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Dalla Repubblica Ceca alla Slovacchia, dalla bandiera all’inno.

Per l’altra rappresentante dell’Europa centro-orientale nelle Big Seven dell’hockey su ghiaccio, Nike prosegue verso Sochi 2014 nella sua politica stilistica intrisa di patriottismo, in modo da sospingere la squadra biancoblurossa verso traguardi mai toccati prima.

Nazionale Slovacchia hockey ghiaccio Sochi 2014

Chissà se il ventitreenne Janko Matúška immaginava che le strofe del suo Nad Tatrou sa blýska avrebbero accompagnato le sorti della propria nazione nei secoli a venire…

Un popolo, un inno

Erano i primi mesi del 1844 quando il giovane poeta scrisse le parole di Un fulmine sui Tatra che, attraverso la simbologia d’una tempesta sulle cime degli omonimi monti, metteva in scena la situazione di smarrimento in cui versava il popolo slovacco, nonché il loro desiderio di risollevarsi dalle avversità.

Slovacchia hockey ghiaccio Sochi 2014 inno

La metà dell’Ottocento vedeva infatti il paese ancora sotto la dominazione ungherese, e proprio la successiva Primavera dei Popoli del ’48 (la serie di moti e insurrezioni che destarono l’Europa della Restaurazione) fece del testo di Matúška una delle canzoni più amate dagli slovacchi.

Scelto nel 1918 come parte dell’inno bilingue della neonata Cecoslovacchia, l’indipendenza della Repubblica Slovacca nel ’93 ne ha fatto da allora l’unico canto nazionale.

Un tocco di blu

Un brano denso di significati, che ha segnato buona parte della storia della nazione. Da qui l’idea di Nike, in collaborazione con la federazione slovacca, d’ammantare le divise della squadra di hockey su ghiaccio proprio con tali parole: un approccio che più patriottico non si può.

Slovacchia hockey ghiaccio Sochi 2014 home

Non è questa l’unica novità che ha riguardato le divise slovacche approntate per Sochi 2014. Entrambe le mute hanno visto il ricorso ad un template spaccato pulito e moderno che, rispetto a quanto visto negli anni recenti, permette sicuramente d’essere alle prese con dei capi meno anonimi.

Il design della maglia nazionale slovacca è sorprendente – ha detto Milan Bartovič, giocatore della squadra maschile – e spero che tutti i nostri giocatori e tifosi l’apprezzeranno tanto quanto sto facendo io.

La maglia bianca, solitamente usata in casa, è stata quindi reinventata con l’inserimento d’un pannello blu navy (una variazione rispetto al canonico blu della bandiera nazionale) sopra petto e spalle; a far da intermezzo con la sottostante zona linda, una marcata striscia rossa che corre simmetricamente da manica a manica, e che nella parte destra ingloba lo swoosh dello sponsor tecnico.

Girocollo e laccetti embossati sono dettagli che ricorrono in tutte le divise nazionali preparate da Nike per i prossimi giochi russi.

Slovacchia hockey ghiaccio Sochi 2014 dettagli

Come già accennato, la parte bianca della maglia – busto e maniche – vede l’apposizione delle strofe di Nad Tatrou sa blýska, dando l’illusione di tante striscioline argentate; la lettura delle parole dell’inno può essere fatta solamente ad occhio ravvicinato, ma ciò nonostante l’effetto grafico generato è quello di particolari pinstripes orizzontali, che sicuramente vanno ad abbellire la muta e scongiurano il pericolo d’una casacca troppo spoglia.

Un po’ di storia

Il risultato è indubbiamente quello d’una divisa più identitaria rispetto al recente passato, un impegno maggiore nel voler approntare delle casacche impregnate dei valori e delle tradizioni del paese slovacco.

Slovacchia hockey ghiaccio Vancouver 2010

Le divise slovacche sfoggiate a Vancouver 2010

 

Volgendo uno sguardo al recente passato, emerge uno studio stilistico più accurato di quello visto quattro anni fa a Vancouver, quando ai Giochi canadesi la Slovacchia scese sul ghiaccio con dei completi molto spartani, niente affatto dispezzabili ma impreziositi solamente da alcuni inserti colorati; maglie che, in poche parole, potevano essere facilmente affibbiate a qualsiasi nazionale del pianeta.

