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E’ da poco uscita l’edizione aggiornata di Stadi d’Italia, il libro scritto da Sandro Solinas che racconta la storia del calcio attraverso i suoi templi.

154 città, 260 foto, più di 400 pagine. Si parte dallo stadio “Tupparello” di Acireale per concludersi al “Rocchi” di Viterbo. Un’opera notevole ricca di storia e curiosità raccolte dall’autore girando la penisola da nord a sud.

Parlando di Sandro Solinas un suo amico giornalista disse: “girovago come un calciatore, appassionato di stadi come un ultrà, senza essere né l’uno, né l’altro. La vita di Sandro Solinas sembra svolgersi in funzione del suo libro sugli stadi“.

Copertina Stadi d'Italia libro

In un’epoca dominata dalle pay-tv potrete scoprire che i nostri stadi hanno tanto da raccontare. Stadi celebri, altri poco conosciuti e altri ancora scomparsi. Tutti però hanno fatto emozionare migliaia di persone, perchè il calcio si vive sugli spalti e non in poltrona.

Pubblicato da Goalbook Edizioni, è possibile ordinarlo online al costo di 24 euro.

  • mr c

    Molto interessante…certo che la situazione attuale degli stadi in Italia è davvero penosa, basta prendere una nazione europea a caso (e non parlo solo delle più “ricche”) e al confronto impallidiamo

    • Alvise

      e la scelta politica di polonia/ucraina 2012 a discapito nostro è stata una mazzata, perché a quest’ora avremmo una decina di stadi degni di questo nome. vedremo in futuro come sarà…

      • mr c

        beh, a parte che le nostre infrastrutture sarebbero state sicuramente meglio di Polonia e Ucraina, per gli stadi non si può dire lo stesso: me la ricordo la candidatura dell’Italia, avremmo messo qualche toppa qua e la e forse (dico forse) costruito 1/2 stadi nuovi oltre quello della Juve. In Polonia oltre a quelli dell’europeo hanno costruito decine di stadi nuovi, di cui alcuni molto belli, in Ucraina c’è lo stadio di Dnipro che non fa parte dell’europeo ma è decisamente migliore per esempio di quello di Kharkiv, in Romania si costruisce, in Uzbekistan si costruisce, qua gli stadi diventano più brutti anno dopo anno…

        • mr c

          volevo dire diversi, non decine…ma il senso non cambia

  • corry_32

    Bella iniziativa!mi hanno sempre affascinato i “luoghi di culto” del calcio vero! !! hanno tantissimo da raccontare e da insegnare!!!

  • Giulio

    Acquistato la settimana scorsa, davvero un’opera notevole, l’ho quasi divorato! Incredibile la quantità di notizie, ho apprezzato soprattutto le foto d’epoca.

  • pongolein

    conad stadium a parte, l’orologio per gli stadi italiani sembra essersi fermato all’estate 1990…siamo 20 anni indietro ai nostri concorrenti spagnoli, tedeschi e soprattutto inglesi. Ci sarebbero da fare chilometri di considerazioni, dalla difficoltà di gestire appalti “puliti” in Italia alla volontà dei presidenti e delle società di fare lo sforzo decisivo…ma non è il caso.

    • geeno_collezionista_34

      Scopro adesso, attraverso una ricerca sul web che lo Juventus Stadium si chiamerà Conad Stadium!
      BRUTTO-BRUTTO-BRUTTO avrebbe detto Huber, il poliziotto del trio svizzero di Aldo Giovanni e Giacomo!

      • Matteo23

        Fino a 30 secondi fa credevo che lo Juventus Stadium fosse un nome figo. Ora tutto è cambiato 😀
        Spero che il nuovo edificio juventino dia l’impulso ad altre società per costruire lo stadio di proprietà. Esempio sono Cagliari e Catania, che hanno in progetto lo stadio nuovo, anche èerchè è stato dimostrato che oltre a una spinta per il campionato, rappresenta una fonte sicura di introiti.

        • pongolein

          io sono sardo e studio a cagliari, la situazione stadio qui si è fatta tragicomica…è tutto pronto, sono addirittura arrivati i pezzi della struttura prefabbricata, ma non ci sono stati i permessi per realizzarlo nella postazione predefinita, cellino non vuole sentirne di trattare col comune e la situazione è degenerata in maniera vergognosa…troppa gente ci vuole guadagnare e troppo pochi sono intenzionati a spendere. Ora si è optato per giocare a Quartu, comune adiacente a cagliari che ha un impianto de terzo mondo, sul quale in estate verranno fatte delle modifiche (forse verranno aggiunte delle gradinate in lamiera, le stesse dichiarate inagibili del sant’elia presuppongo). Insomma, la situazione, ripeto, è tragicomica.

      • passionemaglie.it

        Conad Stadium, fino a prova contraria, è una bufala.

