas.

Loghi e sponsor della maglia Adidas della nazionale di rugby.

Il colletto è bianco con una forma alla coreana e scollo a Y tondo senza bottoncino. Le tre strisce color platino sono cucite e partono dai lati del colletto proseguendo sul retro lungo le maniche, in modo da essere visibili in ogni fase di gioco.

Il colletto e le tre strisce della maglia Adidas dell'Italrugby

All’interno del colletto troviamo i marchi adidas, ClimaCool e l’indicazione delle taglie stampate a caldo con una piccola etichetta sul lato recante un QR code. Sull’attaccatura del colletto c’è la parola Italia.

L'interno del colletto della maglia Adidas della nazionale di rugby

Il ricamo della bandiera tricolore italiana è in bella vista sul retro del collo.

Il tricolore sul colletto della maglia della nazionale di rugby

Inserti in materiale traspirante sono presenti sulle spalle, sotto le maniche e sui fianchi. Insieme alla tecnologia ClimaCool assicurano una perfetta temperatura corporea mantenendo il corpo asciutto.

I due tipi di tessuto della maglia della nazionale di rugby

Sul retro troviamo la scritta termoapplicata “adipower”.

La scritta Adipower sulla maglia della nazionale di rugby

Per quanto riguarda la vestibilità è necessario tenere presente che rugby e calcio hanno diverse esigenze ed allo stesso modo rugbysti e calciatori hanno strutture fisiche differenti. Per gli standard calcistici io definirei la vestibilità di questa maglia abbondante, in quanto avrei potuto benissimo scegliere una taglia Small. In particolare le maniche sono molto larghe. Mentre per gli standard rugbystici questa maglia è in linea con la vestibilità attuale.

La vestibilità della maglia della nazionale di rugby

Il peso della casacca è di ben 266 g, dovuto alla consistenza del materiale, sensibilmente più spesso e resistente rispetto a quello di una maglia da calcio. Per fare un paragone, ho pesato la maglia della Russia del 2010, adidas taglia M a maniche corte: 161 g.

Prova peso maglia Italia di Rugby

I calzoncini ed i calzettoni abbinati sono anch’essi azzurri, una scelta precisa di adidas per caratterizzare ancora di più l’intero kit.

La partnership con il marchio a tre strisce ha segnato un nuovo inizio per l’Italrugby anche sotto il profilo del marketing. Prima del test match contro gli All Blacks gli azzurri hanno “invaso” le strade di Roma coinvolgendo i passanti in cori e azioni di gioco.

Contro i campioni neozelandesi serviranno muscoli, passione, cuore e grinta. In bocca al lupo azzurri!

  • rudiger

    Tutto molto bello, ma pesano come macigni le scritte e i simboli commerciali sulla maglie della Nazionale.

  • Alvise

    complimenti per l’ottima recensione!

  • Djibril

    Già col colore secondo siamo partiti male,non è quello delle nazionali italiane.
    Mi piacerebbe che gli svariati sponsor tecnici delle nostre nazionali utilizzassero lo stesso pantone per la divisa nazionale.
    Non mi piacciono queste strisce torte che almeno siano nel puro stile classico adidas.
    Ultimo ma non colpa Adidas,non è accettabile vedere uno sponsor sulla maglia che rappresenta una nazione….nel rugby purtroppo parecchie nazioni lo fanno, menomale che nel calcio solo l’Irlanda lo fa….e credo che la fifa (grazie a dio)non veda di buon occhio tutto ciò.

    • vincent

      ma le maglie da gioco dell’Irlanda NON hanno lo sponsor, la Fifa e la Uefa non lo permetterebbero di certo :). ” Solo ” le maglie in vendita hanno lo sponsor 3 sul petto, e siamo d’accordo che non è proprio il massimo, così come non lo è per la maglia di cui si parla nell’articolo

      • rudiger

        Le maglie irlandesi ce l’hanno due volte: la prima perché ce lo stampano, la seconda perché non puoi comprare la maglia senza sponsor. Doppia vergogna.

