SoccerHouse24 - Scarpe da calcio ACE 16 e Magista Dark Lightning

Tutti noi, tifosi viola DOC, conosciamo la storia della nostra società, dei nostri campioni; le gioie (poche purtoppo) e le amarezze che ci hanno accompagnati in questi 84 anni di vita. Il colore viola, unico in Italia tra le squadre che si possono definire professionistiche, contraddistingue la Fiorentina anche in tutto il mondo.

Anni ’50, maglia con il tricolore del primo scudetto

Ma la storia delle maglie, soprattutto negli ultimi 20 anni, è stata spesso al centro di grosse polemiche. Infatti fino agli inizi degli anni 80 le maglie erano molto semplici: di produzione artigianale, generalmente in lana e tutte di colore viola, potevano cambiare di anno in anno solo in alcuni particolari: ad esempio sia la Fiorentina che vinse il primo scudetto, che la “ye-ye” del secondo tricolore, avevano lo scollo a V con il colletto. Ma spesso e volentieri le maglie avevano il girocollo tondo.

Nel manuale Panini sotto la voce “divise sociali” si può ancora leggere: “maglia viola, pantaloncini bianchi e calzettoni viola con risvolto bianco”, anche se spesso, per problemi cromatici, specie nel passato la Fiorentina ha giocato anche con i pantaloncini neri, mentre negli ultimi 20 anni sono stati sostituiti con quelli di colore viola.

La seconda maglia, invece, era rigorosamente uguale per quasi tutte le squadre: bianca, o al limite con qualche fregio con i colori sociali ( vedi le bande trasversali rossoblu del Bologna o nerazzurre dell’Inter).


Con l’avvento degli sponsor tecnici, e con l’introduzione del merchandising (sul modello adottato già da tempo dalle società Inglesi), le maglie sono diventate oggetto di studi particolari e di investimenti per poter ottenere, con la loro vendita ai tifosi, grossi rientri monetari. Il primo sponsor tecnico avuto dalla Fiorentina è stata l’Adidas che dal 1978 al 1980 ha realizzato le prime maglie (il cui valore, ora, è piuttosto alto tra i collezionisti) sulle quali oltre al simbolo del giglio societario, con la solita forma a rombo, appariva il logo della marca Tedesca.

Dalla stagione 1981-82 (vedi sopra la prima e la seconda maglia) apparve il nome del primo sponsor ufficiale, la j.d.Farrow’s, il cui marchio era stampato sul petto. Sotto giganteggiava il nuovo giglio stilizzato realizzato dal presidente di allora, Flavio Pontello (orrendo!). Nell’anno successivo, in una trasferta ad Avellino (se mi ricordo bene) per la prima volta furono indossate maglie di colore diverso da quelle viola o bianche: nacque la terza divisa, di un colore rosso intenso con il colletto bianco. Questo abbinamento cromatico per ricordare i colori “bianco-rossi” della città di Firenze.

In questi ultimi 29 anni si sono alternati diversi sponsor tecnici: dalla ABM alla NR, dalla Uhlsport alla Lotto (con la cui maglia la Fiorentina retrocesse in B nel 1994). Grosse e famose società produttrici di abbigliamento tecnico hanno scelto la Fiorentina per esordire nel campionato Italiano: Reebok (dal 1995 al 1997), Fila (nel periodo d’oro con Batistuta, Toldo e Rui Costa dal 1997 al 2000), fino alla Mizuno (nel 2001-2002), ultimo sponsor tecnico prima del fallimento di Vittorio Cecchi Gori.
Le maglie “da casa” erano rigorosamente viola e di anno in anno variavano nella forma e nel colore del colletto (dall’83 all’85 sul petto c’era una fascia orizzontale bianca sulla quale c’era il nome della Opel), e venivano abbinate ai pantaloncini viola.

Quelle da trasferta erano generalmente bianche, a volte con disegni o macchie di colore viola.  Chi si ricorda quelle “losanghe” della Lotto che sembravano delle svastiche? Quella maglia fu fatta cambiare dalla società e la Lotto ne realizzò una tutta bianca, senza disegni strani. Sempre più spesso, in nome del merchandising, viene utilizzata la terza maglia, che dal 1996 al 1998 la Fila realizzò in giallo ed in rosso in due differenti stagioni.

Ecco alcune maglie, tra le più caratteristiche:

Dopo il fallimento e l’acquisto della famiglia Della Valle, la neo Florentia Viola ha esordito sui campi di serie C2 (nel 2002) con una maglia bianca con banda orizzontale viola realizzata dalla Puma. Tale “modello” fu ripreso l’anno successivo dall’Adidas nelle stagioni 2003-2004 e 2004-2005.

Dal 2005 la Lotto ha realizzato varie versioni delle maglie viola, bianche e rosse.  I tifosi però sono legati al passato, per cui sperano in un nuovo sponsor tecnico (il contratto con la Lotto scadrà a Giugno 2010) che possa far ricordare epoche indimenticabili quando i capitani storici (Antognoni, Baggio e Batistuta) dettavano legge su molti campi della serie A.

Articolo scritto da Marco Renai per Passione Maglie

Photocredit: www.magliaviola.org