        • geeno_collezionista_34

          Se è una bufala, meglio così! Non si poteva sentire. Ve l’immaginate in occasione della finale di Europa League 13/14 (che si giocherà effettivamente allo JS): “in diretta dal Conad Stadium, la finale tra xxx e yyy” 😀
          Su internet le pagine che ho consultato mi sono sembrate credibili, vero è anche che non ne avessi mai sentito parlare, e infatti mi sembrava ben strano.

        • passionemaglie.it

          E’ una voce girata almeno un anno fa, Conad è l’ipermercato dell’area commerciale.

        • DY

          Che si chiama “Area12”.

        • DY

          @geeno_collezionista_34 scrive, tranquillo, la UEFA vieta categoricamente le sponsorizzazioni degli stadi nelle sue competizioni (ad es. motivo per cui l’Emirates Stadium in Champions League diventa Arsenal Stadium, l’Allianz Arena diventa Fußball Arena München, ecc…).

          Juventus Stadium rimarrà il nome dello stadio per le competizioni europee, lo sponsor potrà mettere il suo nome solo in Serie A e Coppa Italia.

        • GIGIO

          Ma siamo sempre lì: in base a quali parametri “Conad Stadium” sarebbe un nome brutto, mentre “Allianz Arena” un nome figo?
          Al fatto che l’erba del vicino sia sempre più verde?

        • pongolein

          sottoscrivo le parole dell’admin, ero ironico, quella del conad stadium è stata una bufala cavalcata da molti nella scorsa primavera, quando la conad ebbe effettivamente in gestione un centro commerciale penso nella zona antistante allo stadio, e iniziarono alcune collaborazioni fra juve e conad, e i maligni iniziarono a pubblicare strani articoli e alcune foto tragicomiche…il tutto coincideva con una juve imbarazzante (non con la corazzata di ora) quindi si voleva semplicemente fare dell’ironia.
          Colgo l’occasione per chiedere a chi ne sa di più come effettivamente verrà chiamato, so che una società esterna ha acquistato i diritti per circa 60 milioni per i prossimi 5 anni e ha il diritto di rivendere a chi vuole i diritti per dare il proprio nome allo stadio, ma non si deve trattare ne di un concorrente nike e ne di un concorrente fiat.
          Un anno “a vuoto” è una grossa perdita per questa agenzia pubblicitaria, chi mi sa spiegare qualcosa a riguardo?

        • pongolein

          per rispondere a gigio, dico che ovviamente i soldi sono gli stessi, sia che te li offra la conad o un gruppo assicurativo…ovviamente è una questione di appeal, un centro commerciale, o meglio, il marchio di una catena di supermercati non è che sia il massimo per una squadra che punta a essere un riferimento mondiale di eccellenza e competitività. Marchi come allianz, emirates, sono un altra cosa…
          Un po’ come quell’attore di hollywood che non ha problemi a pubblicizzare l’ultimo blackberry ma che si rifiuta categoricamente di prestare il suo volto a un farmaco contro l’impotenza =) (ovviamente con i dovuti paragoni).

        • GIGIO

          E l’appeal, in concreto, cosa porterebbe, se i soldi fossero gli stessi? Boh, chi lo sa…

        • passionemaglie.it

          I soldi non sono tutto GIGIO, specialmente ad alti livelli. E’ una cosa facile da capire, ma come al solito preferisci criticare e polemizzare.

          Se l’azienda “frutta e verdura da carmine” domani offre al Milan più di Fly Emirates secondo te in via Turati accettano? No, non lo faranno mai.

        • GIGIO

          Se l’azienda “frutta e verdura da carmine” domani offisse al Milan più di Fly Emirates vorrebbe dire che se lo può permettere e tanto piccola e sfigata non sarebbe.
          Polemizzare? Ti sembra un atteggiamento corretto, invece, quello di valutare un nome bello o brutto in base a teorie fantasiose (l’appeal, gia…) o, tornando al solito discorso, una maglia bella o brutta solo in base al marchio dello sponsor tecnico?

        • pongolein

          gigio l’appeal significa tantissimo in termini di merchandising, poni il caso di un tifoso x, un tifoso occasionale con qualche soldino da spendere per una maglia, vedere un marchio blasonato su una maglia o “trattoria da peppino” pensi che significhi la stessa cosa? Una società lo sa che non può compromettere il nome, non è solo questione di soldi, e come dice l’admin non è difficile da capire.
          Guarda da poco cosa è successo in america, qualche tamarro di un reality andava in giro con abiti abercrombie & fitch, marchio elegantissimo e prestigioso…sai il seguito che hanno questi fenomeni da baraccone dei reality, ebbene l’azienda ha PAGATO questo truzzo per non indossare i loro abiti!!! E’ un parallelismo che forse non c’entra molto, ma io ci vedo qualche similitudine.

        • GIGIO

          E per lo stadio (perchè è di questo che si parla), invece, come la mettiamo?
          Non dirmi che c’è qualche (omissis) che decide di andarci perchè si chiama “Emirates Stadium” e che starebbe a casa se si chiamasse “Fruit of the loom Stadium.
          Se c’è, vuol dire che siamo messi veramente male…

        • pongolein

          un investitore o uno sponsor sarebbe ben lieto di associare il suo marchio alla nike piuttosto che a fruit of the loom. L’indotto che si muove attorno alle squadre di calcio, e di conseguenza a tutto quello che orbita intorno alle società, muove una fetta notevole del mercato, e le scelte non sono mai frutto del caso. Bisogna pensare a 360° a tutte le eventualità.

