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Puma e Figc hanno presentato lunedì le nuove  maglie dell’Italia per i prossimi mondiali in Sudafrica. Alla conferenza stampa, diretta dal giornalista Marco Civoli, erano presenti Giancarlo Abete, Marcello Lippi, Fabio Cannavaro,  Gigi Riva, Demetrio Albertini, Stefano Caroti (Chief Commercial Puma) e Andrea Rogg (Amministratore Delegato Puma).

E c’eravamo anche noi, gentilmente ospiti di Puma e per la prima volta nel centro tecnico Figc di Coverciano.

La maglia bianca da trasferta

Subito dopo i saluti iniziali ha preso la parola il presidente Abete che ha parlato dell’importanza dell’evento e ricordato che nel 2010, precisamente il 15 maggio, cade il centenario della prima partita giocata dalla nazionale italiana (Italia-Francia 6-2 nel 1910).

Nel suo intervento Stefano Caroti ha detto che la Puma parteciperà al mondiale con sette nazionali sponsorizzate e che nel creare la nuova maglia azzurra hanno voluto esaltare i valori dei campioni del mondo, pronti a scendere in campo in Sudafrica per difendere il titolo. Ha poi passato la parola all’AD Andrea Rogg che è sceso maggiormente nei dettagli tecnici della nuova divisa.

Fedele alla tradizione nel colore azzurro con dettagli bianchi, la prima divisa è caratterizzata da una grafica che ricorda un’armatura. Nessuna ispirazione a gladiatori romani o vecchi guerrieri, almeno ufficialmente non è stato spiegato nulla, purtroppo. Presumo che l’idea dell’armatura faccia parte del filone che ha caratterizzato tutto il nuovo kit, ossia “scendere in campo e battersi per la conquista del quinto titolo iridato”.

Il colletto è a forma di stella, con un bordino verde bianco e rosso. Le stelle sono presenti anche nel logo Figc a ricordare i quattro titoli mondiali vinti dall’Italia. I loghi Puma, ricamati, sono a destra e su entrambe le maniche. I nuovi kit fanno parte della collezione PowerCat 1.10, come pure le scarpe da calcio che indosseranno i giocatori Puma come Buffon, Chiellini e Camoranesi.

Chiellini sfrutta la nuova tecnologia Powercat

La tecnologia Powercat usata nella nuova maglia è stata creata usando la 3D Motion Analysis, una tecnica scientifica che cattura e quantifica il movimento umano. I dati di questo studio hanno permesso di creare un design che assicura ad ogni giocatore il minimo impiego di energia e massima forza nei movimenti. Il nuovo tessuto, “battle skin”, è stato studiato appositamente per aumentare la traspirazione del corpo, donando ai calciatori maggior comfort e libertà di movimento.

La seconda maglia bianca ha invece il colletto a polo con il risvolto tricolore, dettagli in oro e blu ben dosati e nessuna armatura disegnata.

Buffon in "volo" con il nuovo completo grigio scuro

Gigi Buffon in “volo” con il completo grigio

Le due maglie da portiere sono invece di colore grigio scuro e bianco. In entrambe è presente un tricolore sfumato che occupa tutto il petto e scorre lungo i fianchi. Colletto a punta come per la maglia azzurra e nessuna versione attillata come avevo scritto in precedenza. E’ stato proprio il portierone azzurro a dettare alcune indicazioni di design per la creazione della nuova divisa. Chi vuole può quindi rivolgersi a lui per eventuali critiche…

Passiamo ai pantaloncini che sono ispirati alla boxe. Si distinguono per l’alta fascia in vita che mette in risalto il concetto di forza enfatizzando la fierezza di essere italiani e campioni del mondo. Al centro vi è la bandiera italiana incastonata in un riquadro dorato, proprio come le cinture dei pugili.

A margine della presentazione le dichiarazioni di Lippi che molto diplomaticamente ha spiegato come le maglie azzurre siano tutte belle e rappresentano la coronazione di un sogno inseguito sin da bambini. Assieme al capitano Cannavaro si è  augurato che portino bene come nel 2006.

I MIEI COMMENTI

Mi aspettavo, come voi lettori, qualche spiegazione in più sul disegno dell’armatura durante la conferenza stampa. Purtroppo sono stato deluso da questo punto di vista. Nessuna parola anche in merito agli abbinamenti che verranno utilizzati, se tutto azzurro o con il ritorno dei calzoncini bianchi. Le foto di campagna però lasciano pensare che si continuerà come visto sinora. Del resto sarà difficile cambiare dopo aver vinto il mondiale tedesco in tenuta azzurra, noi italiani siamo molto scaramantici.

La Puma ha scelto di innovare con le nuove divise, solo le vendite potranno stabilire se avrà avuto successo o meno. Io rimango scettico sul disegno dell’armatura e sui pantaloncini con il cinturone, anche se dal vivo vi assicuro che danno un’impressione migliore. La maglia bianca invece è piaciuta a tutti, me compreso. La giudicai positivamente sin dalle prime foto sfocate di Settembre 2009.  La linea PowerCat è molto aggressiva e originale, decisamente differente da quelle di altre marche. Solo il mercato ci dirà se prevarrà l’innovazione o la tradizione.

E’ lecito scrivere opinioni e critiche, ma ricordiamoci che a decidere la divisa finale è sempre la Figc tra diversi prototipi, seppur elaborati dallo sponsor tecnico. Dietro una maglia non c’è però solo la fatica dei designer, ma un intero staff che lavora sodo e al quale vanno i miei complimenti. Tra pasti saltati o intere giornate in piedi sui tacchi tutti fanno del loro meglio con sacrificio.

Desidero ringraziare la Puma per la bellissima giornata trascorsa a Coverciano, è stata una splendida esperienza. In particolare porgo i miei saluti ad Alessandra, Manuel e Beatrice. Non sempre capita di trovare persone così gentili e disponibili, mi hanno fatto sentire uno di loro (in effetti ho pure portato qualche pacco :D). Grazie e speriamo di rivederci presto in altre occasioni.

Photocredit: puma.com