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Oggi per il Venerdì Vintage rivediamo nel dettaglio la maglia del Manchester United per le stagioni 1996-1998, realizzata dalla Umbro e per molti versi significativa.

Maglia Manchester United 1996-1998

Come da vecchia tradizione inglese venne utilizzata per due annate, ma nel 1997-1998 non varcò i confini nazionali, in quanto per l’Europa fu realizzata una maglia apposita, con la quale nel 1999 lo United avrebbe alzato la Coppa Campioni nella memorabile finale di Barcellona contro il Bayern Monaco, ribaltata nei minuti di recupero.

La maglia delle due stagioni precedenti era caratterizzata da una visuale dell’Old Trafford di sfondo. Anche in questa era presente l’omaggio allo stadio, con la scritta “Theatre of Dreams” all’altezza dell’ombelico e due stemmi laterali tono su tono con scritto Old Trafford nel nastro superiore. Altri dettagli tono su tono erano la finta trama a costine ed i rombi sfumati sulle maniche.

Omaggio Old Trafford maglia 1996-1998 Manchester United

Il protagonista assoluto era però il curatissimo e vistoso colletto a polo. Il bavero era bianco nella parte frontale, circa a metà diventava di netto grigio, sfumando fino al nero sul retro. I due lembi a chiusura dello scollo erano uno nero e l’altro sovrapposto grigio. Il bottone bianco riproduceva lo stemma dello United, in più su una piccola etichetta quadrata nera era ricamato lo scudo con il diavolo e la caravella.

Colletto maglia 1996-1998 Manchester United

Il fatto che il bavero non fosse in maglieria ma realizzato con lo stesso materiale della maglia lo rendeva meno rigido, creando qualche problema ad Eric Cantona, o meglio alla sua distintiva abitudine di tenerlo alzato.

Cantona Manchester United 1996-1997

Restando in tema Cantona, il 1996-1997 fu la sua ultima stagione di attività, e fu dunque  questa maglia a cavallo con il 1997-1998 a vedere il passaggio del magico numero 7 del Manchester United dalle spalle del francese a quelle di un giovane David Beckham, che abbandonò il 10 per indossare il numero che lo avrebbe reso famoso al mondo intero. Quell’anno ci fu anche l’introduzione delle personalizzazioni uniche nella Premier League, dunque al 7 squadrato caratteristico della Umbro subentrò quello più sinuoso di lega.

Maglie United Cantona 7 e Beckham 7

Un altro dettaglio di nota di questa maglia è lo stemma, posizionato centralmente e che riportava la dicitura completa “Manchester United – Football Club”. Dal 1998-1999, il logo è stato ammodernato ed alleggerito graficamente, con la sola scritta “Manchester” nel nastro superiore e “United” in quello inferiore.

Stemma Manchester United maglia 1996-1998

Il diavoletto che spunta dal colletto della maglia da trasferta Nike dello United per il 2014-2015 mi ha, seppur lontanamente, ricordato la ricchezza di dettagli di questa maglia.

E voi avete nostalgia di maglie così abbondantemente dettagliate? 

  • Magliomane

    Ancora Manchester United? Ma avevate fatto un articolo su di loro anche settimana scorsa!
    (fine della tiratina d’orecchie scherzosa) 🙂

    Maglia. Una delle piu brutte degli anni 90 a mio avviso un netto passo indietro rispetto alla versione 95/96.

    PS: Cantona era il n.1!

  • Swan

    Questa era una maglia in pieno stile Umbro anni 90 come dettagli e vestibilità.
    Di questo kit mi piaceva il colletto superdettagliato, addirittura anche nel bottoncino, e la trama a rombi sulle maniche che se non sbaglio veniva ripresa anche sulle fascia rosse dei pantaloncini.
    Anche il kit 1992-94 fu davvero notevole, mentre il 1994-96 non mi entusiasmò.

  • mosca

    ..le ultime righe dell’articolo sono il motivo per il quale io, e credo tanti altri, rimasi folgorato dalla di Umbro agli inizi dei 90′

    Là ricchezza di dettagli

    Questa home aveva una personalità devastante, ricordo la prima volta la vidi, Umbro aveva portato i classici inserti degli stemmi o degli acronimi a diventare l’Old trafford.
    Paura!

    Tuttavia nel mio immaginario la home che più identifica il Man, è quella del biennio 92, incuteva timore ancor di più ed in quel kit comparve quell’away indimenticabile, difficilmente ineguagliabile…

    Bellissimo articolo!!!

  • marcello

    che ricordi:))) hai fatto bene a ripescarla dagli annali FDV. Anche se ripescare una delle away gialloverdi dei red devils sarebbe stato proprio il top!

