SoccerHouse24 - Scarpe da calcio ACE 16 e Magista Dark Lightning

La scuola calcistica olandese è, senza dubbio, la più creativa ed innovativa del nostro continente.

A livello di successi però la Nazionale ‘Oranje’ è perseguitata dall’etichetta di ‘eterna seconda’. Il trionfo continentale di Monaco di Baviera del 1988 infatti non rende giustizia ad una nazione che avrebbe meritato almeno un titolo mondiale, sfiorato a più riprese. A livello di club, invece, il trend è sempre stato nettamente diverso con Ajax, Feyenoord e Psv Eindhoven che vantano una bacheca ricca di allori internazionali. I ‘Lancieri’ di Amsterdam, in particolar modo, possono essere considerati una delle società di maggior prestigio a livello mondiale, avendo vinto tutte le competizioni al di fuori dei patri confini.

I successi dell’Ajax degli anni ’70 sono legati in maniera indissolubile a Johann Cruyff, interprete sublime di questo sport. La seconda ‘epoca d’oro’ invece ha preso il via agli albori dell’ultima decade del ventesimo secolo con un nome e un marchio che hanno fatto storia diventando un binomio vincente: Louis van Gaal e Umbro.

Formazione Ajax finale Champions League 1994-1995

L’Ajax schierato a Vienna nella finalissima di Champions League del 1995

 

L’attuale allenatore del Manchester United prende in mano l’Ajax nel 1991, dopo aver fatto da secondo a Leo Beenhakker sin dal 1989, anno in cui i ‘Lancieri’ si sono affidati ad Umbro dopo il quadriennio con Kappa. La squadra è ad un bivio. Il gruppo infatti è composto da elementi esperti come Danny Blind, Stanley Menzo, Sonny Silooy, John van’t Schip, Aron Winter, Wim Jonk e Stefan Pettersson e da un mix esplosivo di giovani provenienti dal florido vivaio.

Nomi importanti: van der Sar, i fratelli de Boer, Reiziger, Davids, Bergkamp e Roy. Per creare la giusta amalgama ci vuole l’intervento di un uomo di polso e con idee nuove. van Gaal risponde all’identikit e comincia il suo lavoro mirato a far tornare l’Ajax grande anche in Europa, dato che la vittoria in Coppa delle Coppe del 1987 era rimasto un caso isolato anche per via delle partenze dei fenomenali van Basten e Rijkaard con l’immediata conseguenza della sconfitta nella Supercoppa con il Porto.

Beenhaker e van Gaal

Per la stagione 1991-1992 Umbro segue le linee guida che rispetterà per l’intera durata del contratto: tradizione per quanto riguarda la prima divisa, innovazione per quella da trasferta.

La maglia home dunque è classica, con il palo rosso al cui interno è presente lo stemma societario (posizionato al centro), il ‘diamante’ e lo sponsor ‘Abn-Amro’ con la sua iconica disposizione in verticale. Il colletto è a polo chiuso da un bottoncino e con rifiniture biancorosse. Sulle maniche è presente una banda rossa che richiama al diamante. L’intera divisa è impreziosita da un motivo irregolare traslucido.

Maglie Ajax 1991-1992 Umbro

Le maglie dell’Ajax nella stagione 1991-1992

 

Decisamente meno tradizionale la maglia away, color verde e con doppie pinstripes gialle. Il colletto alla coreana è in maglieria con rifiniture gialle e sulla spalla sinistra è presente un inserto triangolare. L’ispirazione, neanche troppo velata, veniva dal logo istituzionale dello sponsor Abn-Amro.

In campionato la squadra replica il secondo posto dell’anno precedente, con il Psv di Bobby Robson che sembra imprendibile. In campo europeo, però, van Gaal dimostra da subito di aver intrapreso la strada giusta. L’Ajax supera in maniera agevole i primi tre turni della Coppa Uefa, sbarazzandosi dell’Orebro, del Rot-Weiss Erfurt e dell’Osasuna incassando un solo gol. Agevole anche il derby fiammingo con il Genk nei quarti di finale, con il 3-0 dell’Olympisch Stadion (impianto che ospita le partite internazionali) che spiana la strada verso la semifinale contro il Genoa di Osvaldo Bagnoli. Al ‘Ferraris’ è battaglia vera, con il 2-3 finale deciso dalle doppiette di Aguilera e Pettersson e dalla rete di Winter ad un minuto dalla fine. Al ritorno ad Amsterdam Iorio illude il ‘Grifone’ ma ci pensa Dennis Bergkamp a segnare la rete qualificazione al 2′ della ripresa.