        • DY

          @pongolein:
          Per quanto riguarda lo Juventus Stadium, ti correggo in parte: l’anno scorso la Juventus ha ceduto a Sportfive, una società di branding, il diritto di dare un nome allo stadio per i prossimi 12 anni, al prezzo di 75 milioni di euro.
          Come hai detto, il contratto prevede che lo sponsor non dovrà essere un concorrente né della FIAT né della Nike.
          Tra le proposte “più concrete” di questi mesi, si erano fatti i nomi delle compagnie aeree Alitalia e Quatar Airlines, di aziende asiatiche come LG e Samsung, o di RCS (Corriere della Sera).

          Personalmente, credo che lo sponsor non sia ancora stato trovato per scelta della Sportfive: l’anno scorso, con la squadra proveniente da due settimi posti, sarebbero state davvero poche le grandi multinazionali disposte ad investire su una Juventus che era tutta un’incognita; quest’anno, con la squadra che è tornata ad alti livelli, l’appeal è tornato quello di un tempo, e la Sportfive potrà “scucire” contratti finanziariamente molto più redditizi.
          In parte è anche ciò che avvenuto con lo sponsor di maglia: nelle ultime due fallimentari annate, gli unici sponsor che han voluto investire nella Juventus sono stati un’azienda di giochi online semi-sconosciuta, e una fabbrica di panettoni; quest’anno, appena si è tornati a vincere, è subito arrivata Jeep.

        • pongolein

          grazie DY! Sei stato cristallino, anche se mi sembra di ricordare che la licenza sia più breve dei 12 anni, ma avevano una specie di opzione per raddoppiare il tempo nella gestione dei diritti, infatti l’esborso rasentava qualcosa come i 10-12 milioni annui. Ma mi rifaccio a un articolo che ho letto tempo fa, probabilmente hai ragione tu.
          Per lo sponsor è un discorso particolare, ovviamente è un brand più blasonato rispetto agli ultimi 2, però con la fusione fiat chrysler (e la jeep è del gruppo chrysler) sembra anche una mossa strategica societaria.
          Giustissimo il fatto che adesso, col tricolore sul petto, chi gestisce i diritti può trattare al rialzo con le ditte interessate, e questo è un bene per ammortizzare i costi. Molti altri club dovrebbero seguire l’esempio della vecchia signora, che in tempi di magra ha avuto la lungimiranza di pensare a questa soluzione in un periodo dove tutti fuggono dai grossi investimenti.

        • DY

          @pongolein, ho controllato sul sito della Sportfive, il contratto con la Juventus inizia dalla stagione 2011-2012 e scade il 30 giugno 2023. Sono proprio 12 anni.
          http://www.sportfive.com/index.php?id=385

          Riguardo allo sponsor, sulla sinergia con Fiat Chrysler, concordo in parte: verò è che alal base ci sarà sicuramente anche un ragionamento del genere, però tieni conto che già dal 2007, al ritorno in Serie A, la Fiat aveva sponsorizzato la squadra, però aveva griffato le maglie non con un top brand, ma con New Holland, marchio di trattori conosciuto solo ai agli addetti ai lavori.

          Tornando alla situazione stadi, a Milano com’è messa? Io ero rimasto al progetto di fare di San Siro la casa del Milan (com’era poi agli albori), con l’Inter che avrebbe realizzato un prorpio impianto altrove…
          http://intermania.blogosfere.it/2011/12/nuovo-stadio-inter-ecco-dove-sorgera.html
          [img]http://img.plug.it/sg/sportuni/upload/sta/0004/stadio1.jpg[/img]
          addirittura io ricordo i tempi, metà anni ’90, in cui Juve e Milan volevano fare uno stadio comune a Novara 😀

          A Torino, versante granata, secondo me si è persa un’occasione con l’Olimpico. Nei patti col Comune del 2003, così come alla Juventus era andata l’area del Delle Alpi, al Torino era stata assegnata l’area del Comunale, con compito di rimodernare lo stadio per le Olimpiadi del 2006 per poi trasformarlo nel loro impianto di proprietà. Poi nel 2005 il Torino è fallito… e il Comune ha dovuto riprendersi lo stadio e provvedere da sé: già questo ha fatto si che l’intervento di ristrutturazione fosse un ‘restyling’ piuttosto che un vero lavoro di sistemazione per il calcio. Un altro problema è venuto dal fatto che il Comunale/Olimpico è stato dichiarato di interesse storico dai Beni Culturali (cosa che invece non venne fatta col Filadelfia, portando allo scempio attuale…) e così non si potevano fare grosse opere di demolizione o riprogettazione; ma cmq si poteva intervenire sul problema più grosso dello stadio, le tribune, per ridurre la vicinanza dal campo… invece la vecchia pista d’atletica è stata solo “coperta” con un manto d’erba. Certe volte penso che lo facciano apposta…

