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Ha già debuttato in amichevole, contro la Virtus Acquaviva, la nuova seconda maglia del Bologna 2016-2017. Lo sponsor tecnico Macron ripropone il giallo, un colore legato in particolare alla stagione 1998-99, quando il Bologna vinse l’Intertoto e arrivò fino alle semifinali di Coppa Uefa e Coppa Italia trascinato dai gol dei vari Signori, Kolyvanov e Andersson.

Seconda maglia Bologna 2016-2017

Seconda maglia Bologna 2016-2017 gialla

Il giallo utilizzato ha una tonalità fluo e si abbina ai richiami rossoblù del colletto a ‘V’ e del bordo delle maniche, entrambi realizzati in maglieria. Sul petto troviamo lo stemma ovale del Bologna, il marchio Macron e il main sponsor Faac.

Come nella maglia casalinga all’interno del collo è riportata la frase “Lo squadrone che tremare il mondo fa”, mentre sul retro sono ricamate le iniziali e l’anno di fondazione “BFC 1909”. Il rossoblù è presente anche nella parte terminale dei fianchi su una fettuccia di tessuto.

Come abbiamo visto nella prima amichevole stagionale i nomi e i numeri sono blu con un’ombra rossa, sotto questi è applicato il co-sponsor Illumia. Sia i pantaloncini che i calzettoni sono giallo evidenziatore con inserti rossoblù, rispettivamente sui lati e mediante una banda orizzontale.

L’ultima volta che il Bologna ha indossato il giallo fluo è stato nella stagione 2010-11, allora colorava la terza maglia abbinata all’antracite.

Cosa ne pensate della casacca away del Bologna 2016-2017?

  • squaccio

    Molto bella, promossa.

  • Andrea Cavicchi

    Sarebbe stata una terza maglia perfetta. Come seconda è quasi offensiva. Ma i pantaloncini blu? Non credo si possa averli solo di colore chiaro.

  • collezionista_34

    Odio il fluo.
    Odio questa maglia.
    Spero il Bologna doti i tifosi di occhiali da sole per guardar la partita quando avranno la sciagura di indossarla.

  • Angus

    Così se saltano le luci loro possono giocare comunque! 😀 Gag a parte, la Maglia è ordinata, semplice ma con dei dettagli curatissimi. Macron con questo prodotto riprende quota dopo la delusione laziale, questo nonostante come altri non impazzisca per il fluo, che però qui viene utilizzato con raziocinio. Se poi mi chiedete se è meglio come seconda o come terza, beh, direi terza, ma aspetto di vedere tutto il set per giudicare questo aspetto.

  • Symon141

    La vedo piú da portiere, le Away bianche sono di un’altra eleganza. Peró dai, ogni tanto ci può stare uno strappo alla regola (cambiare colore alla tradizionale Away come fece l’Inter nel 2012-2013). https://uploads.disquscdn.com/images/e1cea5611eb7c6de74c78ea71b24693eb925912be27b83acee619cfb87878a00.jpg

  • filippo260502

    Non mi dispiace affatto , anche se la vedo più come una third. Una curiosità : nelle immagini il colore della maglia sembra più acceso che nelle foto durante la partita: qual’è l’ immagine più veritiera ?

    • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

      A parte la foto in copertina, chiaramente ritoccata al pc, nelle altre il colore non ha grandi differenze.

  • Swan

    Una maglia away non bianca: un evento epocale.

  • Marcello Stella

    È oscena, però una la tengo in macchina così se devo cambiare gomma in autostrada non mi tirano sotto…

  • Erry

    Non riesco a vedere un motivo per cui un tifoso del Bologna dovrebbe comprarla…

    • The Italian Job

      In effetti la “home” di quest’anno è decisamente più bella.

  • The Italian Job

    La casacca gialla venne introdotta a Bologna come terza maglia – all’epoca la si chiamava “maglia da Coppa” – sotto la presidenza di Giuseppe Gazzoni Frascara, e correva voce che la nuova combinazione fosse una idea di suo figlio Tommaso.

