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D’accordo, 85 anni non sono propriamente un anniversario-cardine nella storia di un club, ciò non toglie che siano un’occasione per guardare al passato, tracciare il futuro, e rinsaldare ancor più il legame tra una squadra e i suoi tifosi. Soprattutto, c’è l’opportunità di creare qualcosa che resterà sicuramente nella memoria degli appassionati…

…ci riferiamo ovviamente a una maglia, il collante che più di ogni altro tiene viva e tramanda la passione per il calcio. Questo devono aver pensato in quel di Foligno, che ha celebrato il traguardo riportando in auge quei colori che avevano dato inizio alla loro storia.

Foligno, maglia 85 anni, squadra

I falchetti già guadagnarono la nostra attenzione con le divise della stagione 2013-14, un trio di mute che, pur se realizzate da un’azienda poco nota al grande pubblico come 2T Sport, avevano raccolto decisi consensi per via della loro cura e specificità, indubbiamente di rango superiore rispetto al livello medio della Serie D.

La bontà di questo binomio umbro ha avuto conferma poche settimane fa, quando la compagine biancazzurra ha festeggiato il suo compleanno vestendo uno speciale abito celebrativo, lo stesso che nel 1929 segnò il debutto della società nell’universo calcistico.

Infatti, pur se il gioco del pallone era pionieristicamente praticato in città sin dagli inizi del ‘900, e l’allora AS Foligno ebbe i suoi natali nel 1928, è solo nell’anno seguente che la squadra fece il suo esordio ufficiale.

Foligno, maglia 1929

Il Foligno del 1929, vincitore del girone umbro di Terza Divisione

 

Era il 24 febbraio del ’29, e al vecchio Campo dei Canapè l’undici folignate superava 3-2 il Tiferno (l’attuale Città di Castello) nella prima giornata del campionato regionale di Terza Divisione: un torneo che i falchetti subito vinsero trionfando nello spareggio di Arezzo sul Perugia, un 1-0 che sancì l’approdo diretto dei biancazzurri in Prima Divisione.

O forse, dovremmo parlare di biancocelesti… era proprio il celeste il colore delle casacche del 1929, che rispetto alle mute odierne erano inoltre circondate da una vistosa fascia orizzontale biancoblu (o bianconera, le foto d’epoca non ci aiutano a chiarire il dubbio); il bianco era riservato ai pantaloncini – colorazione storica, ma ormai da tempo abbandonata e solo saltuariamente ripresa – mentre i calzettoni apparivano di uno scuro indefinito.

Foligno, maglia 85 anni, dettaglio

Questo schema è stato riproposto quasi fedelmente da 2T Sport il 23 febbraio scorso, quando i giocatori del Foligno sono scesi in campo con una divisa che avrà sicuramente svelato, ai tifosi più giovani, un importante pezzo di storia della squadra e della città: la maglia delle origini, colei che ha dato il la a un’avventura fatta di gioie e dolori, ma che prosegue con ininterrotta passione ancora oggi.

L’undici che ha battuto la Pianese davanti al pubblico amico dell’Enzo Blasone, onorando quindi al meglio la speciale occasione, ha così abbandonato per un giorno quell’azzurro portato da decenni in giro per la penisola. Rispetto ai pionieri del 1929, i giocatori folignati hanno sfoggiato al centro del petto, inglobato dalla fascia colorata, l’attuale stemma societario (presente anche sul lato destro dei pantaloncini).

Foligno, maglia 85 anni, fronte/retro

Aguzzando lo sguardo, proprio il petto tradisce un singolare dettaglio: pur essendo la maglia realizzata coi moderni materiali, alla fascia colorata è stata applicata una lieve “ondulazione” in coincidenza col passaggio sotto lo scollo a “V”; una caratteristica che omaggia in qualche modo il “difetto” che si presentava sulle aderenti mute in lanetta degli albori.

Per quanto concerne invece la difficile classificazione del blu/nero visto sulle poche foto d’epoca disponibili, lo sponsor tecnico ha tagliato la testa al toro optando per una particolare tonalità di blu navy, più scura del solito, utilizzata per la fascia sul petto e i polsini, nonché per ricoprire in toto i calzettoni.

Foligno, maglia 85 anni

Come accennato in precedenza, la fascia circolare attraversa per intero la casacca, in “stile-Samp”, mostrandosi quindi anche sulla schiena dove viene parzialmente coperta dai numeri dei calciatori, anch’essi diversi rispetto alle canoniche divise stagionali, bianchi e messi in risalto da una sottile bordatura blu.