          A Roma, sono anni che si parla dello Stadio Franco Sensi dei giallorossi. La società ha anche presentato il progetto qualche anno fa, che trovo bellissimo:
          [img]http://static.blogo.it/calcioblog/il-nuovo-stadio-della-roma/roma_nuovo_stadio01.jpg[/img]

          Questo invece è il progetto per l’ammodernamento del Friuli, con copertura dell’intero stadio:
          [img]http://www.alessandrogori.info/wp-content/uploads/Vista-dall_alto-da-Lat-nord.jpg[/img]

          Poi c’è Cagliari, che spero venga fatto al più presto, perché l’attuale Sant’Elia non si può guardare!
          [img]http://net-storage.tccstatic.com/storage/retestadio.it/img_notizie/thumb1/a302890ce1434338b93173e144f0ab5a-16133-1285333369.jpeg[/img]

          So che a Siena il progetto del nuovo impianto è a buon punto. Gli architetti hanno anche vinto un importante premio europeo di architettura con la loro proposta: uno stadio interrato in una collina, riducendo al minimo l’impatto ambientale:
          [img]http://tmw-static1.tccstatic.com/storage/tuttomercatoweb.com/img_notizie/thumb1/1261576758siena.jpg[/img]

          Ho trovato anche una bellissima proposta per il nuovo stadio del Catania, ma non so se sia ufficiale o solo lo schizzo di un arhitetto:
          http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=981240&page=4

        • rudiger

          Ero presente alla presentazione del progetto del “Franco Sensi” e riocordo una strana atmosfera: tutti sapevano che non si sarebbe fatto.
          All’epoca lo interpretai come un tributo di Rosella Sensi, proprietaria ancora per poco, alla memoria del padre e alla Roma.
          Se in futuro la nuova societá farà il nuovo stadio, sicuramente avrá un nuovo progetto, e ancor più sicuramente gli dará un altro nome.

  • Swan

    Questo libro sugli stadi mi sembra una pubblicazione molto interessante per chi ama il calcio a 360 gradi,spero che eventualmente sia possibile ordinarlo anche dall’Australia. Purtroppo la situazione degli stadi italiani ai nostri giorni e’ catastrofica,ho trovato stadi migliori dei nostri anche in Finlandia ed Estonia per non parlare dell’Australia dove il calcio e’ meno seguito di AFL e rugby. Sono stato all’inaugurazione dello Juventus Stadium,un raggio di sole nel buio del panorama italiano.

  • udb87

    il libro mi sembra interessantissimo…ma il prezzo non è un pò altino?

    • macaste

      bhè, considera sono 450 pagine tutte a colori. In libreria si trovano romanzi solo testo a 16 Euro…

  • W.J. LEE

    bella iniziativa, però penso che gli stadi italiani non facciano bella figura in europa perchè sono la maggior parte scoperti e vecchi (facendo il confronto con quelli europei..) e l’italia dovrebbe cominciare a dare un’occhiata sugli spalti e migliorare le condizioni a mio avviso pessime

    • Matteo23

      Beh quella degli stadi non è una situazione grave solo in Italia. Credo che soltanto in Inghilterra hanno una tale cultura del calcio, visto che anche in terza e quarta divisione hanno stadi all’avanguardia e sempre – ribadisco sempre – pieni.

      • W.J. LEE

        beh, ma guarda i top in europa(germania,francia,inghilterra,spagna, persino portogallo..)di sicuro come stadi sono nettamente superiori ai nostri considerando che la serie a è una dei campionati più seguiti del mondo

  • William

    Bellissimo lo stadio in alto a destra… :p

    Scherzi a parte, ci vorrebbero gli stadi di proprietà anche da noi, perché certi sono proprio fatiscenti.
    Parlo dell’Adriatico, rifatto per i giochi del Mediterraneo del 2009. Stadio chiuso per un anno col Pescara che andava a giocare a Vasto e poi alla fine cosa hanno fatto: messo i seggiolini, dato una mano di vernice e cambiato il colore della pista d’atletica, oltre ad aver messo una copertura di “legno” sulle tribune…

    Tutto un modo per far mangiare più soldi possibili alle ditte di turno da parte dei soliti politici compiacenti!