    Non mancarono all’epoca i mugugni, ché il kit composto da maglia gialla e calzoncini blu a molti ricordava troppo da vicino la divisa del Modena.
    Oggi è indissolubilmente legato a una stagione fortunata di buoni piazzamenti, gioco propositivo e trofei sfiorati.

    Il Bologna era lanciatissimo: dopo una doppia promozione dalla C1 alla A, nel ’96-’97 si presentò come una delle rivelazioni della massima serie e raggiunse la semifinale di Coppa Italia.
    Quell’anno il fornitore tecnico era Diadora, lo sponsor CaRisBo, e la seconda maglia era bianca con barra diagonale rossoblu.

    L’anno dopo si assicurò per una stagione i servigi di Roberto Baggio e guadagnò la qualificazione all’Intertoto.
    Diadora era ancora il fornitore tecnico, Granarolo il nuovo sponsor.
    La seconda maglia era bianca con barra rossoblu sfumata, ma nel corso della stagione apparve la casacca gialla.

    Nell’estate dei mondiali francesi i Felsinei diedero l’addio all’ex “Divin Codino”, e affidarono la maglia numero 10 a Beppe Signori. Vinsero l’Intertoto e nel ’98-’99 proseguirono il cammino in Coppa UEFA sino alle semifinali, cedendo il passo all’Olympique Marsiglia solo negli ultimi minuti del ritorno a causa di un dubbio calcio di rigore. Ancora una volta raggiunsero le semifinali anche in Coppa Italia.
    È in quell’anno, il secondo consecutivo all’insegna del binomio Diadora-Granarolo, che la maglia gialla, alternativa all’away bianca con palo centrale rosso-bianco-blu, entrò nell’immaginario.

    L’irresistibile ascesa perse progressivamente slancio negli anni a venire, ma la maglia gialla continuò ad accompagnare i tentativi dei Felsinei.
    Nel 1999-2000 (ultima stagione del tandem Diadora-Granarolo) la corsa in Coppa UEFA si arrestò ai sedicesimi in quel di Istanbul; in Coppa Italia non si andò oltre gli ottavi, e in Campionato i rossoblu si piazzarono a metà classifica, mancando la qualificazione alle Coppe europee.

    L’anno successivo, il fornitore divenne Umbro, che propose la famigerata casacca bipartita con campiture dai bordi curvi, rifiutata con sdegno dalla tifoseria della Curva Andrea Costa. Sponsor era AreaBanca in campionato, Stream in Coppa Italia.
    Il primo turno a eliminazione di Coppa Italia fu fatale ai Felsinei, che in campionato giunsero decimi.

    Nel 2001-2002 l’ultimo acuto. La squadra giunse settima, qualificandosi nuovamente per l’Intertoto dove proseguì sino alla finale, che però perse contro il Fulham, peraltro indossando un inedito kit giallo-dorato sponsorizzato Stream.
    In compenso guadagnò un fornitore tecnico che si sarebbe dimostrato molto longevo: la locale Macron, che oggi torna a proporre in chiave “fluo” una maglia legata ad anni indimenticabili per la tifoseria bolognese.

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  • Dratini

    Basta con il fluo!

  • Daniele Costantini

    Accolgo molto positivamente il ritorno del giallo (seppur fluo) per la away bolognese: nonostante la sbarra rossoblù su fondo bianco rappresenti il must per le divise di cortesia petroniane, quella seconda maglia gialla firmata Diadora riuscì ugualmente a entrare nell’immaginario di tifosi e appassionati, accompagnando i felsinei nel loro più recente periodo di gloria.

    Premesso ciò, la away 16/17 in sé è molto buona, ma il completo all yellow con panta e calze non mi esalta per niente… e difatti, la soluzione vista a cavallo degli anni 90 e 2000 “spezzava” il giallo con dei pantaloncini blu, dando vita a una uniforme molto più identitaria – e, personalmente, molto più bella.