Ajax-Torino Coppa Uefa finale 1991-1992

Ajax e Torino nella doppia finale di Coppa Uefa 1991-1992

 

La finale (da giocare in doppio confronto) vede i ‘Lancieri’ di van Gaal affrontare un’altra squadra italiana: il Torino di Emiliano Mondonico. Le due partite sono più equilibrate del previsto. Al ‘Delle Alpi’ termina 2-2, ed i gol di Jonk e Pettersson hanno un peso enorme in quanto segnati fuori casa. All’ ‘Olympisch’ finisce a reti bianche, con i granata che recrimineranno per la sfortuna (tre legni colpiti) e qualche decisione arbitrale dubbia con la celebre sedia alzata da Mondonico in segno di protesta.

Il triplice fischio del croato Petrovic decreta la vittoria dell’Ajax, con Louis van Gaal che al primo anno da allenatore in prima completa la ricchissima bacheca dei ‘Lancieri’ con l’unico trofeo internazionale che mancava. Ma non è la chiusura di un cerchio. Siamo solamente all’inizio.

Ajax vittoria Coppa Uefa 1991-1992

Tra il 1992 e il 1994 van Gaal lavora per creare un gruppo che possa salire sul gradino più alto d’Europa. Bergkamp va all’Inter e la squadra finisce seconda dietro al Feyenoord, sollevando solo la coppa d’Olanda. Nel 1994 l’Ajax comincia a raccogliere i frutti e vince l’Eredivisie grazie ad un gruppo ormai cementificato e con grande qualità. Lo zoccolo duro è quello che ha sollevato la Coppa Uefa due anni prima. Si sono aggiunti nuovi prospetti (Litmanen, Seedorf, Kanu, Finidi e Overmars) e l’esperienza di Frank Rijkaard, ‘epurato’ dal Milan di Fabio Capello.

A livello stilistico Umbro propone per il 1993-1994 una divisa home elegante con abbondante colletto a polo completamente rosso e doppia bordatura rossa delle maniche.

Ad una sobria ed elegante divisa home, si affianca una vistosa maglia da trasferta a strisce verticali blu navy e verdi, con l’aggiunta ancora di doppie pinstripes gialle a dividere le strisce. Loghi e sponsor sono gialli e completa il tutto un colletto a polo chiuso dai laccetti.

Maglie Ajax 1993-1994

Le maglie dei Lancieri nel 1993-1994

 

Con la vittoria del campionato l’Ajax guadagna sul campo la possibilità di tornare a calcare il palcoscenico della Champions League, trofeo che manca in bacheca dalla stagione 1972-1973. L’obiettivo di Louis van Gaal è quello di fare più strada possibile e l’organico lo permette. In porta c’è la sicurezza di van der Sar. Il reparto arretrato vede l’esperienza del capitano Danny Blind e di Frank Rijkaard, vero e proprio regista arretrato unita alla freschezza di Reiziger, Bogarde e Frank de Boer.

Il gioco olandese totale, fatto di possesso palla viene arricchito dalle verticalizzazioni improvvise grazie ad un centrocampo da fiorettisti sopraffini come il finladese Jari Litmanen, Overmars, Seedorf e il giovanissimo Musampa supportati dalla grinta di Davids. Ampissima scelta in attacco con i nigeriani Finidi e Kanu e un altro ragazzino dal sicuro avvenire: Patrick Kluivert. Silooy, Alflen, van der Brom e van Vossen sono utili alternative che godono della fiducia del tecnico.

Per la stagione trionfale dei ‘Lancieri’, Umbro propone un kit home caratterizzato da un vistoso colletto a polo con bavero rosso ornato da due strisce bianche, chiuso da una ‘V’ dalle forme arrotondate e inserto rosso al centro a forma di cuspide. Le maniche presentano un ampio bordo rosso attraversato da una banda bianca con fregio decorativo basato sul diamante Umbro.

Maglie Ajax 1994-1995

Le maglie dell’Ajax nella storica stagione 1994-1995

 

Della maglia away, decisamente eccentrica, si è parlato in un recente Venerdì Vintage. Base blu navy, arricchita da una stampa amaranto con tanti stemmi societari sovrapposti che si interrompe nella fascia diagonale che attraversa il centro della maglia. Il colletto è amaranto con finiture blu scure e bianche.

