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Da qualche giorno siamo ormai a pieno titolo nel 2014, anno che dal punto di vista calcistico si prennuncia atteso come pochi… non è però il caso di precorrere i tempi; anzi, facciamo un salto indietro e torniamo al 2013, per andare a raccontare una delle ultime novità, in fatto di maglie, che i dodici mesi appena chiusi ci hanno regalato.

L’anno solare ha visto il suo epilogo nella decima edizione della coppa del mondo per club FIFA, ospitata dal Marocco e andata in scena nelle settimane precedenti il Natale. Per la prima volta nell’ancora acerba storia della competizione, ai nastri di partenza era in lizza anche un club cinese, il Guangzhou Evergrande.

Guangzhou Evergrande, coppa del mondo per club FIFA 2013

Dall’inizio del decennio, la squadra di Canton è stata protagonista di una costante crescita che in breve l’ha portata a fare incetta di campionati e coppe, come mai era avvenuto prima nella sua storia.

L’ultimo mattone è stato messo nel 2012 con l’ingaggio in panchina del plurititolato allenatore italiano Marcello Lippi, “eroe dei due mondi” che l’anno successivo ha portato la formazione biancorossa sulla vetta del continente, conquistando per la prima volta l’Asian Champions League nonché il conseguente passepartout per entrare nel gotha calcistico del 2013.

Guangzhou Evergrande, Marcello Lippi

Chi ha l’abitudine di seguire il calcio anche fuori dal proprio orticello, ben sa come in Cina le maglie da calcio siano affar esclusivo di Nike, che ha in pratica monopolizzato la China Super League vestendo tutte le squadre partecipanti.

Va da sè che, molto spesso, “quantità” non corrisponde a “qualità” e, aguzzando lo sguardo, le ultime proposte americane per i club della repubblica popolare non brillavano oggettivamente per inventiva e unicità: forse solo la casacca del Guangzhou, in virtù del suo status di campione in carica, potè fregiarsi di maggior cura ed esclusività, grazie a un template caratterizzato dalla graduale sfumatura applicata al colore rosso.

Guangzhou Evergrande, maglia stagione 2013

La vecchia maglia utilizzata dal Guangzhou durante la stagione 2013

 

Il calcio cinese (e in generale, asiatico) ha pur sempre la sua dignità e una bella fetta di audience, ma il “vero” football è indubbiamente un altro paio di maniche. Il mondiale per club – pur se non ha ancora attecchito del tutto nei nostalgici della vecchia Coppa Intercontinentale – è un appuntamento di una rilevanza indubbiamente maggiore, un palcoscenico ammirato, anche fosse solo distrattamente, da tutto il mondo: una vetrina unica e, per il Guangzhou, forse irripetibile.

Questo devono aver pensato i designer dello swoosh, che in vista dell’appuntamento iridato hanno approntato due nuove casacche destinate ai calciatori biancorossi.

Guangzhou Evergrande, coppa del mondo per club FIFA, maglia home

La prima maglia è sicuramente colei che merita le maggiori attenzioni in virtù della sua ricercatezza, esplicitata nel tentativo di coniugare la tradizione col proporre qualcosa di nuovo e stilisticamente accattivante.

La classica maglietta rossa del Guangzhou è stata così esaltata dall’inserimento di una sbarra diagonale, colorata tono su tono e dai tratti leggermente a sfumare, che attraversa il petto dei giocatori inglobando anche lo stemma societario; una soluzione non del tutto nuova in casa Nike, che già sperimentò qualcosa di similare con l’Internacional.

Il resto della casacca è completato da un semplice scollo a V, coi bordini di colletto e maniche colorati anch’essi di una tonalità più scura di rosso, e a loro volta ornati da un sottile fregio dorato. Il bianco è invece il colore con cui è pittato il logo dell’azienda a stelle e strisce.

Guangzhou Evergrande, coppa del mondo per club FIFA, maglia home retro

La squadra cinese adotta di norma dei pantaloncini bianchi per la prima divisa, che in Marocco non abbiamo potuto ammirare a causa della nota politica di differenziazione cromatica adottata dalla FIFA; il Guangzhou è così sempre sceso in campo con dei pantaloni neri, la cui monotonia era rotta unicamente da due code di topo rosse che correva lungo le gambe. Stessa semplicità si riscontra nei calzettoni, rossi con una piccola bordatura bianca.

All’appuntamento mondiale, il club asiatico ha avuto modo di sfoggiare anche il suo secondo completo, giallo e nero come nei canoni.

Guangzhou Evergrande, coppa del mondo per club FIFA, maglia away

Come anticipato, la casacca away mostra uno stile più sobrio, lasciando da parte la fantasia in favore di una minimale maglia gialla caratterizzata soprattutto dal colletto – con lembi adornati da una sottile striscia dorata (quest’ultima richiamata anche sui polsini), e uno scollo chiuso da un triangolo –; unico tocco rosso, lo swoosh Nike.

A questa uniforme sono abbinati i già noti pantaloncini neri, che qui fanno pendant con dei calzettoni gialli bordati di nero.

Tra le personalizzazioni che queste due divise condividono, entrambe adottano la stessa font per i numeri dei giocatori sulla schiena: colorati di bianco per la prima e di nero per la seconda casacca, questi risultano pressoché senza fronzoli, con la sola particolarità di un riempimento retinato, chiuso da una sottile bordatura.

Guangzhou Evergrande, coppa del mondo per club FIFA, maglia away retro

Un comune simbolo patriottico è inoltre ravvisabile al centro del petto dove, in occasione del torneo iridato, ha fatto bella mostra di se la bandiera rossa a cinque stelle della Repubblica Popolare Cinese.

Due mute da gioco che sono state onorate al meglio dal Guangzhou, che alla coppa del mondo ha dapprima superato senza troppi patemi gli egiziani dell’Al-Ahly, per poi uscire sconfitto in semifinale contro l’indubbiamente più quotato Bayern Monaco di Guardiola, e aver infine fatto sudare più del dovuto l’Atlético Mineiro di Ronaldinho, con cui i cinesi hanno battagliato ad armi pari prima di lasciar loro il terzo gradino del podio.

Guangzhou Evergrande, coppa del mondo per club FIFA, bandiera cinese

Salvo futuri cambi di rotta, tali uniformi dovrebbero essere utilizzate dal club cinese per tutto l’anno in corso, con la sola differenza nella rimozione della bandiera nazionale. Maglie con cui il Guangzhou Evergrande vuole continuare a scrivere nuove e gloriose pagine di storia.

Come giudicate le proposte del Guangzhou Evergrande al mondiale per club?