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  • Magliomane

    Fluo – Oro – Completi Neri – Retri monocolore
    causano il 99% dei problemi delle maglie moderne.

    Bocciata.

    • Renzo

      Condivido

  • Angelo Di Bello

    Per me ci può stare. Mandarla a fare la seconda forse è un po’ azzardato, ma credo che sul campo farà la sua porca figura, nonostante anch’io non ami il fluo.

  • Renzo

    I colori fluo sarebbero da combattere come il doping!

  • Frankie

    Solo un appunto: lo sponsor l’anno di umbro era ancora granarolo.

    • The Italian Job

      Pardon, hai perfettamente ragione.
      A volte la memoria gioca brutti scherzi.

  • Vittorio

    Il giallo flu entrò nel calcio con l’avvento di Nike nel mercato tedesco nei primi anni 90 con le divise del Borussia. Tuttavia il primo, vero, esperimento la Nike lo fece con le innovative mute di Agassi nel tennis in cui ebbe uno strepitoso successo. Dunque tornano prepotentemente gli anni ’90. Ora l’abbinamento di Macron del giallo flu con il rosso blu dei felsinei non è, come qualcuno ha già fatto notare, una grande novità ma in qualche modo appartiene alla storia del Bologna. Forse non nel pantone medesimo ma con qualcosa di simile. L’abbinamento, dunque, funziona ma meno il resto della composizione. Il collo ad esempio non mi convince totalmente e con esso il particolare a spicchio di maniche e fondo coi colori rossoblu. Molto indovinata la sagomatura e il taglio del fondo maglia nonchè la vestibilità più comoda in controtendenza con le divise di tante squadre.

  • rudiger

    Lo squadrone che accecare il mondo fa

  • Amedeo Marconi

    Ben fatta e molto belli i dettagli, il colore personalmente non mi piace però per una maglia da trasferta può andare;
    Voto: 7

  • LucaM

    come terza sarebbe stata veramente perfetta per tutti, come seconda a qualcuno potrebbe far storcere il naso. io sono tra quelli che una tantum una maglia così la gradisce molto. 8-

    • LucaM

      PS come dice Daniele più sopra avrei preferito anchìio calzoncini e calze blu con dettagli giallo fluo, ecco il perché del –

  • Roman von Herzog

    Impresentabili. Odiose.
    E’ come se il Modena presentasse la away fluo rossa e blu.
    Auspico il ban del fluo dal mondo del calcio, scarpe comprese.

    • Roberto

      Il punto è che a molti tifosi Bolognesi (me compreso) del Modena non interessa proprio nulla… Siamo mondi diversi! Il giallo è un bellissimo colore e a me ricorda solo il gran BFC di Mazzone in Europa! Sarebbe molto peggio se una maglia del Bologna fosse nera con i numeri bianchi (orrore!!!) come lo scorso anno…

      • Roman von Herzog

        Molti non sono tutti. A me importa, per esempio. In ogni caso, sappi che la maglia gialla fu scelta dal figlio dell’allora presidente (simpatizzante gobbo), in quanto divisa di riserva della Juve all’epoca di Platini. Fai tu.

  • rudiger

    Quello scritto sul petto mi sembra il commento più spontaneo.
    Scusate, non ho resistito 🙂

  • Roberto

    Finalmente una maglia del Bologna GIALLA!!! La aspettavo almeno da 13-14 anni (quelle del 2011 non contano, non erano davvero gialle ma piuttosto verdoline)… resta il fatto che io non sarei andato sul fluo ma su un giallo più pieno, quasi “uovo” o magari limone! In ogni caso, promosse (ma chissà se ci sarà una terza maglia, a questo punto?)…

  • vuje

    non centrano assolutamente con la maglia gialla della cavalcata europea.
    Queste sono tendenti al verde.