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Gli amanti del ciclismo saranno già alle prese con con le prime considerazioni sulle tappe del Tour de France 2014, svelate il 23 ottobre al Palais des Congrés di Parigi.

Il giro di ciclismo su strada, tra i più importanti al mondo, prenderà il via il prossimo 5 luglio da Leeds, nello Yorkshire inglese, per terminare il 24 luglio con l’arrivo sugli Champs-Élysées. La presentazione delle tappe è stata anche l’occasione per svelare al pubblico delle due ruote la nuova maglia gialla che vestirà il trionfatore del giro.

Maglie Tour de France 2014 Le Coq Sportif

A dare i natali alla maillot jaune del 2014, è stato ancora una volta il brand francese Le Coq Sportif, partner e sponsor ufficiale della competizione transalpina, che ha deciso di omaggiare la città di partenza del giro, così come aveva fatto in occasione dell’edizione numero 100 del Tour dell’anno scorso.

Maglia gialla Tour de France 2014

Anche quest’anno, infatti, il simbolo sulla maglia è un watemark, posizionato al centro del pannello frontale, che rappresenta la rosa simbolo della contea dello Yorkshire di cui fa parte Leeds, la città del Gran Dèpart: un’applicazione in filigrana bianca che non appesantisce e fa notare il disegno con discrezione.

Design come sempre raffinato e non eccedente che trova i suoi punti fermi nei dettagli della maglia: il marchio in flock di Le Coq Sportif, vellutato al tatto; le iniziali del fondatore del Tour, Henri Desgrange, applicate in basso a destra; la dedica sul tascone posteriore della maglia al padre del giro di Francia riportata nelle parole «En 1903, Henri Desgrange créait le plus grand évènement cycliste de tous les temps» (Nel 1903 Henri Desgrange creò il più grande evento ciclistico di tutti i tempi).

Il colletto è impreziosito internamente con un  motivo grafico a triangolini segnato sul retro dal tricolore francese, firme dei designer parigini che hanno elaborato il concept della maglia.

Maglia verde, a pois e bianca Tour 2014

Lo stesso design è stato mantenuto per le altre tre maglie – la verde, la bianca e quella a pois – sulle quali variano gli sponsor commerciali e, per la maglia bianca, il colore della filigrana del disegno principale.

Sarà, dunque, una Grand Boucle dai sapori anche un po’ inglesi che si faranno sentire nelle prime quattro tappe del Tour e che verranno portati fin sotto l’Arco di Trionfo di Parigi da una maglia che è diventata simbolo di una competizione che l’anno prossimo compirà 111 anni.

Nota a margine: il motivo delle rose inglesi è stato ripreso anche dalla nazionale di rugby inglese che ha creato per le competizioni del 2013-2014 due kit ispirati alla guerra delle due rose.

  • Simone

    Una rosa inglese che con il Giro di Francia ha poco a che spartire. Se ancora si poteva apprezzare la testa di moro per la Corsica l’anno scorso, in quanto politicamente ancora Francia, lo stemma dello Yorkshire è inglese e dunque fuori luogo.
    Se l’anno successivo partissero da Torino, per esempio, manterrebbero forse il toro rampante (nonché italiano) fino a Parigi? Non credo.

    Ulteriore rammarico il fatto che le maglie delle classifiche verranno sporcate con tutti gli sponsor dei team vincenti. Sarebbe molto più bello se potessero rimanere così come sono.

  • Swan

    Il simbolo della rosa dello Yorkshie mi è sempre piaciuto, vederla sulle maglie del Tour fa uno strano effetto ma è un atto di coerenza nel voler omaggiare la terra in cui avrà inizio la corsa così come è stato fatto quest’anno con la Corsica. In generale le maglie del Tour sono sempre molto belle.

  • LM

    Si, le maglie sono tutte belle, classiche, semplici come l’anno scorso, senza sponsor invadenti e curate nei dettagli, ma io ora mi chiedo: che ci fa un simbolo che riguarda l’Inghilterra in delle maglie che sono fatte per un giro quasi tutto in Francia ? Ora, passi l’anno scorso che il simbolo era francese, ma quest’anno il simbolo non ci azzecca molto e, anche se bello sulla maglia, rivaluta molto per me il significato delle maglie, disposte a onorare un simbolo di un Paese che, a parte la tappa iniziale, non ospiterà nient’altro e celebrarlo così, non mi piace molto.

  • FDV

    Confermo il giudizio molto positivo sulle maglie Le coq Sportif, in particolare bellissimo il finto colletto vintage.

    Riguardo la rosa dello Yorkshire tono su tono, già l’altr’anno trovavo esagerato il fatto che ci fosse per tutto il tour la testa di moro corsa, figuriamoci quest’anno, un simbolo inglese sulle maglie del Tour. Scelta per me discutibile.

    Sponsor cromaticamente perfetti per i colori delle rispettive maglie.

  • Passione Maglie

    Trovo assurdo omaggiare per l’intera corsa la contea di un paese straniero in modo così evidente. Non per banale campanilismo, ma… è il Tour de France 🙂

    Già sono infastidito quando queste corse partono all’estero e ignorano completamente molte regioni locali. Ma lo sappiamo, si va dove c’è il soldo.

    • Simone

      Allora sarebbe curioso sapere quanto ha pagato la Danimarca nel 2012 e quanto pagheranno Belfast e Dublino l’anno prossimo per le prime 3 tappe del Giro d’Italia.

      Mi sbilancio: Bono Vox che canta “Sunday bloody sunday”, 2 chewing gum masticati e una biro scarica? 😛

  • Fakkio

    Levato l’omaggio certo non troppo patriottico,la maglia è molto bella,peccato per le troppe scritte dello sponsor lcl. Unica pecca è che rimarrà bella solo per chi l’acquista cosi pura,durante la corsa il posto della rosa sarà completamente occupato dalla sponsor della squadra che la porta. Mah,mi sembra strano che non se ne sono resi conto.