  • DY

    Che “tristezza” oggi all’Olimpico, con in campo due squadre entrambe vestite Adidas, ma solo una con la maglia “sporcata” dalle strisce…
    http://cdn.blogosfere.it/rugby1823/images/italia-allblacks_interviste.jpg

    • rudiger

      Ho pensato la stessa cosa. Comunque mi sorprende che i neozelandesi erano pronti a scatenare l’inferno per le strisce ma hanno accettato lo sponsor sul petto. Avque punto sono piú belle le strisce.

      • Joey K.

        Sbagli. Non so se hai notato quanto sia piccolo e limitato lo sponsor AIG… beh, è stata una precisa imposizione dei senatori All Blacks (e anche di Adidas a quanto pare).

        http://www.amalamaglia.it/2012/10/12/rugby-all-blacks-shock-lo-sponsor-aig-sulla-maglia/

        • rudiger

          Non ho capito su che cosa sbaglierei.
          Colgo l’occasione per fare i complimenti a chi cura amalamaglia, un blog veramente ben fatto, che leggo sempre con interesse.

    • Luca

      Non e’ la prima volta che un marchio commerciale compare sulla maglia degli All Blacks: fino al 1998 faceva sfoggio sulla maglia nera il rettangolo rosso della birra Steinlager. Fu Adidas all’inizio del suo contratto con la federazione neozelandese che pretese l’assenza di altri marchi sulla maglia

      http://swotti.starmedia.com/tmp/swotti/cacheC2VHBIBMAXR6CGF0CMLJAW==T3ROZXJZLU90AGVYCW==/imgsean%20fitzpatrick4.jpg

      • DY

        In realtà, anche negli anni recenti con Adidas conparve saltuariamente sulle maglie degli All Blacks il marchio Iveco, anche se solo in occasioni particolari, e “relegato” sulle maniche:

        http://www.soccerstyle24.it/2009/11/progetto-all-blacks-white-lo-sponsor-iveco-sulle-maglie-della-juventus/

        Notavo inoltre che solo il XV “classico” degli All Blacks mantiene una maglia “pulita”, senza le 3 strisce e con uno sponsor molto piccolo; le altre nazionali neozelandesi di rugby – i ‘Maori’ e i ‘Sevens’ – sfoggiano le 3 strisce e uno sponsor AIG molto più invasivo:

        http://nz.sports.yahoo.com/news/article/-/15100398/new-sponsor-for-nz-rugby/

        • ciobi1984

          Il motivo per il quale sulla maglia c’è il marchio AIG è perchè scucirà dalle proprie tasche qualcosa come 6 milioni di euro all’anno (e gli All Blacks ogni anno giocano circa una quindicina di partite appena). Poi, come avete fatto notare, è un marchio non invasivo che si sposa comunque bene con il resto della maglia.

  • Swan

    Per me e’ una maglia più che buona, sicuramente un passo in avanti rispetto alle divise precedenti. Riguardo alla tonalità di azzurro a me sta bene così, in modo da differenziarci da altre nazionali e rendere questo colore identificativo della nazionale italiana. Tralaltro già la Kappa aveva adottato un azzurro più chiaro rispetto a quello della nazionale di calcio. Per il resto, da appassionato di rugby, direi una divisa in linea con le migliori nazionali del movimento. Riguardo alle tre strisce Adidas le avrei preferite dritte ma anche così non sono male e comunque non sono negoziabili, Nuova Zelanda a parte che nel rugby rappresenta qualcosa di inarrivabile sotto ogni punto di vista.

    • rudiger

      Tutto è negoziabile, dipende da chi negozia… e da chi compra, o non compra, le maglie.

      • GianGio87

        non tutto è negoziabile quando uno sport ha un modello di squadra per essere indicato. la nuova zelanda rappresenta quello che il real madrid, o il brasile non rappresentano per il calcio ovvero lo sport in questione. Quindi la nuova zelanda ha ampio potere e per adidas o aig sarebbe un grave errore di visibilità (oltre al ritorno monetario) non ascoltare i pareri della federazione nuova zelandese (per adidas sarebbe uno smacco perdere il team icona del rugby)