  • pongolein

    altra piaga dei nostri impianti: piste d’atletica.
    Argomento che va valutato bene, se vogliamo un altra vergogna del nostro calcio. Il coni stanziavi generosissimi emolumenti se, al momento di realizzare gli stadi si progettassero anche le piste di atletica. Quindi in nome di un risparmio finito nelle tasche poi dei soliti noti, si hanno degli impianti potenzialmente straordinari ma fortemente penalizzati a causa del ricorso a questi stratagemmi e mezzucci subdoli.
    Faccio l’esempio del san nicola: pista di atletica MAI UTILIZZATA da quando esiste lo stadio, ma immagino che si potrebbe fare l’esempio per quasi tutti gli stati di serie A che ne sono muniti. A parte l’olimpico che è sede di un galà di livello internazionale di atletica (ed è lo stadio per eccellenza del coni quindi ci sta) negli altri i tifosi si sono visti penalizzati, e il colpo d’occhio dal punto di vista televisivo è pessimo, con metri e metri occupati da cartelloni pubblicitari ammassati in vario modo che creano una sorta di muro fra il tifoso e il campo.
    Mi auguro che in futuro alcune scelte vengano ponderate con un po’ più di criterio

    • passionemaglie.it

      Le piste d’atletica, quanto le odio e quanto sono inutili.
      Il biglietto dovrebbe costare la metà negli stadi che la includono.

  • Djibril

    Con che faccia si può dire che in Italia ci sono templi del calcio?
    Abbiamo stadi che fanno schifo (un eufemismo)….squadre che hanno il loro stadio inagibile che devono andare in un’altra città a giocare….
    Stadi che si trovano in CENTRO città e fungono da spartitraffico cittadino (Firenze,Bologna, etc la lista continua all’infinito)….ma dove si vuole andare???
    Come si fa a chiamare tempio uno stadio in Italia?
    Uniche eccezioni(che confermano la regola) Juve,Milano, Reggio Emilia…..(il Giglio)che tra l’altro è il primo vero stadio di proprietà di una squadra in Italia dal 1995….e non come diversamente affermato dai pennivendoli che affollano i giornali e le Tv italiane che scrivono e dicono che sia lo Juventus Stadium….
    Più che templi mi sembrano agorà vuote gli stadi italiani….

    • passionemaglie.it

      Per tempio si intende un luogo “sacro”, non un posto ultramoderno, comodo e fantastico. La parola è più che azzeccata 🙂

      Per il resto è indubbio che gli stadi italiani siano obsoleti e fatiscenti.

    • GIGIO

      Io sono di Parma, dove lo stadio è quasi in centro storico.
      Ed è quello, il suo bello.
      Provate a spostare il Tardini fuori città, magari costruendone uno nuovo e molto più moderno (quello attuale è del 1922…): di sicuro ci andrebbe meno gente di adesso.
      Quello degli stadi in centro città è un problema che non esiste

      • Djibril

        Sono in disaccordo….
        Non conosco la realtà di Parma….qui a FI le persone che abitano nella zona stadio sono praticamente incarcerate durante il giorno della partita….
        (io neanche ci vivo in quella zona ma il senso di civiltà mi fa pensare)
        non mi interessa arrivare allo stadio a piedi,semplicemente non è giusto che chi abita nelle zone adiacenti ad uno stadio venga revocata la libertà di movimento nelle ore della partita….
        Perché se a te non interessa il match e vuoi andare a mangiare dalla nonna o dagli zii in campagna ci puoi andare?
        No, non lo puoi fare comodamente e nella stessa maniera che lo potresti fare il giorno prima e giorno dopo….ti sembra umanamente giusto?
        Divieti di sosta dal giorno alla notte,raffiche di multe,viabilità al collasso….persone/pubblici ufficiali che parcheggiano in divieto di sosta (sappiamo tutti benissimo cos’è successo a Pescara e non penso solo ai calciatori ma anche ai residenti qualora dovesse accadere un fatto simile),marciapiedi inutilizzabili con motorini parcheggiati sopra….
        Questo è quello che accade qui, ma scommetto gli zebedei che questo problema succede dovunque ci sia uno stadio ubicato in città!!!!!!!!!!!!!
        Mi ricordo una trasferta a RE… quando vidi questo magnifico stadio isolato e fuori città vicino all’autostrada,con parcheggi immensi tutt’intorno a esso….Se la memoria non mi inganna ogni settore aveva addirittura un parcheggio proprio diviso dagli altri con muri invalicabili,quindi perfettamente sicuro per evitare scontri o robe del genere….
        Magari ci fosse a FI uno stadio così….io farei volentierissimo a cambio.

        • FDV

          Ovvio che la situazione degli stadi italiani sia degradante, ed è comprensibilissimo il tuo sfogo. Però anche uno stadio con mille difetti può diventare nel cuore dei tifosi un luogo di culto, un “tempio” del tifo.

          L’Olimpico pur avendo mille difetti, ha per me il pregio di essere in una zona bellissima, e a 5 minuti da Piazza del Popolo. Di contro c’è la scomodità di trovare parcheggio, e ad esempio il fatto che sia di strada tra casa e lavoro, il che in concomitanza con le partite in effetti è un bel problema. Comunque per uno stadio senza pista farei anche 20 Km.

          Sullo stadio di Reggio Emilia si rasenta il ridicolo, il primo stadio di proprietà…del Tribunale di Reggio Emilia.. un progetto nato benissimo, e finito all’italiana.