Non è stato dimenticato – come invece troppo spesso accade in casi simili – di vestire ad hoc anche l’estremo difensore. Per il portiere dei falchetti è stato approntato un kit specifico, che si limita a riposizionare i colori del template già descritto: la sua uniforme, globalmente scura, viene pertanto illuminata sul petto da una fascia biancoceleste (una soluzione che ricorda vagamente la third del Trapani 2013-14).

Foligno, maglia 85 anni, azione

Nonostante l’intento celebrativo, la maglia presenta ugualmente i marchi di fornitore tecnico e sponsor, forse l’unica caduta di stile dell’operazione. Se il logo di 2T Sport è stato comunque ridimensionato e quasi nascosto all’altezza della clavicola destra, in mezzo al petto permane lo sponsor di maglia, pur se virato secondo i colori dell’uniforme.

Da prender come buono, c’è il fatto che l’impatto visivo appare molto limitato ma, innegabilmente, una maglietta “libera” da segni di modernità (compreso lo stemma del 2014) avrebbe contribuito ad alzare l’asticella dell’intero lavoro.

Foligno, 85 anni, felpa

Ciò nonostante, non di può non fare un plauso a club e azienda per il progetto portato avanti: obiettivamente, in questi anni abbiamo visto dei lavori similari ben peggiori qualitativamente, in categorie superiori e per anniversari ben più importanti.

Non sono stati dimenticati, ovviamente, i tifosi, dato che la speciale casacca è stata messa in vendita, rigorosamente su prenotazione, nei negozi della città, al prezzo di 69 euro; come ciliegina, è stato inoltre ideato un altro capo d’abbigliamento inerente i festeggiamenti, una cosiddetta “Felpa 85” con cappuccio che reinventa e gioca col design delle storiche mute, quest’ultima al prezzo di 49 euro.

Foligno, maglia 85 anni, stadio

Questa maglia celebrativa ha voluto unire ancor più il Foligno ai propri tifosi, in vista di un finale di stagione che vedrà i falchetti battagliare per conquistare un posto nella prossima Serie C.

Proprio coi colori degli albori, la squadra umbra toccò alcuni dei punti piu alti della sua storia; per i giocatori, gli appassionati e la città tutta, un qualcosa di buon auspicio per sognare di calcare nuovamente prati più emozionanti e prestigiosi.

Vi piace la maglia celebrativa di 2T Sport per gli 85 anni del Foligno?

  • CP9

    Che bello vedere una squadra di serie D curare così tanto la propria immagine e soprattutto mettete in vendita articoli di merchandising come la felpa nella foto, il tutto mentre una recente ricerca di PM mostrava come per tanti tifosi non fosse facile neanche acquistare prodotti delle squadre di serie a… E in più magliette bellissime! Complimenti!

  • ciobi1984

    2T Sport è uno dei marchi più sottovalutati del panorama umbro. Se penso che a Gubbio abbiamo quell’obbrobrio chiamato Givova… complimenti al Foligno del patron Damaschi e del team manager Gervasi, gente alla quale non è mai mancata l’inventiva e la voglia di fare qualcosa di bello per la piazza dove sono andati (ricordate la maglia del Perugia 2010-11, dedicata al Perugia dei miracoli di Castagner? Sempre una loro idea!)

  • BOOGIE

    divisa pulita e ben fatta (al netto dei materiali che dalla fato ovviamente non riescono a giudicare bene).

    una maglia dove non sfigurerebbe né un baffo né un diamante (x dirne due blasonate con fior di uffici stile, al di là dei gusti).

    Legea, Givova, Lotto e compagnia cantante: guardate e riflettete!

  • Lord Balod

    La cura di 2T Sport per il Foligno è encomiabile!

  • Wasshasshu

    Il giocatore all’estrema destra della foto d’epoca porta una maglia diversa O.o

    Il richiamo è estremamente ben riuscito, carinissima l’idea di ricreare l’effetto della “maglia che tira”, rende la maglia unica e speciale. I calzoncini ed i calzettoni completamente vuoti in questo kit hanno un senso (vero, Nike?), non avrei cambiato davvero niente. Quest’anno il Foligno è stato trattato proprio bene, trovo molto bella anche la felpa.