  • Djibril

    mi viene fuori un ragionamento le tre strisce volendo possono essere anche rimosse se qualcuno si fa BEN sentire con Adidas….si può negoziare tutto ha ragione Rudiger….
    Ma in effetti a ripensarci bene noi contiamo nel Rugby come il 2 di picche quando c’è briscola a quadri e a quel punto Adidas o chi per lei ti impone il colore fuori contesto,quelle strisce torte mai viste etc.
    Penso che se la kappa sponsorizzasse gli squadroni(Barca,Real,Manchester U,Bayern) e le suddette non volessero i Kapponi,lo sponsor tecnico acconsentirebbe a toglierli.Dato il peso marketing mondiale che questi club hanno e che tanto le farebbero vendere a bizzeffe comunque.
    Stesso discorso con la maglia degli all blacks….

    • DY

      Guarda, il discorso che fai è in parte condivisibile… però ti chiedo: se domattina il Real Madrid, o la Germania, chiedessero ad Adidas ti togliere le 3 strisce dalle loro maglie, cosa pensi che farebbe l’azienda tedesca?

      Tornando invece al mondo del rugby, è vero che l’Italia non è la Nuova Zelanda, però neanche contiamo come il 2 di picche, dai… nel ranking mondiale siamo sempre lì sul 10° posto…
      Secondo me la FIR poteva benissimo porre il veto sulle 3 strisce: ma probabilmente, mettere le 3 strisce “fa figo”… prendi la Francia: da loro il rugby è lo sport nazionale per eccellenza, eppure anche loro se le tengono! Invece in Nuova Zelanda, dove il rugby è visto prima di tutto come una filopsofia e una parte della loro cultura, evidentemente non si fanno di questi problemi.

      • Djibril

        è già successo mi dirai si era il centenario….ma maglia Real Madrid 01/02 NON aveva le 3 strisce.
        Maglia Bayern Monaco 05/06 NON ha le striscie,non c’era niente da festeggiare,L’adidas addirittura possiede azioni sonanti del BM che forse le permetterebbe di aver l’ultima parola sul template.+
        Un’altra al volo per chiudere che mi è venuta in mente Germania USA94,NigeriaUSA94,Spagna e Usa anche
        Io non volevo dire che le strisce son brutte ,mi piacciono,mi piace Adidas e non ho preconcetti contro nessuna marca….
        Ho cassettate piene di roba Adidas.
        A me non piace questa striscia torta che ha questa maglia, se tu hai o sai una motivazione del perchè è stato fatto così, se me lo puoi dire perchè non sono un super esperto Rugby e magari mi sfugge qualcosa nel’abbigliamento tecnico.
        Grazie

        • DY

          (premetto che anche io ho l’armadio pieno di cosa Adidas 😀 )

          Al tuo elenco, aggiungo che anche la maglia del Milan del Centenario (1999-2000) non aveva le 3 strisce Adidas… però, come vedi, sono tutti casi “isolati”. Se domattina il Real, o la Germania, o il Milan, ponessero ad Adidas un aut-aut come gli All Blacks: “mai più le 3 strisce sulle nostre maglie”, pensi che accetterebbero?

          Riguardo invece alle 3 strisce “storte” nelle maglie per il rugby, è solo un template che Adidas utilizza da qualche anno, e la scelta e puramente “visiva”: questa disposizione “storta” permette di rendere visibili le 3 strisce sulle maglie in ogni posizione (i rugbisti durante le partite assumono pose ben diverse da quelle dei calciatori) 😉

        • lorenzo70

          scusa: e’ una precisazione, non una critica a cio’ che scrivi, anche se lo condivido solo in parte. a USA ’94 solo la norvegia e la seconda dell’argentina avevano le tre strisce classiche. dal ’92 a tutto il ’97 le tre strisce “integrali”, classiche dal colletto al bordomanica e sui fianchi dei calzoncini, scomparvero dal panorama adidas (tranne le squadre di club norvegesi e poche altre, ad es. il template tipo norvegia) cosi’ come il classico logo con il trifoglio. non mi intendo di economia, quindi non entro nei particolari per non dire fesserie, ma era il periodo post-Tapie, di forte crisi dell’adidas che si rilancio’ alla grande con il mondiale di francia ’98 e con il ritorno delle tre strisce integrali. anticipate, se non ricordo male, solo dalla germania del ’96 e dalla seconda del bayern sempre nel ’96. quel mondiale lancio’ anche il logo attuale, che era gia’ comparso nel 91-92 come “adidas equipement” prima di lasciare spazio alla sola scritta “adidas” di USA ’94 e di england ’96.

