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Ero in vacanza a Tokyo e mi sono imbattuto per caso nel Japan Football Museum, il museo del calcio giapponese. Si trova in una strada chiamata Football Avenue ed è situato al piano inferiore dello stesso edificio che ospita la Japan Football Association (JFA).

Il museo, come riportato nel sito ufficiale, è stato pensato per ricordare il campionato del mondo che ha avuto luogo in Corea del Sud e Giappone nel 2002 e ripercorre la storia del calcio giapponese dal 1900 ad oggi.

Japan Foootball Museum

Prima di scendere le scale si respira subito aria di Holly e Benji con una gigantografia dei gemelli Derrick.

Fratelli Derrick di Holly e Benji

Il percorso inizia con le maglie di tutte le nazionali che hanno partecipato al mondiale 2002.

Maglie Mondiale 2002

I giocatori in cerchio con il kit dei padroni di casa del Giappone.

Manichini divisa Japan 2002

Si prosegue con fotografie, maglie, divise e i risultati del Giappone nelle qualificazioni ai mondiali e alle olimpiadi. Chiuse nelle teche ci sono le varie maglie che il Giappone ha indossato durante queste competizioni. Da tifoso del FC Lugano mi ha colpito in particolare una maglia nera con V bianca, utilizzata nel 1936 in occasione dei giochi olimpici di Berlino.

Maglie storiche del Giappone calcio

Historical wall con divise e uniformi ufficiali della nazionale asiatica.

Maglie del Giappone al museo di Tokyo

Il trofeo della Coppa del Mondo, il più ambito in ambito calcistico, ideato e disegnato dall’italiano Silvio Gazzaniga.

Trofeo Coppa del Mondo

Il primo numero di Holly e Benji (Capitan Tsubasa per i giapponesi) e vari disegni del famoso manga.

Primo numero Holly e Benji

All’uscita del museo ci sono le maglie di tutte le squadre della J.League e un piccolo shop dove si possono acquistare le maglie del Giappone. Con nome e numero 150 €. Senza numero 90 €.

Divise J.League 2012

Altre curiosità: un distributore di bibite ispirato ad una maglia del Giappone e il videogioco Winning Eleven (Pro Evolution Soccer per noi occidentali).

Distributore bibite maglia Giappone

Nel quartiere di Shinjuku c’è anche un altro negozio per chi volesse acquistare casacche giapponesi. Si chiama Soccer Shop Kamo, i prezzi variano tra i 90 € e i 170 €, non proprio a buon mercato.

Tutte le foto della visita sono disponibili nell’album pubblicato sulla pagina Facebook di Passione Maglie.

Avete vissuto esperienze simili? Lasciate un commento con il vostro racconto…

  • DY

    Per caso, c’erano anche le magliette della New Team, Muppet e Toho? 😛

    Riguardo invece alle maglie della nazionale giapponese, penso sia l’unico caso in cui preferisco la bandiera sul petto al posto dello stemma della federazione. Ingoravo invece che anche i Jap avessero virato negli anni ’30 verso una maglia nera, in evidente analogia con l’Italia fascista, alleata nel Patto Tripartito.

  • raido

    Non hai idea dell’ invidia che provo in questo momento, dev’essere un posto bellissimo… Ne approfitto per fare i complimenti a Passione Maglie e al fantastico sito che seguo sempre con piacere. 🙂

    • Andy

      Raido, per noi appassionati di maglie è il paradiso. Il museo è piccolino ma ci sono stato dentro un’ora e mezza 🙂

  • classick

    C’è anche la maglia del Giappone vista spesso in Holly e Benji! Quella bianca con righe bianco-blu sulle maniche!

    • Musrot

      sempre vista e sempre pensato fosse una maglia di fantasia, tra l’altro la prima volta che ho visto di sfuggita la foto pensavo fosse della Reebok invece era una maglia asics!