        • rudiger

          Io non cambierei l’ubicazione dell’olimpico di roma con nessun’altra zona della città: sta al centro di un complesso architettonico unico al mondo e li deve restare. Quando sento di progetti di nuovi stadi fuori raccordo mi piange il cuore: la roma e la lazio ci perderanno in prestigio in una maniera che neanche si può immaginare adesso.
          Anche i parcheggi dello stadio sono belli al foro italico, per non parlare della collina, dello stadio dei marmi, della spianata con i mosaici, del ponte sul tevere, della farnesina con la scultura di pomodoro, delle piscine del coni, dei campi da tennis, e potrei andare avanti.
          Solo lo stadio è architettonicamente anonimo. Lo ricostruirei da zero con un bel concorso iinternazionale, ma integrato col resto del foro e senza spostarlo di un metro.
          Non ci sia arriva in macchina? Ma per favore: ci si arrivava 20 anni fa con la capienza a quota 85 mila. E poi chi se ne frega delle macchine: parcheggi a un kilometro e te la fai a piedi: l’ho fatto tante volte che ormai fa parte del rito della partita.

        • FDV

          Ma infatti lo faccio anche io, la scomodità è forte, ma ci sono più che abituato, non è quello il problema.
          A me piace molto anche architettonicamente, soprattutto la copertura, che non sfigura con quelle degli stadi appena costruiti in Polonia e Ucraina.

          Il problema vero (oltre al non essere di proprietà) è la pista! Per me andrebbe benissimo anche uno stadio nuovo costruito nello stesso punto e condiviso con la Lazio come l’Allianz Arena, senza la ca’ di pista d’atletica, tanto per il Golden Gala basta e avanza lo stadio dei marmi che sta lì accanto. Alla peggio modello Stade De France, con la pista che quando non serve sparisce sotto gli spalti.

        • rudiger

          Sulla copertura non sono d’accordo: la trovo ingombrante e poco elegante. Quello che mi piace dell’olimpico è il catino interno, senza anelli e continuo, vetrate apparte.
          Sulla pista siamo d’accordo, ma il golden gala allo stadio dei marmi, seppure fascinosa come ipotesi, è improponibile. Quelle gradinate possono contenere 5000 persone, che sono più o meno i biglietti omaggio distribuiti a politici e vipponi vari nell’occasione 🙂
          Peró uno stadio intero compromesso da una pista per un evento unico annuale, seppure prestigioso, è uno spreco. Magari si potrebbe dotare lo stadio dei marmi di tribune mobili, da smontare dopo l’evento come succedeva qualche anno fa al centrale del tennis li vicino.
          La soluzione stade de france è ideale ma la vedo dura. In questa città politici e dirigenti sportivi hanno la lungimiranza di una talpa cieca.

        • William

          Scusate l’ignoranza… Com’è sta storia dello Stade de France? Non ci avevo mai fatto caso…
          Come funziona?

        • rudiger

          Il più basso dei tre anelli puó essere arretrato di 15 metri per scoprire la pista sottostante. Ci vogliono 3/4 giorni di lavoro per farlo, ma visto che si usa una volta l’anno non mi pare un grande impedimento. La capienza dello stadio scende di 5000 posti con la pista scoperta. Neanche questo mi pare un gran sacrificio, visto che l’olimpico raramente va esaurito per l’atletica.

        • FDV

          Dire che l’Olimpico generalmente non va esaurito per l’atletica è un eufemismo..

          Ecco un’immagine dello Stade de France che si prepara ad ospitare l’atletica
          [img]http://img850.imageshack.us/img850/2940/stadedefrancesea.jpg[/img]

          Ed ecco come i tifosi del West Ham ha preso la proposta di spostarsi da Upton Park al nuovo Olimpico di Londra.. una follìa
          [img]http://img545.imageshack.us/img545/5420/notrackpit.jpg[/img]

          Il mio sogno comunque sarebbe quello che hanno fatto alla Mercedes-Benz Arena di Stoccarda, una specie di Olimpico di Roma in scala ridotta. Hanno conservato e allungato la copertura, demolito tutti i settori e ricostruiti attaccati al campo. Più meno quello che hanno fatto con i tubi innocenti a Cagliari 😀
          [img]http://img18.imageshack.us/img18/2456/mbarena.jpg[/img]

        • William

          Grazie per la spiegazione @rudiger 😉

        • rudiger

          @FDV
          L’olimpico esaurito per l’atletica me lo ricordo per i mondiali dell’87, e immagino lo sia stato durante le olimpiadi del ’60. E infatti ho scritto raramente 🙂
          La copertura ti piace proprio eh? A me ha sempre ricordato il sopra di una torta gelato.
          Ti dirò una mia utopia: a Roma, dopo il colosseo ellittico e quello quadrato, mi piacerebbe un colosseo rettangolare, oppure rotondo, con tribune a riempire gli spazi tra i lati lunghi del campo e le tribune circolari. Comunque uno stadio-monumento, con dimensioni monumentali e almeno 80-90 mila posti. ‘Sta moda dello stadio bomboniera la lascerei alle piccole città.
          @William
          Non ringrazia me ma wikipedia.fr

        • William

          Grazie lo stesso a te che mi hai riportato una spiegazione, seppur da Wiki 😉

        • http://www.forzatoro.net AlessandroP

          e quello che hanno fatto a Manchester con il city of Manchester?