    • rudiger

      La discussione è molto interessante ma secondo me si parte da presupposti sbagliati: mi sembra che si discuta come se la questione “pubblicità sulle maglie” vedesse da una parte gli sponsor tecnici e i main sponsor che vogliono invadere tutto, e dall’altra le federazioni e i clib che cercano di resistere in nome della sacralitá della divisa ma poi devono cedere sempre piú per motivi economici. Non credo sia così: federazioni e club sono sempre piú in mano a uomini d’affari e di potere, sia politico che economico, che, detta brutalmente, si venderebbero anche la maglia della madre per restare in sella. Quindi tutta questa trattativa non la vedo. A difendere i “valori” sportivi sono rimasti i tifosi disinteressati (e neanche tutti) e una certa nostalgia di uno sport piú a misura d’uomo che ha, anch’essa, un valore di mercato. Ma il confine indietreggia sempre di piú, se anche il barcellona si mette il nome di una compagnia aerea sul petto.
      Quando dico che tutto è negoziabile intendo che adidas, come tutti, fa maglie per venderle: se sulla sua strada incontra un mercato che rigetta le tre strisce per qualunque motivo, che si tratti dei potenziali cliente neozelandesi, di tonga, delle isole far oer o del cittadella, state sicuri che toglierá le strisce. Non per rispetto, ne per potere della federazione o del club, ma per mero calcolo: senza strisce vendo? Addio alle strisce.
      Il problema, o meglio la realtá, è che questa resistenza nel mercato, di solito, non c’è. Magari perché le strisce piacciono ai piú, che non sono grandi appassionati di maglie. Quindi via libera alle strisce. Tutto molto semplice.

    • rudiger

      @ djibril: condivido molto di qiuello che dici però a briscola si gioca con le carte napoletane 🙂 almeno questa tradizione manteniamola!

      • Djibril

        Ah ah ah….la scelta delle carte dipende però dalla regione in cui ci troviamo….

        • rudiger

          Hai ragione, non si finisce mai di imparare. Dalle mie parti il detto che hai citato suona così: contare come il due di coppe quando regna bastoni.

  • Luca

    Di questo template Adidas, lo stesso utilizzato per All Blacks e Francia, apprezzo il fatto che riprenda il classico taglio delle maglie da rugby coi bottoni sul colletto, nonostante i materiali siano aggiornati rispetto al vecchio cotone rinforzato.

  • Manuel

    Ieri ero a Roma e parecchia gente indossava il merchandising della Nazionale … felpe, tute, cappellini, t-shirt, zainetti e devo dire che tutti i materiali sono ottimi … all’inizio avevo più di un dubbio sul colore scelto da Adidas ma questo azzurro ha un impatto visivo eccellente.
    Completo da gioco a mio avviso splendido … PIù vedevo la maglia indossata dagli altri tifosi e più mi piaceva. Aspetto di vedere la bianca

  • http://www.forzatoro.net AlessandroP

    Ottima recensione, ottimo video promozionale, il colore in TV mi ha lasciato perplesso, ma credo ci farò l’occhio

    …le due ragazze a 0:15 le ho viste in altri spot Adidas…

  • Stefano

    Beh, che dire… molto bella… adidas ha fatto un bel lavoro e con questa recensione avete dato più luce ad una maglia molto difficile da rinnovare (maglie delle nazionali italiane di ogni disciplina, quindi in generale). Sono scettico sulla scelta del platino per le strisce e il brand adidas, forse il bianco mi poteva pure piacere, però è pur sempre una maglia ben fatta.

  • Marcomanno

    maglia abbastanza gradevole, avrei preferito pure le 3 strisce bianche e non argentate. La soluzione delle righe “storte” è interessante.