  • Swan

    Nulla da dire sulla riproposizione del kit del 1929, ben fatto e curato, addirittura con la cerchiatura frontalmente imperfetta a riprendere il difetto delle maglie d’ epoca.
    Triste invece vedere come un kit particolare si sia banalizzato negli anni con l’ennesima divisa monocromatica, ma questo vale per il Foligno così come per svariati altri club italiani.

    • Tux

      Pensavo la stessa cosa: avrebbero potuto distinguersi e rappresentare un unicum anche esteticamente molto bello da vedere, in celeste e biancoblu coi pantaloncini bianchi, e invece sono diventati banalissimi azzurri a tinta unita (anche se il lavoro di 2T sulle divise precedenti è stato altrettanto encomiabile), confondendosi con centinaia di altre squadre.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Bella davvero la divisa, che guarda al passato. Essenziale e cromaticamente bellissima. Ok, se non ci fosse stato il main sponsor sarebbe stato meglio visto che si tratta di una maglia celebrativa, ma non dà così fastidio.
    Bella anche la felpa.
    Ottima quindi l’operazione svolta dal Foligno e dal produttore 2T Sport.

  • Roberto 85

    Maglia decisamente bella, trovo che anche lo stemma attuale al centro della fascia sul petto non ci stia affatto male! Complimenti a 2T Sport, voto 7,5

  • walter

    Complimenti. Apprezzo sempre tanto, da appassionato, i rimandi agli albori del calcio.

  • rudiger

    Bella maglia, per tutti i motivi già evidenziati da tanti (cerchiatura completa, bei numeri, asimmetria della fascia, integrazione dello sponsor) ma brutto stemma: forma banale, font banale, lettere minuscole e un disegno del falco che sembra una foto resa silouette. Sempre che sia un falco: l’elegante forma di testa e becco dei falchi qui è molto sminuita (per essere gentili). A quando risale il tutto? Chi ne sa di più?

    • Daniele Costantini

      E’ un falco; come ricordato più volte nell’articolo, i giocatori folignati sono proprio soprannominati “falchetti”. L’ultimo restyling dello stemma (la versione attuale) risale alla prima metà degli anni duemila, quando la squadra ritornò in C2/C1.

      • rudiger

        Che dovrebbe essere un falco l’avevo letto e capito; dico solo che non lo sembra.

  • LM

    Bellissima, questa divisa non è da Serie D, pensando che in Serie B molte squadre riciclano le loro divise precedenti o usano modelli qualsiasi da catalogo. Questa divisa invece no, davvero molto bella e fatta bene, non mi piace solo lo stemma, per il resto un’ottima divisa. Ottimo lo sponsor, quasi impercettibile e i numeri, che continuano nella banda orizzontale. Unico difetto dello sponsor tecnico,davvero di alto livello per quello che si vede con gli altri sponsor tecnici, il marchio, da fare in modo più semplice ed iconico come hanno fatto gli altri grandi marchi. Bellissima divisa, speriamo di vedere 2T anche per altre squadre umbre, in primis il Perugia.

    • Daniele Costantini

      Finché il Perugia sarà di proprietà di mister Frankie Garage, dubito che si rivolgeranno alla concorrenza 😉

      Per inciso, 2T ha già vestito in passato le più importanti squadre della regione: Ternana, Gubbio, il ‘Gualdo dei miracoli’ di Novellino che a metà anni ’90 sfiorò più volte la B, e brevemente lo stesso Perugia a cavallo degli ’80/’90… era il periodo in cui il grifone sulla maglia assunse dimensioni extralarge ( http://www.ac-perugia.com/download/Rosa_91-92.jpg ), e la stessa 2T nel ’91-92 sperimentò per i biancorossi una nuova home trinciata, con l’animale esteso a tutto il petto ( http://www.ac-perugia.net/wordpress/wp-content/uploads/2007/05/magliestrane91-92.jpg ); un’innovazione rigettata prima dell’inizio del campionato, per gli scarsi consensi ricevuti.

  • stefano T

    che bella questa maglia complimenti

  • Gianfranco Lodovico

    La passione “trasuda” da queste divise…
    Speriamo che tutti i club prendano spunto in quanto, da addetto ai lavori, molto molto spesso neanche in serie A c’è questa passione per la storia del club e per il merchandising… fatta eccezione del CHIEVO, che ritengo essere davvero “british” sotto questo punto di vista.