La seconda pelle

Non vi sono differenziazioni di sorta per quanto riguarda la seconda muta: lo stile è praticamente lo stesso, segnalandosi unicamente per l’inversione di colori tra il blu navy e il bianco. Stavolta, la predominanza di toni scuri fa quindi sì che le parole del canto nazionale siano pittate di bianco.

Slovacchia hockey ghiaccio Sochi 2014 away

Su entrambe le casacche, al centro del petto campeggia il grande scudo della Repubblica Slovacca: esso è composto da una croce di Lorena che si staglia sopra tre montagne blu, il tutto su di uno sfondo rosso.

Uno scudo, una nazione

Questo, come l’inno, affonda le sue origini del XIX secolo e fonde in sé, nella sua interezza, la cultura e la geografia della nazione – con la doppia croce che richiama la fede cristiana, e le tre cime dei Carpazi che simboleggiano il territorio montuoso del paese slovacco.

Slovacchia hockey ghiaccio Sochi 2014 stemma

È altresì interessante notare come – rispetto alle divise dei vicini cechi, dove lo stemma è semplicemente termosaldato – lo scudo della Slovacchia sia cucito e rifinito nei minimi dettagli, dal tessuto alla bordatura esterna.

Il simbolo nazionale fa sfoggio di sè sulle casacche slovacche da vent’anni, e sin qui è stato per lungo tempo l’elemento centrale e il più caratteristico; nella fin qui breve storia della squadra non sono comunque mancate deroghe a questo schema, col ricorso a soluzioni più tradizionali e old style.

Ne è un esempio quanto accadde a metà anni novanta durante le prime apparizioni sul ghiaccio della neonata nazionale, che all’epoca relegava lo scudo all’altezza del cuore per mostrare, in mezzo al petto, una grande scritta «Slovakia» dal marcato rimando vintage.

Slovacchia hockey ghiaccio anni novanta

La Slovacchia agli esordi a metà degli anni ’90

 

Come per la gran parte dei suoi moderni capi, anche stavolta Nike è ricorsa all’utilizzo di materiali riciclati, ponendo molta attenzione nella fattura di tessuti che fossero leggeri, traspiranti e molto confortevoli.

Nel progettare le nuove divise, ci siamo proposti di mescolare il rispetto del passato slovacco con la tecnologia del futuro – ha riassunto Ken Nero, direttore creativo di Nike.

Le linee filanti e senza fronzoli di queste maglie, consentono di massimizzare la resa dei movimento durante il gioco, il tutto unito ai vantaggi insiti nella tecnologica adottata in fase di realizzazione.

Un sogno da realizzare

A differenza dei più vincenti cugini cechi, la Slovacchia ha dovuto rimboccarsi le maniche per raggiungere l’olimpo dell’hockey su ghiaccio.

Il glorioso passato della Cecoslovacchia era appannaggio in gran parte del versante ceco del paese, e nel 1993 venne ereditato dalla Repubblica Ceca; all’indipendenza, la nuova nazionale slovacca dovette quindi iniziare il suo cammino dai gruppi inferiori, arrivando nel gotha di questo sport nel 1996.

Slovacchia hockey ghiaccio tifosi bandiera

Il palmarès della Slovacchia, pur se inferiore rispetto a quello ceco, è comunque di tutto rispetto potendo vantare fin qui quattro podi ai campionati mondiali – tra cui spicca su tutti il suo unico titolo assoluto del 2002.

È invece ancora vuota la casella relativa alle medaglie olimpiche, dove i giocatori slovacchi non sono mai andati al di là del quarto posto maturato a Vancouver. In vista dell’appuntamento di Sochi, il sogno degli slovacchi è quindi quello di regalare la prima gioia olimpica (magari del metallo più pregiato) al loro paese e ai propri tifosi.

Come giudicate l’idea di vestire la Slovacchia con le parole dell’inno nazionale?