  • nevskji

    bella, ma quella scritta sull’ombelico NUN SE PO’ GUARDA’ 😀

  • squaccio

    Bellissima…ce l’ho…. 😉

  • Niccolò Nottingham Forest

    Il bottone che rappresenta lo stemma è la personalizzazione più maniacale che abbia visto in vita mia. Grande Umbro.

  • marcello
  • Vittorio

    Fu una bruttissima maglia. Certo é entrata nella storia del club per il fatto che fosse l’ultima di Cantona ma per il resto un flop di umbro per quanto mi riguarda.

  • rugiger

    Per il mio gusto rivedere una maglia come questa suscita reazioni contrastanti. Il carico di dettagli da una parte è intrigante, dall’altra eccessivo. Ho nostalgia di quel taglio abbondante che dava ai giocatori un’aura di imponenza, e alla maglia una vera valenza di “casacca”. Insomma, avevano pubblicità e disegni a volte strambi, ma c’era ancora un concetto, dietro le maglie: quello di dare ai propri tifosi, e agli appassionati, qualcosa di ammirevole e di valore.
    O forse è il fascino del vintage… Damned FDV!

  • FDV

    Tra i tanti dettagli qualcosa che non mi convince c’è, però sono affezionato particolarmente a questa maglia perchè la identifico con l’inizio del mio collezionismo spinto. La ricevetti a Natale ’96 o ’97 non ne sono sicuro, e la lasciai stesa sulla scrivania per giorni, insieme a quella giallo fluo e nero del Celtic che arrivò pochi giorni dopo.

    La prima volta che la vidi in TV non convinsero del tutto i rombi sulle maniche, mentre stravedevo per colletto, lettering Umbro e stemma al centro. Vista dal vivo fui conquistato dai dettagli del colletto.Ricordo che costava £ 108.000

    Ciò che tuttora non mi piace è la sovrapposizione delle trame tono su tono a costine con quella a rombi e soprattutto gli stemmoni laterali, davvero dozzinali e che sarebbero diventati di lì a poco grafiche da maglie da bancarella. Anche la scritta ombelicale era evitabilissima.

  • Eugenio

    Certo che si ha nostalgia di maglie così curate e dettagliate.. Non posso dire nostalgia perché non ero ancora nato in quegli anni, però sono maglie fantastiche.. Altro che Getafe ecc… Veramente bella, non da esposizione, però quasi. Colletto, bottoni e tutt’altro bellissimo. I rombi non gli adoro, però mi piacciono sempre le cose tono su tono. La scritta per l’ Old Trafford poteva trovare una posizione migliore, però fantastico tutto. Anche lo stemma.

  • Daniele Costantini

    Mah… per quella che è la mia opionione, questa rimane tra le peggiori opere appiopppate da Umbro al Manchester United.

    Nulla da dire sulla cura riservata a dettagli e personalizzazioni… tuttavia, proprio la cura maniacale insita in questo ambito mi fa storcere il naso: ho sempre mal digerito le casacche “troppo” cariche di elementi, senza uno stile di base definito, che sviluppando contemporaneamente tante idee finiscono per generare un effetto, a livello visivo, un po’ confusionario.
    ____

    P.S. – Tuttavia, guardando questa maglia, mi sovviene un labile filo che la collega suo malgrado all’Italia… nel 1996-97 il Perugia, tornato in Serie A, si “ispirò” allo stemma sulla casacca dei Red Devils per ridisegnare il proprio simbolo societario ( http://i.imgur.com/9wZWE7x.jpg ); una sorta di ‘caso Sassuolo/Barcellona’ ante litteram, per uno scudo che infatti durò lo spazio di una stagione.

    • rudiger

      Daniele, sei l’Indiana Jones delle maglie. Questa è archeomaglieria!

  • boogie

    Questa del perugia mi era proprio sfuggita!

  • ferro

    per me una maglia epocale, segno´un periodo e i molteplici dettagli la rendevano unica, ben lontano dai template ripetitivi e abbinati a oltranza a piu´e piu´squadre che vediamo oggi, certo molto figlia dei tempi,ma quel colletto farebbe la sua figura anche oggi

  • Franz

    Maglia indimenticabile, difficile dire se sia bella o brutta, e’ una di quelle maglie che va olte un semplice giudizio estetico.
    Ho sempre pensato che il colletto cosi’ curato e ben evidente fosse un omaggio a Cantona e al suo vezzo di tenerlo sollevato, ma effettivamente la scelta di non realizzarlo in costina non e’ stata un’idea felicissima.
    Mitico lo spot nike con la leggendaria espressione di Cantona “Au revoir” (peraltro pubblicita’ in cui si vedono anche loghi di altre marche di abbigliamento). E c’e’ pure Thomas Brolin in maglia Parma che esegue una pregevole rovesciata!
    http://www.youtube.com/watch?v=AHZvD4KKKlg