SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

L’annosa battaglia fra tradizionalisti ed egocentrici nel mondo del calcio va avanti senza tregua. Oggi però gli amanti del total black e avversari delle imposizioni di colore dei grandi brand del calcio potranno esultare.

È infatti notizia fresca che tutti i ragazzi militanti nel settore giovanile del Manchester City (quindi uno dei top club a livello europeo) saranno obbligati ad indossare scarpini da calcio neri e assolutamente non colorati o multicolore. Dopo le varie imposizioni di Pep Guardiola alla prima squadra (diete ferree e wi-fi eliminato dalle aree degli spogliatoi) sembra che al City vogliano impostare un modello ben preciso.

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Molto interessante l’evoluzione di un club che è passato, grazie sicuramente alle ingenti disponibilità economiche, da essere “spendaccione” e poco attento al settore giovanile (preferendo spendere e spandere per assicurarsi i top players) ad un’accortezza molto mirata nelle strutture e negli allenatori. L’obiettivo dichiarato è semplice, dare a Guardiola ragazzi già pronti e dargliene sempre di più, in maniera tale che il tecnico spagnolo possa scegliere ed impostare un lavoro ai limiti della perfezione.

Venendo alla scelta, non è sicuramente una delle prime volte che leggiamo e sentiamo di imposizioni simili, ovviamente è assolutamente personale vederlo come un gesto “sano” o come una decisione estremamente eccessiva.

Nike nel recente passato ha mostrato come l’Academy sia una fucina di talenti ai quali vengono dati a fasi alterne prodotti sgargianti e non, visto che la linea “Academy” è proprio fatta da prodotti e scarpini total black, dove a mala pena si vede il logo del brand statunitense.
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Difficile prendere una posizione, altrettanto utopistico pensare che le aziende non cerchino visibilità ai piedi dei loro testimonial principali, quali i calciatori professionisti. Ciò che è certo, imposizioni a parte, è che ognuno di noi è libero con i propri acquisti e le proprie scelte (ogni azienda ormai propone scarpini “fluo” ed in contemporanea prodotti neri e poco sgargianti) di inviare un segnale, e da sempre questo è assolutamente democratico.

  • http://www.liberopensiero.eu Simone

    Sono un tradizionalista quasi integrale: base nera, il logo bianco non mi preoccupa, e nulla più.
    Posso anche accettare la versione inversa, base bianca con logo nero o blu.
    Più è semplice, più mi piace.
    Inutile dire che i miei “modelli tipo” sono le AdiPure (o in alternativa le Copa Mundial), le vecchie Tiempo e le vecchie Umbro Speciali.

    • giamp

      Concordo. Sempre indossato Puma King.

      • Saverio Biliotti

        Giusto per curiosità, quindi le total black dell’articolo non sono abbastanza sobrie?

        • giamp

          🙂 direi troppo sobrie… almeno il logo bianco…

  • Rhakekel

    Il carattere e la tempra di un calciatore passano per il colore delle scarpe? Ovviamente no. Non credo che se il buon Mancini ai tempi del City avesse imposto a Balotelli delle sobrie scarpette nere ci saremmo risparmiati i fuochi d’artificio in bagno, le freccette ai ragazzini e altre “balotellate”.
    Noi amanti del calcio tradizionale che passiamo le giornate a dannarci per i collettoni bianchi del Milan o i calzini fluorescenti dell’Inter, non possiamo che accogliere positivamente la proposta.
    Ovviamente, con buona pace di Guardiola, la cosa resterà confinata ai ragazzini della primavera: quando la sua voglia di austerità si andrà a scontrare con le esigenze di marketing e gli interessi dei vari Adidas e Nike che forniscono gli scarpini agli assi della prima squadra, tutto finirà in una bolla di sapone.

    • Saverio Biliotti

      Resto sempre convinto che estremizzare sia sempre un errore. Adoro il total black negli scarpini da calcio, ma non posso pensare che un ragazzo con la cresta e le scarpe colorate sia più o meno dedito alla causa…

      • Rhakekel

        Hai ragione.

  • squaccio

    Notizia curiosa, che mi fà ribadire che io non sono contro le scarpe colorate, ma contro quelle pacchiane.
    Sì alle scarpe nere – sì alla scarpe colorate ma a tinta unita con il solo logo del brand a contrasto
    no a quelle pacchianerie multicolori o addirittura diverse tra destra e sinistra.

    Parere mio, ovvio 😉

  • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

    Jason Wilcox parla di serietà e rispetto, di valori dello sport. Peccato che poi assistiamo a scene vergognose in campo, tant’è che i gesti di fairplay fanno notizia invece di essere la normalità.

    Se questa regola fosse inserita in un contesto davvero ispirato ai valori dello sport avrebbe senso, altrimenti mi sembra una sciocchezza.

    • Angelo Di Bello

      Quoto. Non sono mai stato amante di queste “OneShot” che essendo una goccia d’acqua nel deserto finiscono per avere senso solo esteticamente.

      La qualità del Calcio non è certo rovinata (solo) dal trash dell’abbigliamento.

  • Ric14

    Questa è una cosa copiata al Manchester United, dato che fa la stessa cosa da anni. Vedere infatti le scarpe indossate da Rashford all’esordio.

  • Angelo Di Bello

    Appunto.