        • DY

          Esatto AlessandroP, anche lì hanno eliminato la pista d’atletica, costruita per ospitare i Giochi del Commonwealth, ed hanno demolito e ricostruito il primo anello delle tribune, avvicinandolo al campo.

          E’ quello che – a mio avviso – avrebbero dovuto fare a Torino col Comunale/Olimpico. Il Torino avrebbe ora un vero stadio per il calcio, invece rimane la solita distanza abissale dal campo.

    • http://www.forzatoro.net AlessandroP

      Tra i templi ci mettiamo il Filadelfia?
      Il vero primo stadio di proprietà di una squadra di calcio italiana!

      • DY

        A quell’epoca, nei primi anni del calcio in Italia, praticamente tutti gli stati erano de facto di proprietà dei club. Per fare l’esempio più famoso, nel 1925 San Siro venne costruito dal presidente del Milan Piero Pirelli (pensa, un Pirelli…) per il proprio club; lo stadio venne poi acquisito dal Comune di Milano solo nel 1935.
        Se le fonti non mi ingannano, il Filadelfia venne costruito nel 1926…

      • rudiger

        La Roma giocó nel proprio Campo Testaccio dal 1929. Campo glorioso cui fu dedicata una canzone popolare che ancora si sente nelle radio locali.

  • 1908

    djbril,io sono di reggio e. e devo dirti che il giglio è un bello stadio!

  • Cigno di Utrechet

    Un’altro problema che affligge gli stadi italiani è la qualità del terreno di gioco. Io ho frequentato spesso S. Siro, ormai quasi vent’anni fa. Rispetto ad allora oggi il prato sembra un pascolo ed è uno scandalo che Milan ed Inter siano costrette a giocare con un tale handicap. Ma credo che benché quello di Milano sia l’esempio più eclatante, vi siano altri casi sparsi per l’Italia (Verona?).
    Concordo poi con chi sostiene il vantaggio che deriverebbe alle società dalla proprietà degli impianti (basta pensare alle cifre di sola pubblicità garantite alla Juve, per non parlare dei clubs inglesi).

  • Matteo23

    Io posso proporre l’esempio più vicino a me, ovvero quello della situazione dello Stadio Angelo Massimino di Catania.
    Fino a qualche anno fa, precisamente prima degli scontri del 2 febbraio 2007, lo stadio si presentava in modo indecente, non solo per la Serie A, ma per tutto il calcio; l’ingresso non presentava tornelli, ma solo degli addetti al controllo dei biglietti, la zona intorno allo stadio non era recintata e chiunque poteva parcheggiare dove voleva. Dopo la situazione è cambiata, ma non di molto: la ristrutturazione ha previsto recinzioni poste a circa 30 metri dai muri esterni dello stadio lungo tutto il perimetro, tornelli e ricolorazione delle tribune con la curva sud che forma un assurdo tricolore. Il tutto condito dal parcheggio più vicino, che si trova davanti all’ingresso della tribuna B, che conta circa 20 posti auto contro i 21.000 posti a sedere dell’impianto, mentre dalla parte di Piazza Spedini è tutto recintato e off-limits.
    Quindi chiunqe voglia vedersi una partita è costretto a parcheggiare l’auto nelle zone antistanti lo stadio, con il risultato che l’intero quartiere si congestiona.
    Meno male che il Presidente ha approvato il nuovo stadio, che sorgerà nel quartiere Librino, a 5 minuti dall’aeroporto (collegato via autostrada), infrastrutture moderne e ampi parcheggi previsti. C’è una cosa che non mi convince però: l’ubicazione dell’impianto.
    Per quanto possa essere comoda l’autostrada, lo stadio si troverebbe a circa 20 minuti dalla città, oltre ad essere il quartiere una zona piuttosto degradata, ahimè.

    • P.Gennaro

      Degradata ahitè,io sono di Librino e ti posso assicurare che non c’è tutto quello che pensi. Hai detto cose giusto ma ti sei rovinato col solito stereotipo di chi non è mai venuto a Librino.

      • Matteo23

        Scusami, hai ragione, forse su quella frase ci ho pensato poco prima di scriverla. E’ innegabile che a Librino non siano tutti uguali. A Librino non mi sono mai fermato, ma solo passato, e per degradata io intendevo che il quartiere è magari lasciato un po’ a se stesso, l’amministrazione comunale non ha fatto quasi niente per permettergli di crescere, anche perchè è posizionato in una zona ottima, non troppo lontano dalla città e ben servito dalle infrastrutture nuove.
        Comunque ti faccio le mie scuse 🙂

  • squaccio

    Il discorso è lungo anche perchè le città si espandono.
    Vi riporto la situazione di Foggia: la zona dove sorge lo Zaccheria ai tempi era periferia, ora è diventata quasi pieno centro.