  • Gluko

    Complimenti per l’articolo, bellissima recensione…io non voglio entrare in polemica( strisce si strisce no, colore etc..), onestamente ho visto e toccato questa maglia e ho visto anche tutto il restante merchandising e devo dire che sono ampiamente soddisfatto, se proprio devo fare un appuntino..beh..la divisa dell’Italia ha i pantaloncini bianchi da sempre(solo questo)..per il resto è tutto molto bello.

  • alberto padova

    Maglia stupenda!!!! Adidas non sbaglia, mai!!! Forza Italia!!!!

  • pongolein

    accattivante l’idea delle strisce che si fanno posteriori, adidas ci soprende con una bella innovazione, anche se al platino avrei preferito il bianco classico per non creare conflitto tra i colori, il bianco fa parte del tricolore si sarebbe potuto mantenere la sola tonalità per gli inserti adidas.
    Per il resto è una divisa bellissima, un lavoro di primissimo livello, elegante e innovativa allo stesso tempo.
    Voto 7,5

    • DY

      “accattivante l’idea delle strisce che si fanno posteriori, adidas ci soprende con una bella innovazione…”

      No, guarda, proprio no! Evidentemente non segui il rugby, perché le “strisce storte” sono un template classico di Adidas nel mondo della palla ovale, utilizzato già da qualche anno per quasi tutte le sue squadre (stessa cosa per il colletto rigido e per il font dei numeri, tutte cose già viste).

      Questa è né più né meno una normalissima maglia Adidas per il rugby, a cui hanno aggiunto lo scudetto italiano. Non c’è proprio nulla da “sviolinare” 😀

      • GIGIO

        Pongolein ha ammesso di non essere obiettivo, quando parla di Adidas…

        • DY

          Per questo ho scritto “sviolinare”… pongolein dovrebbe essere fatto testimonial Adidas a vita! 😀 😀 😀

    • FDV

      Io ho una maglia della Germania di Pallamano con le strisce che si fanno anteriori!
      [img]http://img526.imageshack.us/img526/7314/img1562zo.jpg[/img]

  • ciobi1984

    La maglia è bella, il colore è particolare ma secondo me contraddistingue al massimo la maglia e si differenzia molto dal passato (Kappa con l’Italia ha fatto comunque un gran lavoro per una decina di anni). E anche l’idea del tutto unito (maglia, pantaloni e calzettoni) è abbastanza condivisibile con un simile colore. Detto questo, aggiungo solo un particolare sulla maglia degli All Blacks: le tre strisce non ci sono perchè “All Blacks” è un marchio registrato e per questo motivo la federazione neozelandese impone chiaramente le sue scelte alle aziende che la vogliono sponsorizzare. Tra l’atro molti non hanno notato una cosa: il logo adidas bianco su sfondo nero è facilmente riconoscibile e su una maglia del genere non c’era affatto bisogno di caricare ulteriormente il designe con le tre strisce. Adidas con gli All Blacks ha fatto un affarone, li tratta come si conviene al top team del merchandising mondiale e non a caso ha un ritorno di immagine pazzesco.

  • Alessandro

    Per “negoziare” le strisce, o altri dettagli della maglia, ci vuole comunque una Federazione che capisca qualcosa in materia di tradizione sportiva, e delle scelte che si debbono fare in proposito se la si vuole rispettare e proteggere, e riesca a vedere le cose nel modo giusto anziche’ essere completamente cieca. Purtroppo per noi non e’ questo il caso della Federazione italiana, vedi strisce, tonalita’ dell’azzurro, pantaloncini azzurri (orrendi), colletti bianchi, scudetto Italia con scritto FIR e cosi’ via all’infinito. Che sia rugby, calcio, o olimpiadi, ormai abbiamo capito che in Italia sono battaglie perse in partenza.

  • FDV

    Sulle tre strisce penso che sarebbe stato ridicolo se la F.I.R. avesse avanzato la pretesa di mantenere “pulite” le maniche. Si puó filosofeggiare all’infinito sulla commercialità delle tre strisce, ma la realtà è che il mercato è piu superficiale dei ragionamenti che si fanno qui e in tantissimi le vorrebbero sulle maglie e sulle tute della propria squadra. Basterà confrontare nei prossimi mesi le vendite del merchandising Adidas rispetto a quello Kappa, che a mio avviso era ottimo, ma non aveva le tre strisce.