Il gruppo creato da van Gaal è talmente dominante che vince il 25° titolo nazionale. Nella fase a gironi della Champions League, l’Ajax deve affrontare il Milan campione in carica, l’Aek Atene e il Salisburgo. Il raggruppamento viene dominato dagli olandesi che vincono quattro partite su sei e battono per ben due volte i rossoneri di Fabio Capello (doppio 2-0). Nei quarti di finale l’Hajduk Spalato viene liquidato senza troppe difficoltà. La semifinale vede gli ‘Ajacidi’ fronteggiare il Bayern Monaco di Giovanni Trapattoni. Zero a zero all’andata. Al ritorno van Gaal fa capire all’intero continente di non aver paura di nessuno. All’ ‘Olympisch’ infatti i bavaresi vengono umiliati con un inaspettato 5-2. Litmanen (doppietta), Finidi, Ronald de Boer ed Overmars firmano il capolavoro e staccano il biglietto per Vienna dove ad aspettarli ci sarà, ancora una volta, il Milan.

Salto van Gaal finale Champions League

Il celebre calcio di van Gaal durante la finale di Champions del 1995

 

Il 24 maggio 1995 l’Ajax scende in campo con la divisa da trasferta così come il Milan, in bianco come di consueto. La grande novità è rappresentata dal permesso di esporre sul petto il main sponsor, per la prima volta in una finale di Champions League. La gara è una riedizione della finalissima del 1969, vinta 4-1 dai rossoneri di Nereo Rocco. Stavolta, però, il copione è differente.

I ragazzini terribili di van Gaal (l’età media è di circa 24 anni) tengono bene il campo guidati da Blind e Rijkaard e dall’estro di Litmanen, straordinario in tutta la competizione. La gara è frizzante ma non vede nessuna delle squadre imporsi. La partita sembra scivolare verso i tempi supplementari ma van Gaal vuole provare il colpaccio e inserisce due ragazzini come Kanu e Kluivert. E’ proprio il 18enne olandese che all’85’ decide la gara con un guizzo che lascia di sasso la difesa milanista. Il risultato non cambierà più, van Gaal può esultare: la sua creatura è salita sul tetto d’Europa in maniera inaspettata ma senza lasciare dubbi o perplessità. L’Ajax torna sollevare la coppa più bella per la quarta volta nella sua storia.

Ajax vittoria Champions League 1994-1995

L’estate 1995 è dolce ad Amsterdam dove c’è la convinzione che la vittoria della Champions League non sia solo un punto d’arrivo ma possa soprattutto aprire un ciclo simile a quello degli anni ’70. La coppa ‘dalle grandi orecchie’ infatti permette ai ‘Lancieri’ di disputare due finali prestigiose: quella di Coppa Intercontinentale e quella della Supercoppa Europea. Alflen, van Vossen e Seedorf lasciano Amsterdam mentre Rijkaard appende gli scarpini al chiodo. L’unico acquisto è quello di Arnold Scholten, per il quale si tratta di un ritorno. In patria non c’è storia: 26° campionato in bacheca.

Umbro propone un kit classico ed elegante. La divisa home è tradizionale ma ricca di dettagli. Colletto (a polo con un inserto a ‘V’ in bianco) e polsini sono a righe biancorosse mentre la parte centrale della maglia è caratterizzata da una serigrafia dello stemma societario.

La divisa away è verde scuro, con la stessa serigrafia dello stemma societario al centro. Colletto a polo nero con chiusura a triangolo rovesciato e con rifiniture verdi e bianche presenti anche nei bordi manica.

Maglie Ajax 1995-1996 Umbro

Le maglie di Umbro per la stagione 1995-1996

 

Il 28 novembre 1995 al ‘National Stadium’ di Tokyo, l’Ajax  si gioca il titolo di campione del Mondo con il Gremio di Felipe Scolari. Gli olandesi devono giocare senza sponsor (come da regolamento) e con i numeri stampati sul petto. I sudamericani sono una squadra tignosa e la partita si rivela brutta e molto più difficile del previsto. Ai calci di rigore Kluivert sbaglia, ma van der Sar ipnotizza prima Dinho e poi Arce, che calcia sulla traversa. Il tiro di Blind è decisivo. L’Ajax vince la sua seconda coppa Intercontinentale (la prima risale al 1972) e sale su tetto del mondo.

Festeggiamenti Ajax Coppa Intercontinentale 1995

Non è finita qui, però. Nel febbraio 1996 il doppio confronto con il Real Saragozza porta in bacheca anche la Supercoppa Europea. L’1-1 in Spagna (timbro del solito Kluivert) viene arricchito dal 4-0 di Amsterdam, con doppietta su rigore del capitano Danny Blind, sempre più ‘history man‘ del club olandese.