  • Blackandblue

    A Sulmona, cittadina di 25.000 abitanti in provincia dell’Aquila che non ha mai visto nemmeno la C2, stanno per costruire uno stadio da 12.000 posti e la società che costruisce lo stadio sta per comprare la squadra. Io non capisco a cosa serva uno stadio così grande, quando il “Pallozzi”, l’attuale stadio di 3.000 posti, è quasi sempre mezzo vuoto. Capisco che ci sarà anche un centro commerciale e un multiplex, ma i dubbi rimangono…

  • DY

    Io posso citare gli esempi della mia regione.
    A Perugia, lo Stadio Renato Curi (allora Stadio Pian di Massiano) venne realizzato in pochi mesi nell’estate del 1975, dopo la prima promozione del Perugia in Serie A, quando il vecchio Stadio Santa Giuliana, in centro città, era diventato ormai troppo piccolo ed inadatto (oggi è una sorta di parco pubblico destinato all’atletica). Doveva essere uno stadio “provvisorio” (come poi si evince dalla sua struttura), destinato a durare una stagione in attesa del “vero” stadio… dopo quasi quarant’anni, è ancora lì al suo posto!

    A Terni, il Libero Liberati venne costruito aalla fine degli anni sessanta. Paradossalmente, rimane uno degli impianti italiani archettonicamente più “interessanti”… che però si porta dietro lacune come la lontananza spropositata dal campo, a causa della vecchia pista d’atletica a 6 corsie (oggi scomparsa), e dal fatto di essere stato costruito… senza le curve!
    Quest’anno, col ritorno della Ternana in Serie B, è tornato alla ribalta l’ennesimo tentativo di riammodernamento dell’impianto: stavolta si parla di imitare la soluzione del Sant’Elia, costruendo “uno stadio dentro lo stadio”, però con un progetto più curato di quello di Cagliari, spiegato qui:
    http://www.ternioggi.it/stadio-liberati-ce-un-nuovo-progetto-da-3-milioni-di-euro-zadotti-si-puo-fare
    che prevede anche una copertura con panelli fotovoltaici ed il campo sintetico:
    http://www.giornaledellumbria.it/article/article30153.html
    speriamo bene…

    • FDV

      La soluzione tipo sant’Elia, se studiata e realizzata con prospettive meno provvisorie è una delle cose più belle che possa capitare a chi tifa in uno stadio con la pista!

      • FDV

        Comunque leggere cose come “il Libero Liberati resta uno degli stadi archittetonicamente più belli d’Italia che va conservato anche per quello che rappresenta per la città”.. con tutta la simpatia per il Libero Liberati e per la particolarità delle tribune.. mi fa capire uno dei tanti perchè rischiamo di non poter mai avere degli stadi decenti.

        Con tutto il rispetto, hanno demolito Wembley e il Maracanà, non se può demolì pure il Libero Liberati?
        [img]http://img189.imageshack.us/img189/2756/wembleyk.jpg[/img]

        • DY

          @FDV, fosse per me il Liberati lo raderei al suolo, il problema è sempre quello: i soldi per uno stadio “tutto nuovo”… chi li caccia? 😀
          Soldi da buttare in questo momento non ce ne sono… guarda lo stesso Juventus Stadium, adesso preso a modello da tutti: non è che sia “nuovo” in senso assoluto, ha comunque riutilizzato il 60% delle strutture del Delle Alpi.

    • ruskor87

      La ristrutturazione dello stadio Liberati è già iniziata. Per adesso riguarda il campo in erba che è già stato sostituito con un misto erba-sintetico. Nei prossimi mesi si interverrà drasticamente sulla struttura. Il Progetto è già stato approvato ed è quello dell’ing. Corradi. Le foto già sono su internet, se ti interessa, e come vedrai non centra niente con lo scempio che hanno fatto a Cagliari…questo è un nuovo Stadio costruito sopra il vecchio e non dentro!!…parallelamente al nuovo stadio si inizierà a costruire un nuovo Centro Sportivo per le squadre del settore giovanile. Il tutto verrà realizzato in un arco di tempo massimo di poco più di un anno, come ha garantito in conferenza il presidente della Ternana dott.Zadotti.

  • Aurelio Cirella

    …ci davano gli europei e avremmo fatto gli stadi, gli europei non ce li hanno dati e allora gli stadi non si fanno più ? i nuovi impianti si dovrebbero fare a prescindere…se aspettiamo che ci danno l’organizzazione per una qualsiasi manifestazione internazionale hai voglia di aspettare, rimarremo così per sempre…

  • macaste

    vedo che l’argomento stadi tira, vi segnalo il gruppo aperto su facebook dove potete trovare tantissime belle immagini inserite dai vari utenti, molte di esse sono sul libro.

    http://www.facebook.com/groups/stadiditalia/

  • ste2479

    su amazon costa 21.60 euro (spedizione gratis)

  • http://www.toooto.com krisli

    parallelamente al nuovo stadio si inizierà a costruire un nuovo Centro Sportivo per le squadre del settore giovanile.