    • Alessandro

      Non credo sia una pretesa quella di chiedere una maglia senza strisce, nel senso che la maglia e’ quella della nazionale, ed e’ (dovrebbe essere) la federazione a decidere di che colore e’. Le strisce non sono un dettaglio insignificante, e onestamente non vedo reato di lesa maesta’ nel non volerle sulla maglia, c’e’ gia’ il logo sul petto, mi pare, come in tutte le maglie di altre marche, non si vede perche’ debba essere, per cosi’ dire, “obbligatorio” subire una estensione dello sponsor (tale e’). Ma a parte questo, quel che intendevo e’ che temo piuttosto che alla FIR le strisce piacciano pure, o comunque non gliene importi granche’ se ci sono o meno.

    • DY

      Tralasciando il fatto delle 3 strisce sì/no (io, sulle maglie nazionali, sarò sempre per il “no”), la “VERA” caduta di stile della FIR è stata nell’aver snaturato la classica divisa italiana, accettando il look total-blue coi pantaloncini azzurri.

      Noi siamo l’Italia, non la Francia.

      Questo è a mio avviso il “sacrilegio” maggiore in questa divisa Adidas, ed il motivo maggiore per cui non riesco proprio a farmela piacere. Toccare i colori della divisa azzurra è come toccare i colori del nostro tricolore: spiace constatare che la FIR abbia lasciato “mano libera” ai designer Adidas per fare quel che gli pare.

    • rudiger

      Il succo del discorso di FDV è: perché FIR e Adidas dovrebbero togliere le strisce se la maggior parte dei tifosi/appassionati/clienti le strisce le vuole (cosa che credo anch’io)? Per fare un favore a una minoranza di tradizionalisti, ovvero noi? Figuriamoci.
      Quello che ci dobbiamo chiedere è se sia giusto indignarci per quelli che chiamiamo scempi, o almeno offese alla tradizione, se la realtá è che la maggior parte dei tifosi/clienti non la vede così.
      Abbiamo il diritto di chiedere dei passi indietro a sponsor economici e tecnici se tanta gente, addirittura, vede la maglia sgombra come vuota e incompleta?
      La risposta è: si! Abbiamo ragione comunque noi 🙂

      • Alessandro

        Non so se abbiamo “ragione” o no, noi esprimiamo semplicemente la nostra opinione. Poi se i clienti/tifosi/ecc ecc preferiscono una maglia del’Italia rosa a pallini gialli… che potremmo farci? E’ difficile farsi un’idea della reale situazione da punti di osservazione particolari come i forum, perche’ si ha sempre una prospettiva un po’ distorta. Vedremo se la adidas vendera’ piu’ o meno della Kappa (cosa che non indicherebbe di per se’ nulla, in realta’): non sara’ facile fare meglio della Kappa come abbigliamento tempo libero. In ogni caso io credo che pochi, l’altro giorno, abbiano riconosciuto in campo la Nazionale italiana, conciata in quel modo. Nei club (calcio in primis) bene o male i tifosi contano qualcosa, e spesso e’ capitato che si siano opposti con successo a scelte sbagliate o invise alla piazza per motivi di tradizione. Ma con le Nazionali purtroppo i tifosi “non esistono”, e siamo nelle mani dei soliti burocrati scaldaseggiole delle Federazioni.

      • passionemaglie.it

        Forse vi sembrerà assurdo, ma la presenza delle tre strisce per molti è un prestigio e un vanto per due motivi:
        1) piacciono esteticamente
        2) rappresentano uno dei marchi leader del settore

        Una maglia pulita agli occhi dei più non è adidas.

        • rudiger

          Non mi sembra assurdo, è proprio quello che intendevo. Per la maggioranza il logo o il segno della griffe è un valore aggiunto. Vale per l’abbigliamento quotidiano, e ancor di più per quello sportivo.