Vittoria Ajax Supercoppa Europea 1996

Nel corso di quella stagione viene prodotta anche una maglia speciale che celebra lo stadio De Meer, casa dell’Ajax dal 1934 e che nel 1996 sarebbe stato lasciato per trasferirsi nella moderna Amsterdam ArenA. Il palo centrale è leggermente più stretto, il colletto a polo è rosso e uno scudettino al centro riporta la scritta “De Meer 1934”. Al centro della maglia c’è la serigrafia di uno scorcio dello stadio, mentre ai lati sono presenti i nomi delle più grandi leggende che hanno calcato quel terreno e fatto grande l’Ajax, la medesima soluzione adottata per la coetanea maglia a strisce biancoblù del Manchester United.

Maglia speciale Ajax 1994-1995

La maglia celebrativa dell’Ajax 1994-1995

 

Anche la Champions League 1995-96 sta procedendo a gonfie vele. Dopo aver superato la fase a gironi, i ‘Lancieri’ superano gli ostacoli Borussia Dortmund e Panatahinaikos senza nemmeno subire un gol. Nella finalissima di Roma del 22 maggio però sarà la Juventus di Marcello Lippi ad avere la meglio ai calci di rigore, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari (i gol sono di Ravanelli e Litmanen). Decisivi gli errori di Silooy e Davids.

Davids e Silooy finale Champions 1995-96

Silooy e Davids dopo la sconfitta nella Champions League 1995-1996 a Roma

 

La sconfitta di Roma è una delusione profonda e qualcosa si rompe. Davids e Reiziger vanno al Milan, Silooy va a giocare  in Germania mentre Kanu cede alle lusinghe dell’Inter. Il ‘santone’ olandese riesce comunque ad inserire in prima squadra altri giovani di assoluta prospettiva come Babangida, Dani e Louhenapessy.

Umbro per il 1996-1997 propone una divisa home classica, rivedendo solo in parte il modello della passata stagione, in particolare nella forma del colletto, che mantiene però il bavero a righine, così come i bordi. Cambia anche lo sfondo, che diventa una sorta di collage di scorci della città di Amsterdam.

Proprio lo sfondo è più visibile su tutta l’innovativa maglia away, fin sopra il colletto, realizzato con lo stesso materiale del resto della casacca. Il colore principale è il grigio scuro abbinato al rosso delle bande lungo le maniche, all’interno delle quali trovano spazio lo stemma ed il nome del club, per una deriva stilistica e di abbondanza di dettagli che cominciava a sfuggire di mano. ‘A.F.C. Ajax’ è stampato anche all’altezza dell’ombelico in bianco. Del marchio Umbro, come nella finale di Coppa Intercontinentale, è ricamato il solo lettering.

Divise Ajax 1996-1997

Le maglie dell’Ajax nel 1996-1997

 

L’annata, però, è  da dimenticare. I ‘Lancieri’ arrivano addirittura quarti in campionato. L’ultimo ruggito dei leoni di van Gaal si consuma in Europa, come era giusto che fosse. L’Ajax supera la fase a gironi e l’Atletico Madrid nei quarti, grazie ad una memorabile battaglia al ‘Vicente Calderon’. Al 90′ infatti il punteggio è sull’1-1, come all’andata. Nei tempi supplementari botta e risposta tra Dani e Pantic prima della rete di Babangida che sancisce il passaggio del turno degli olandesi. La semifinale con la Juventus però è impietosa: 2-1 per i bianconeri ad Amsterdam e 4-1 a Torino, con il traguardo della terza finale consecutiva che sfuma in maniera rovinosa, lasciando la consapevolezza della fine di un ciclo.

Amoruso in Juventus-Ajax

La Juventus chiude il ciclo olandese

 

Louis van Gaal infatti lascia l’Ajax al termine della stagione per accasarsi al Barcellona. Nei suoi cinque anni da capo allenatore ad Amsterdam ha sollevato al cielo 8 trofei nazionali, ma è quanto è riuscito a fare fuori dai confini che rimarrà indelebile nella storia del club. L’ex insegnante di ginnastica infatti è riuscito a rendere ‘storia’ l’epoca di Johann Cruyff,  tornando protagonista in giro per il mondo. Ha vinto in tutto una Coppa Uefa, una Champions League, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa Europa. E facendolo a modo suo, con un calcio frizzante prodotto da interpreti giovani che hanno valorizzato uno dei vivai più famosi nel globo.

L’Ajax degli anni ’90 rimarrà sempre nella memoria collettiva come una squadra meravigliosa capace di vincere e divertire, un fantastico connubio di spettacolo e concretezza. Un mix in campo che si è riflettuto anche sulle scelte stilistiche fatte da Umbro: rispetto della tradizioneaffiancato dalla corretta dose di innovazione. Puro stile van Gaal.

Photocredit parziale: classicfootballshirts.co.uk – ernashirts.wordpress.com