  • AlbPal

    Dopo un Mondiale organizzato in maniera stupenda, era quasi d’obbligo lasciare a questo grande paese un museo del calcio, che dalle immagini vedo che è meraviglioso. Una curiosità, ma la Coppa del Mondo esposta non sarà mica una falsa? Perchè oltre all’originale posseduta dalla FIFA a Zurigo, ci sono le repliche delle squadre vincitrici, e il Giappone finora no ne ha vinta una XD

    • Alessandro

      Ci sono un sacco di repliche della Coppa, fatte per la FIFA da Bertoni con lo stampo originale, certamente in questo caso ne e’ stata lasciata una anche agli organizzatori del mondiale come ricordo. Hanno una coppa personale anche coloro i quali segnano un gol nella finale dei mondiali.
      Le copie si differenziano dall’originale molto semplicemente cosi’: la malachite alla base e’ a tasselli incollati nelle copie, mentre l’originale conservata dala FIFA a Zurigo ha la parte in malachite scolpita in un unico (anzi due, uno sopra e uno sotto) anello di malachite.

      • DY

        Io sapevo anche che le copie devono essere obbligatoriamente di grandezza minore rispetto al trofeo originale… Ale, ci puoi illuminare in merito? 🙂

        • Alessandro

          Ci sono due tipi di copie, quelle fatte sullo stampo originale della coppa, sono in metallo dorato e malachite, e sono quelle date alle squadre vincitrici, ai giocatori che segnano gol in finale, ai comitati organizzatori (tipo questa in Giappone) e probabilmente regalate qua e la’ a personaggi illustri. Talvolta hanno una scritta diversa in luogo di una delle due consuete “FIFA WORLD CUP”. Si tratta di placchette celebrative ecc. Queste coppe sono in tre parti separate, avvitate e divise dai due strati di malachite. La malachite e’ molto costosa e dunque solo la vera coppa ha un blocco in malachite unico. IL blocco e’ stato sostituito con uno nuovo durante il restauro effettuato da Bertoni intorno al 2005, quando tra l’altro la coppa e’ stata malauguratamente lucidata per renderla piu’ vistosa, laddove in origine era assai piu’ elegantemente satinata. Non so che fine abbia fatto il vecchio blocco originale di malachite che risaliva piu’ o meno al 1971. LE copie hanno piccoli tasselli in malachite e infatti le venature sono tutte vertivali e parallele mentre l’originale ha venature orizzontali che scorrono all’intorno.

          Poi c’e’ un tipo meno pregiato, probabilmente stampato con uno stampo derivato, ed e’ tutto un pezzo in materiale tipo resina. In quelle in pezzo unico la “malachite” e’ solo verniciata e la qualita’ del dettaglio e’ molto minore. Uno stock di queste coppe e’ stato commssionato dalla FIGC a Bertoni con il permesso della FIFA, per essere regalata a tutti i giocatori che hanno vinto il mondiale 2006. Queste coppe si vedono bene in un documentario fatto alla fonderia Bertoni, su Youtube che bisognerebbe ritrovare.

          Non mi risulta che le coppe siano di dimensioni minori dell’originale, per lo meno sicuramente non lo sono quelle del primo tipo, ma credo neanche le seconde.

  • jojo

    tutto molto ben curato ed organizzato!!! solo che 90 € per una maglia di una squadra del campionato giapponese mi sembra alquanto eccessivo.

  • William

    Che esperienza magnifica che deve essere stata!! Ti invidio Andrea! 🙂

    Bellissima idea quella del museo, anche se 90€ per una maglia sono tantini. Ma loro puntano sul turista che non bada a spese!

    • Andy

      È stato bellissimo sopratutto perchè ci sono finito per caso! Anche le maglie dei grandi club europei erano care. Peró non mi spiego la differenza di prezzo con la personalizzazione. Non gliel’ho chiesto perchè se gli parli in inglese vanno in panico 🙂

  • rudiger

    Piú che i 90 euro mi spaventano i 60 euro in piú per la personalizzazione.

    • Alvise

      sì infatti, è assurdo…

  • Simone

    Bella la maglia del Lugano 😀