        • FDV

          Pensando invece alla Roma, personalmente tra essere top team della Kappa o ipoteticamente una delle tante squadre Adidas, per mentalità preferisco la prima situazione, ma qualora avvenisse tale avvicendamento, sarei bugiardo se negassi di percepire il maggior prestigio delle tre strisce sulle maniche piuttosto che gli omini (o peggio i kapponi).

        • rudiger

          Provocatore! Mettiamola così: ecco la mia scala di preferenze.
          1) niente di niente
          2) kappini sulle maniche
          3) kappino (o logo adidas, puma, nike ecc.) sul petto
          4) strisce
          5) loghi ripetuti lungo maniche e fianchi
          6) kapponi, macroni e simili

          Dalla quinta in poi mi arrabbio sul serio

  • gabbo_88

    molto bella la maglia, preferisco sempre i pantaloncini bianchi!!
    ma abbassate i prezzi, 89 euro è assurdo, senza contare che una sciarpa sta a 23!!

  • FDV

    A completare il ragionamento, ipotizziamo la nostra nazionale di calcio griffata Adidas: in quel caso sì che pretenderei un trattamento particolare a livello di tre strisce, perchè è una delle maglie piu prestigiose del mondo e che ha sempre fatto di semplicità e pulizia elementi di stile e di vanto. Insomma una maglia che non dovrebbe mai essere un doppione di quelle di chelsea o schalke 04. Sarebbe giustificato pretendere un trattamento stile All Blacks o qualcos’altro di esclusivo/potenzialmente iconico.

    • Alessandro

      Personalmente non sono un collezionista di maglie, e a dire il vero sono qui un po’ per caso perche’ piu’ in generale mi occupo di simboli (e appunto anche quelli sportivi lo sono): leggendo da due o tre mesi questo blog ho notato che per voi e’ molto importante questa cosa della “originalita’” di un modello per una squadra piuttosto che un’altra, ecc. Dalla mia prospettiva questa cosa conta poco: conta invece la tradizione, intesa come rispetto del simbolo originale e del suo valore storico. Poi, certo, anche il lato estetico non va dimenticato, ma generalmente questo aspetto finisce per essere un portato dell’altro.

      • FDV

        beh sono differenti livelli di giudizio tutti validi ed affascinanti. L’originalità del modello o esclusività di trattamento ha il vantaggio di essere un valore oggettivo, c’è o non c’è. Ad esempio la maglia dell’Italia del 2006, per me inguardabile, ma unica nel panorama standardizzato della Puma. Ovviamente prevale il giudizio estetico, ma mantengo l’apprezzamento per l’unicita, se poi si aggiunge il fatto che sia una maglia vincente il giudizio diviene ancora piu articolato. Anche la fedeltà dei simboli alla loro storia per me non è un punto fermo, a volte preferisco la tradizione, altre volte la modernità, altre volte ancora la fedeltà ai primi ricordi che ho, per cui al periodo 1990-92..

    • rudiger

      E perché pretenderesti un trattamento particolare per la nazionale di calcio e non per quella di rugby? E per la Roma? Marchio prestigioso e originalità a parte chiederesti l’assenza delle tre strisce sulla maglia giallorossa? Puntualizzo: un’eventuale maglia della Roma firmata adidas la preferiresti con o senza le strisce?

      • FDV

        Perchè la nazionale italiana di calcio ha una tradizione di stile minimale per quanto riguarda le divise, ed una storia di vittorie che la rendono degna di avanzare pretese, non come gli all blacks nel rugby, ma quasi.

        Per quanto riguarda un’eventuale Roma Adidas vorrei le tre strisce senza se e senza ma. Una maglia dell’Adidas senza le tre strisce è come un Martini senza oliva, parafrasando Brian Griffin.

        • rudiger

          Strisce adidas anche su un’eventuale maglia inglese? visto che nel calcio non ha una tradizione di vittorie paragonabile?

        • FDV

          Brutte..ma non credo avrebbero nulla in contrario, non sarebbero nuovi ad inserti vistosi come le tre strisce, basta ricordare le maglie Admiral, probabilmente le più belle della nazionale inglese moderna, con buona pace del binomio sacro con Umbro

  • Roberto

    Finalmente una Nazionale Italiana sponsorizzata da Adidas (io sto ancora aspettando che la FIGC si decida al grande passo)! La maglia è ovviamente molto bella, sulla tonalità di azzurro non vedo proprio nulla di strano (con Kappa era ancora più chiara!)… Le strisce che curvano sul retro delle maniche poi sono particolari, ma mi piacciono, così come il fatto di giocare con anche i calzoncini e i calzettoni dello stesso colore! Promossa a pieni voti!!! 😀

  • gas27

    E’ azzurra, è elegante ma con un pizzico di novità rappresentato dalle 3 striscie “avvolgenti”… per me è perfetta anche se pure le vecchie Kappa non erano niente male…
    Una maglia da 8 per una nazionale volenterosa ma che non vince mai… siamo stati trattati davvero bene!!!
    Complimenti a PM per la recensione, davvero ben fatta!!!

  • Ale

    Contento che Adidas sia lo sponsor ma: il problema principale rimangono gli sponsor sulle divise nazionali (visto che si parla di tanto dei valori del rugby che negli ultimi anni stanno portando in risalto questo sport…)secondo l’azzurro è troppo CHIARO!

  • FrankieRust

    sarebbe spettacolare una maglia dell’italia con tre strisce una verde, una bianca e una rossa..accontenterebbe tutti e non penso che l’adidas la troverebbe una soluzione impossibile, dal momento che con la maglia della francia ha fatto così..

  • alberto

    s t u p e n d a

  • sasà

    a me quelle tre strisce platino non piacciono proprio…. e poi questa scelta di abbinare anche i calzoncini azzurri come accadde per la nazionale di calcio qualche tempo fa mi fa inorridire.

  • William

    Complimenti per l’ottima recensione.

    Parlando della maglia, dico che sembra una maglia della Francia.
    A me non piace perché tra l’altro assomiglia troppo ad una semplice polo.

  • ste2479

    ciao..
    posso chiederti quanto sei alto e quanto pesi?
    Ero intenzionato a prenderla in un negozio online inglese ma la “vestibilità abbondante” mi ha messo dei dubbi….

    • FDV

      178 x 76

      • ste2479

        per fortuna che non l’ho ordinata in internet…la taglia L mia avrebbe fatto da gonna.
        l’ho trovata in un negozio (tra l’altro a metà prezzo) e la taglia M va più che bene (io sono 183×85 kg)…anzi, in alcuni punti (spalle, pettorali) è fin abbondante.
        discorso diverso con la maglia da allenamento che è leggermente aderente e ho preso la taglia 42/44…..

  • Squalo

    Ciao a tutti,
    volevo fare i complimenti per l’ottima recensione ed aggiungere un paio di considerazioni (sono un neo giocatore di rugby):
    – Sponsor: la FIR utilizza quei soldi per promuovere il suo sport (l’iscrizione ad un campionato costa solo 50 € per dare un esempio) e c’è da tapparsi il naso per questo ma ha una sua motivazione. Gli All Blacks sono un marchio di successo prima che una nazionale oltre ad essere il SIMBOLO del Rugby quindi è normale che riesca ad ottenere il “mini logo”
    – Striscie: come già detto è il template classico ed è motivato dalle varie posizioni assunte da un giocatore durante una partita.
    – Azzurro e platino: anche a me piace l’azzurro classico ma in araldica non esistono le tonalità ed azzurro e blu sono lo stesso colore così come il platino/argento corrisponde al bianco… Secondo me la scelta di quell’azzurro particolare serve proprio ad evidenziare la nostra maglia in fase di presentazione (ricordiamoci che siamo i “nuovi” del 6 Nazioni e solo ora iniziamo a farci rispettare in ambito internazionale nel Rugby).
    – Colore unico: è una scelta tecnica. L’Adidas ha scoperto che le maglie tutte della stessa tinta danno meno punti di riferimento in fase di placcaggio. Per intenderci, se avesse avuto i “classici” pantaloncini bianchi nel momento del placcaggio avresti “evidenziate” le anche ed il tuo avversario guadagnerebbe alcuni istanti (fondamentali) per prendere le misure nel placcaggio.

  • Alessandro

    Le recensioni delle maglie si sono fermate alla prima? Peccato… 🙁